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Discussione: Sul nucleare

  1. #91
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    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Mercoledì prossimo andrò a visitare una centrale nucleare in Svizzera .
    Qual'e' il tuo tempo di dimezzamento ?

    Non potresti evitare di postare almeno per due o quattro volte questo tempo ?

    Non vorrai rischiare di contaminarci tutti quanti ...

  2. #92
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    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Meno male che questi due chiedono ai sostenitori del nucleare di non essere ideologi.
    Praticamente in tutta la lettera, le illustri firme della lettera a Bersani (illustri tranne in questo caso dove appoggiano il nucleare, è ovvio) sono accusati di paleocapitalismo, lobbismo e di fare un servizio al governo e alle aziende che trarrerebbero profitto dal ritorno al nucleare, senza citare un solo dato.
    Se non è ideologia questa....
    Be', ovviamente è una risposta ideologica ad affermazioni ideologiche («la sbrigatività e il pressapochismo», «uno spirito antiscientifico, un atteggiamento elitario e snobistico»).
    Mattioli e Scalia citano abitualmente quantità impressionanti di dati, ma non sto a ripubblicare qui tutto quello che hanno scritto altrimenti non la finiamo piú. Alcuni dati interessanti da Giuseppe Onufrio, Truffa atomica , QualEnergia, 25 marzo 2010 (vale la pena di leggerlo tutto, insieme a tutti gli articoli della sezione):
    Interessante notare che a gennaio Enel presenta ancora un costo per reattore di 4-4,5 miliardi di euro, mentre ad Abu Dabi i francesi hanno presentato un’offerta che in euro è di circa 6,5 miliardi a reattore. Non è stata comunque solo una questione di prezzo – come emerge in un’analisi comparsa sul quotidiano The National di Abu Dabhi il 16 gennaio scorso – ma anche un effetto del fiasco finlandese. Sulla vicenda il Financial Times del 15 gennaio riporta come il top management di Areva stia considerando l’ipotesi di riproporre i reattori di seconda generazione CPR 1000 – che la Francia ha smesso di costruire 20 anni – per quei clienti che entrano nel nucleare.

    La cifra offerta per la gara negli Emirati è persino superiore a quella stimata da Citigroup in un rapporto pubblicato a novembre per valutare i costi del nucleare nel mercato inglese. Secondo il rapporto, perché l’investimento nel nucleare sia remunerativo in quel Paese, il prezzo dell’elettricità deve essere di 65-70 euro a MWh. Ma il sottosegretario Saglia annuncia che col nucleare il costo in Italia sarà di 40 euro/MWh: sarebbe interessante chiedere a Saglia se crede di più ai costi che Enel presenta nelle conferenze stampa o a quelle che l’industria francese presentano alle gare d’appalto.
    65-70 €/MWh è piú di quanto costi l'eolico. Ovvio che ci siano speculazioni sull'eolico, ma questo succede proprio perché è una fonte energetica conveniente. E la differenza fondamentale è che non è monopolistico.

    Citazione Originariamente Scritto da L'anticristo Visualizza Messaggio
    Qual'e' il tuo tempo di dimezzamento ?

    Non potresti evitare di postare almeno per due o quattro volte questo tempo ?

    Non vorrai rischiare di contaminarci tutti quanti ...
    Scherzi a parte, una visita singola non dà problemi, però i lavoratori delle centrali e persino gli abitanti nei pressi possono avere dei problemi: I rischi della modica quantità di radiazioni («Diverse ricerche confermerebbero il legame che esiste tra l’esposizione alle radiazioni di residenti vicine a infrastrutture nucleari e lo sviluppo di cancro e leucemia, soprattutto nella popolazione infantile, anche per rilasci a livelli molto bassi. Un autorevole studio tedesco, commissionato dal governo, poco citato in Italia, accerta questa relazione»).

