



Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.
certo, certo..
intanto se nn ci paga quel che le chiediamo
per la riparazione del lavello di mamma,
col "pisello", che lei si lava i piatti! :sofico::sofico:
Nn potrà certo parassitare la pensione di papi e
mami in eterno ..![]()
Dai le chiavi inglesi rendono un sacco ..
..venga con noi![]()
Maccu sei si tu non sai / chi in la nizissidai / tutti li bé' so' communi.






E' un discorso che andrebbe affrontato tenendo in considerazione che non tutti i corsi di laurea formano professionisti con competenze adeguate alle esigenze del mondo lavorativo.
In Italia c'è la tendenza ad accomunare un laureato in antropologia culturale con uno in ingegneria, tanto per fare un esempio.
Ora, la domanda sorge spontanea: un tizio che segue un corso di laurea in antropologia culturale (ma potrei dire anche filosofia, lettere classiche e amenità del genere), si è chiesto se il mercato poi avrà necessità di impiegare una figura professionale con le sue competenze?
Essere laureati non può essere garanzia di lavoro o di successo. Dipende sempre e comunque da quanto le tue competenze sono richieste sul mercato. Se la risposta è zero ha ragione quella pubblicità lì.
Lo stesso discorso vale per un non laureato che abbia competenze di altro tipo. Se sono competenze che i consumatori apprezzano, tipo quelle dell'idraulico (a meno che non sappiate ripararvi il lavandino da soli), allora troverai di che vivere; se al contrario possiedi delle competenze inutili ai fini del consumatore, è chiaro che non troverai nessuno disposto a pagare.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


Ultima modifica di Kobra; 08-07-12 alle 10:47
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


Senti "imparato" :
- il mestiere dell'idraulico per la cronaca è antecedente a qualsiasi "università" di ingegneria, l'idraulico esisteva anche nell'antica grecia, al contrario del sociologo (che forse lui si, era ancora un contadino).
- l'idraulica richiede conoscenze matematico scientifiche, non a caso scuole quali l'itis o i prefessionali ti preparano in : Matematica, Fisica, Meccanica, Termodinamica, Idraulica, etc.
Il fatto che una persona con tali compotenze debba essere considerata un "ignorante" magari rispetto ad uno "laureato in pubblicità allo IULM" è solo frutto di una mente bacata, e tali ragionamenti giustificano e motivano decisamente la necessità di sensibilizzare la società contro questa visione distorta che spinge troppi giovani a laurearsi in qualsiasi cosa, solo per avere il pezzo di carta, come se per magia dasse accesso a qualcosa.
Giustamente nella società moderna prevale una visione utilitarista dove se ti laurei in qualcosa che ha valore concreto hai degli sbocchi (magari all'estero, ma questo è un altro discorso) , se fai un percorso professionale pure, se ti laurei in scienze delle merendine la prendi nel sedere (sia in italia che all'estero).
Ultima modifica di giacomo; 08-07-12 alle 10:51


La scelta di molte famiglie e ragazzi di preferire lauree che non portano a nessun vantaggio professionale è dato da un sostrato culturale cui il nostro paese di cultura latina-cristiana-umanistica detiene.
Per secoli fare il prete era un mestiere remunerativo e socialmente influente, il prete studia materie non tecniche, e la propensione a valorizzare questi studi, una volta cattolici, poi umanistico filosofiche rimane nel sostrato sociale.
Determinante è anche il numero di laureati in discipline giuridiche che è molto elevato.
Oggi in Italia abbiamo un parco avvocati enorme, e un numero enorme di posti statali adibiti a lauree giuridiche (polizia, FFAA, magistratura, insegnamento, carriera politica) più notai, avvocati, ecc...
Si è sviluppato un sistema giuridico-giudiziario-tributario elefantiaco, nato per foraggiare questa classe di notari, eredi della classe clericale di una volta.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........