stasera sulla sezione economica di rainews, un analista di borsa ha descritto in maniera molto semplice chi sta manipolando gli spread: le banche centrali di Giappone, Cina, USA, Svizzera, Inghilterra.
L'euro, è una moneta ancora troppo forte, sopravalutata per ragioni protezionistiche. Il suo valore più congruo sarebbe 0.90 col dollaro e probabilmente ci sarebbe arrivato da solo a quella cifra, ma appena c'è un vistoso calo, intervengono subito le altre banche centrali ad acquistarlo per tenerlo su. A quel punto si ritrovano una montagna di liquidi da reinvestire e vanno diretti verso i due paesi più solidi di eurozona che sono Francia e Germania ad acquistare bond. Da qui il paradosso che addirittura i soldi glieli regalano. Tant'è che hanno un rendimento negativo.
La conclusione è che i rendimenti sui titoli sono manipolati dagli stati concorrenti dell'UE per ragioni protezionistiche sulla loro valuta e in questo modo distorcono il mercato finanziario del debito.




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