L'Infinito da cui Tutto deriva ed è una sua illusoria specificazione..si divide alla nostra comprensione in due parti..e appunto perchè sono
parti non hanno nessuna comune misura con Esso..
Posto cioè l'Essere come
prima qualificazione e prima inteso in senso logico e non cronologico..ciò che non è Essere risulta Non Essere..
ma sia l'Essere che il Non Essere sono quella Possibilità Universale che è un altro nome dell'Infinito..
Essere e Non Essere sono Possibilità..cioè Infinito in atto..mentre in potenza l'Infinito è
inqualificato e il rapporto tra l'Infinito e la Possibilità è solo di
comprensione..non è una distinzione concreta ma solo percettiva..o funzionale alla nostra vita in questo grado dell'Essere che è limitato da quelle leggi che ci fanno apparire gli enti come aspetti di quella relazione tra le varie Possibilità..e nel nostro mondo l'Essere è la prima qualificazione che unifica tutto ciò di cui facciamo esperienza sotto il nome di Esistenza..unione di Essere e Possibilità che non hanno l'Essere danno luogo alla
manifestazione universale
Ma l'Essere con le Possibilità che non hanno l'Essere non sono manifestate..e quando lo saranno il temine Esistenza significherà l'
Essere identificato....nello spazio..nel tempo..e in tutto ciò che costituisce il nostro Mondo..
L'ente quindi fuori dall'Esistenza non esiste..e non passa nell'
eternità una volta che scompare dal piano dell'Essere..perché l'ente ha una realtà molto più illusoria delle
possibilità che ne determinano la natura e che eternamente sono poste nel Non Essere..
L'
ente cioè è
vuoto..impermanente..con la sua scomparsa rimane come idea sul piano sottile diventando
possibilità mentale..ed è eterno solo come
noema..pensiero..
Socrate non è eterno come relazione tra le varie qualificazioni da cui è composta la sua individualità..
eterno è l'Essere che ne costituisce l'Essenza immanifesta..e le
possibilità vivificate da questo Essere..che determinano questa individualità..
La relazione tra Essere e
possibilità ambedue eterne ..realizza l'Esistenza che è qualificata nel tempo e nello spazio..e individualizzata negli enti..perchè la possibilità spaziale e temporale per
esistere ha bisogno dell'Essere e l'Essere ha bisogno di esse per
rivestirsi di concretezza o individualizzarsi..
Quando l'ente esaurisce il suo tempo..che sarebbe l'intensità di Essere da cui è costituito e che determina la sua
esistenza....le parti da cui è composto ritornano all'
origine immanifesta....per poi ritornarci se le occasioni lo determineranno..