  3. #93
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    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Ah, vale la pena di dire che il "dato" da te sottolineato,
    L’energia solare per la quale sono stati investiti fino a ora circa 4 miliardi, ben ripagati dai generosi incentivi concessi fino a oggi dal sistema elettrico italiano, contribuisce al nostro fabbisogno elettrico per lo 0,2 per cento.
    è decisamente fuorviante: dalle statistiche 2009 del GSE (p. 26) si vede che il costo in un anno è di 292 M€.
    Piuttosto che buttare lí dei numeri senza spiegarli bene, meglio non metterli. Se lo scopo è confrontare i costi, andiamoci a guardare i costi per MW e MWh, lo storico degli incentivi nel passato e nel futuro (per il nucleare non si sa quanti ne servano perché nessuno sa maggiorare con precisione i costi, per il fotovoltaico sta per uscire il nuovo decreto sul conto energia che abbasserà gli incentivi, come anche in Germania, dove grazie alla riduzione dei costi non dovrebbe esserci comunque una forte riduzione delle installazioni).

    Aggiornamento: il dato non è solo fuorviante, ho l'impressione che sia del tutto errato. Quei quattro miliardi forse si riferiscono alle spese sostenute dai cittadini e per il solare termico, non per il fotovoltaico: leggo infatti qui:
    [...] detrazioni fiscali che riguardano il solare termico e il risparmio energetico. La possibilità di usufruire di uno sconto del 55%, che ha prodotto straordinari risultati in termini di spinta agli investimenti (nel 2007 e 2008 ha determinato 250mila investimenti per circa 3,8miliardi di Euro) e di risparmio energetico per le famiglie [...]
    Mattioli e Scalia citano sempre le fonti, di quella lettera invece non si capisce nulla.
    Ultima modifica di fl1; 30-05-10 alle 15:44

  4. #94
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    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Ah, per confronto: a oltre vent'anni dall'uscita dal nucleare, nel 2008 la componente MCT degli "oneri generali del sistema elettrico" ("Finanziamento delle misure di compensazione territoriale per lo smantellamento delle centrali nucleari") è stata di circa 500 M€, e altrettanto la A2 ("Smantellamento delle centrali elettronucleari e chiusura del ciclo del combustibile"). Chissà perché, questi dati non sono in bella vista (non ho voglia di spulciare oltre i siti di GSE e AEEG).

  5. #95
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    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Come già vi avevo anticipato, due settimane fa ho avuto la fortuna di visitare la centrale nucleare svizzera di Leibstadt, sopra Zurigo.
    L'esperienza è stata davvero interessante e utile a comprendere quanto sia sicuro il nucleare.
    Pur essendo io stesso un convinto nuclearista, non posso negare di avere avuto qualche dubbio. Dubbi assolutamente irrazionali, dovuti più che altro al continuo martellamento mediatico contro il nucleare e ormai completamente spariti.

    So bene che la mia esperienza non convincerà i più scettici, obiettivamente vedere una centrale nucleare dal vivo, piuttosto che leggerne una descrizione su un forum sono due cose ben diverse, comunque ci provo.


    La centrale che ho visitato è entrata in funzione nel 1984 e utilizza un reattore BWR. Reattore BWR significa reattore ad acqua bollente, quindi l'acqua che passa nel reattore e che muove la turbina è la stessa (il circuito è uno solo).

    Ha una potenza di circa 1100 MW e fornisce energia elettrica per 1 milione di persone.
    Rimane in funzione tutto l'anno, giorno e notte, tranne per 3 settimane ad agosto durante il quale viene effettuata una revisione e sostituito 1/5 del combustibile fissile.
    Quest anno verrà chiusa per un periodo più lungo perchè verrà sostituita anche la turbina.
    E' divisa in 3 settori: il reattore, la sala macchine e la torre di raffreddamento.
    Fortunatamente io e il mio gruppo abbiamo ricevuto l'autorizzazione a visitare ogni zona, compresa la zona controllata dove risiede il reattore vero e proprio.


    Inizialmente abbiamo assistito ad un breve filmato che ha parlato della centrale nucleare molto in generale, ho comunque trovato significativa una frase del direttore: <La sicurezza è redditizia>.
    Dopodichè siamo entrati nella centrale vera e propria. Siamo stati in uno spogliatoio dove ci siamo dovuti cambiare vestiti completamente (pure le mutande....ma sembravano pulite ), inoltre ci hanno dato un dosimetro, ovvero un dispositivo che rivela la dose di radiazione assorbita.
    Siamo quindi entrati in sala macchine dove si trovavano la turbina e il generatore. Questo è stato il momento di "massima" esposizione alle radiazioni. Siamo infatti passati vicini ai tubi che collegano il reattore alla turbina.
    Come già detto, l'acqua che attraversa la turbina è la stessa utilizzata nel reattore ed è quindi radioattiva.
    In ogni caso gli isotopi attivati decadono velocemente, motivo per cui durante i periodi di revisione, quando il reattore viene spento, non c'è pericolo per gli operai che lavorano direttamente sulle macchine.

    In seguito abbiamo visitato le piscine che contengono il combustibile esaurito, ovvero le scorie nucleari. L'acqua distillata è infatti un ottimo schermo contro le radiazioni, pertanto nonostante fossimo vicinissimo alle scorie, non abbiamo corso rischi.
    Le sbarre rimangono in queste piscine per 10 anni, dopodichè vengono mandate in un centro di sraccolta intermedio, in attesa di essere definitivamente stoccate in un deposito geologico.

    Abbiamo quindi visitato la cupola contenente il reattore vero e proprio, anche questo immerso nell'acqua distillata per schermare le radiazioni.
    Finita questa parte del tour, della durata di 1 ora e mezza circa, siamo tornati negli spogliatoi dove ci siamo cambiati.
    Ognuno di noi è passato attraverso un'apposita macchina per verificare un eventuale contaminazione.

    Ovviamente nessuno di noi è risultato contaminato. Il dosimetro che ci avevano inizialmente fornito segnava 4 microSV. Questo significa che in quell'ora e mezzo, sono stato colpito da una quantità di radiazioni che normalmente ricevo in 10 ore.
    Per darvi un termine di paragone, in un anno assorbiamo 3-4 milliSV e durante una radiografia 1 milliSV.
    Si tratta quindi di una quantità di radiazioni assolutamente non dannosa per l'organismo.
    Nella parte conclusiva del tour siamo stati dentro la torre di raffreddamento a una temperatura di 37° e un'umidità del 100%, completamente avvolti dal vapore acqueo (quello che si vede uscire dalla torre nella foto).
    Ovviamente non c'è stato alcun pericolo in quanto l'acqua del ciclo di raffreddamento, prelevata dal Reno, non entra in contatto con l'acqua che passa nel reattore.
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  6. #96
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    Post Rif: Sul nucleare

    Rispondo sul dibattito sull'energia nucleare.
    L'Italia cronicamente poverissima di materie prime deve acquistare energia elettrica e gas naturale da Francia e Russia in quanto giacimenti petroliferi e di gas naturale sono quasi inesistenti nel nostro paese.
    La Francia utilizza decine di centrali nucleari per la produzione di energia che,come detto in precedenza vende al nostro paese.
    Personalemte giudico il referendum del 1986 un gravissimo errore non tanto nel referendum in quanto tale ma in quanto di forma.
    Il referendum del 1986 fu un referendum abrogrativo ovvero si votava per chiudere e spegnere definitivamente le centrali nucleari nel nostro paese.
    In Svezia invece si tenne un referendum ma a scopo consultivo fissando dei paletti: gli elettori erano chiamati ad esprimersi ma il loro parere non era vincolante,le centeali sarebbero state chiuse e dismasse solo e solamente se la Svezia avesse trovato altri sistemi per produrre energia abbastanza convenienti e capaci di produrre un quantitativo di energia pari se non superiore a quello fornito dalle centrali nucleari.
    Risultato:eolico e solare non erano in grado di sostituire l'apporto di energia fornito dal nucleare e dunque centrali nucleari mai dismesse anzi.
    In un documentario di Super Quark (che io guardo con estremo interesse e piacere)si faceva notare come due comuni svedesi abbiano trovato la soluzione per stoccare in assoluta sicurezza le scorie nucleari,ovvero stoccandole in cave o montagne di granito in cui contenitori sarebbero stati sigillati per migliaia e migliaia di anni,con un sistema ingegnoso e intelligente due comuni svedesi si sono dati battaglia per accaparrarsi lo stoccagggio delle scorie per ottenere parte dei finanziamenti stanziati. In parole povere il comune che si sarebbe accollato lo stoccaggio delle scorie avrebbe avuto il 75% (se non ricordo male)dei finanziamenti per lo stoccaggio.
    Dunque un esempio di come paesi che non sono al top tra le superpotenze del mondo trovino soluzioni ingegnose per lo stoccaggio e non facciano piagnistei e fracasso per riaprire le centrali.
    Una cosa del genere in Italia,paese di macachi e scimmie urlatrici dei quinto mondo,non è nemmeno concepibile.
    C'è da dire che con tutto il menefreghismo e la negligenza profusa dal nostro paese c'è poco da stare tranquilli.
    Non sono contro alle centrali nucleari,ma sono quasi sicuro che qualche testa di scimmia venga posta a lavorarci o peggio a gestirla,cosa che mi mette i brividi.
    Uno stoccagggio matematicamente sicuro in Italia paese di corrotti e gibboni senza cervello sarebbe impossibile proprio a causa di certi numerosi individui pronti a vendersi per pochi denari e stoccare alla bell'e meglio le scorie in modo tutt'altro che sicuro.
    Sono favorevole all'apertura delle centrali nucleari in Italia e alla costruzione di nuove,ma il solo pensiero che alcuni personaggi corrompibili siano pronti a gestirle è un fatto che non mi lascia tranquillo.
    Referendum che purtroppo ha avuto effetti disastrosi anche perchè fatto a caldo poco dopo Chernobyl spinto da ambientalisti e ambienti dell'estrema sinistra.:giagia:

  7. #97
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    Post Rif: Sul nucleare

    Riprendo la discussione sul nucleare portando una nuova notizia.
    Si sta sperimentando la costruzione e l'utilizzo di centrali che funzionano non a FISSIONE ma a FUSIONE nucleare.
    I costi per questi esperimenti e ricerche sono elevatissimi e la strada è molto ardua,ma gli scienziati non sono pessimisti anzi,tra qualche anno si potrebbero iniziare a gettare le base per la costruzione di nuovi impianti.
    I vantaggi sono notevoli: zero scorie radioattive,zero inquinamento,disponibilità di energia enorme e spazzato via il problema dello stoccaggio che molte polemiche suscita. Insomma con una centrale a fusione moltissimi problemi verrebbero risolti.
    Ci sono anche gli svantaggi:le temperature per effettuare questa produzione di energia sono illimitati tanto che pare non esistano materiali che possano resistere a quelle temperature,gli scienziati però stanno cercando di risolvere anche questo problema e non è detto che tra qualche decennio si possa ottenere l'energia desiderata senza far danno e suscitare contrasti.:giagia:

  8. #98
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    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Germania e Svizzera, stop a nuove centrali nucleari – DireDonna

    Anche i più duri, messi di fronte all'evidenza, cambiano idea.
    “…che differenza c’è tra honecker e la siemens se le persone continuano a essere oggetti…”

  9. #99
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    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Citazione Originariamente Scritto da antenoride Visualizza Messaggio
    Germania e Svizzera, stop a nuove centrali nucleari – DireDonna

    Anche i più duri, messi di fronte all'evidenza, cambiano idea.
    La merkel dovrebbe dimettersi dopo questo annuncio perchè o ha mentito mesi fa quando ha prorogato la vita delle centrali sostenendo la loro sicurezza, oppure si è lasciata trascinare dall'onda emotiva generale, magari per semplici fini elettorali.
    Perchè le centrali ieri andavano bene e oggi no? Qual è il problema? E' previsto uno tsunami in Germania? Ce lo spieghi.
    La verità è che le centrali tedesche non hanno alcun problema, la merkel è semplicemente in preda all'isteria generale e quindi non è adatta a svolgere il ruolo che il popolo tedesco le ha attribuito.

    Riguardo all'Italia, ogni discussione sul nucleare oggi è inutile più di quanto non lo fosse ieri. Lasciamo perdere e compriamoci tutti una buona bicicletta perchè ce ne sarà bisogno.
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  10. #100
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    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Caro Venom nel 1987 ho votato convintamente 3 no all' abolizione del nucleare, dopo ho avuto molti dubbi sull' opportunità di provare a recuperare il tempo perduto con una tecnologia in via di superamento come le centrali di terza generazione ma il discorso è stato sopratutto economico, ora francamente il dibattito sull' imprevedibile come dimostra il caso giapponese mi ha molto colpito.
    Vedere perfino Giorgio La Malfa chiedere una pausa di riflessione non credo sia da attribuiore solo a fiuto politico (anche perchè non ne ha vuto mai molto).
    Mi ha colpito anche la notizia dei problemi tedeschi sulle scorie

    IL DIBATTITO SUL NUCLEARE | novefebbraio.it

 

 
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