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Re: Rif: Re: Mah...
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Florian
Non fare polemica inutile. Sai benissimo che esiste una doppia lettura di tali figure, al punto che persino il vecchio Movimento Antagonista-Aurora aveva i suoi circoli intestati ad Adriano Romualdi.
Non ho mai sentito alcuno dare una lettura di "sinistra" di Adriano Romualdi, visto che si definiva rigorosamente di Destra. E del resto, come tu ben sai, si deve a lui una delle definizioni più belle di che cosa vuol dire essere di Destra.
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Re: Rif: Re: Mah...
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Catto
la mia voleva essere più che altro una battuta.
però devo dire di fronte a tanti vitalismi e dannunzianesimi di maniera l'esaltazione del Dovere e dell'Umanesimo del Lavoro fatto da Gentile (martire dell'Italia Libera, non dimentichiamolo) mi sembrano cose un pò più serie...
consentitemi di considerare la cinghiamattanza un altra delle stupidate infantili che contribuiscono a marginalizzare l'ambiente...
Ho detto "in linea puramente di principio" perché neanch'io amo la cinghiamattanza, secondo me i militanti (e in prospettiva i lavoratori tutti) vanno fanatizzati al Culto del Dovere così da consentire alla ristrettissima élite il Vivere Inimitabile (sul modello delle grandi monarchie socialiste come la Corea del Nord).
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Re: Rif: Re: Mah...
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Giò
Ah, quindi quando lo fa Freda è uno sporco 'nazi-maoista' eretico, se invece lo fai tu è tutto regolare? :D
Ma vedi che non capisci? A parte che La disintegrazione del sistema si prefiggeva altri risultati che non l'instaurazione del nazi-maoismo, è ovvio che uno stato popolare come teorizzato da Freda è totalmente inaccettabile da un conservatore (come da una destra alla Evola). Tuttavia nei regimi comunisti europeo-orientali, specie nella loro fase tarda, vi fu una forte barriera contro le tendenze moderniste dell'individualismo radicalborghese ed è quell'aspetto che mi sento di sottolineare positivamente.
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Re: Rif: Re: Mah...
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Troll
Ho detto "in linea puramente di principio" perché neanch'io amo la cinghiamattanza, secondo me i militanti (e in prospettiva i lavoratori tutti) vanno fanatizzati al Culto del Dovere così da consentire alla ristrettissima élite il Vivere Inimitabile (sul modello delle grandi monarchie socialiste come la Corea del Nord).
certo, e d'altra perte l'Elite del Vivere Inimitabile manifesti ogni momento un sovrano disprezzo della vita.
Ad esempio uno della elite potrebbe andare a Gerusalemme il giorno in cui fanno il minuto di silenzio per la Shoah e lanciare dall'aeroplano migliaia di volantini con le frasi di Faurisson, Graf, Mattogno.
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Re: Rif: Re: Mah...
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Catto
certo, e d'altra perte l'Elite del Vivere Inimitabile manifesti ogni momento un sovrano disprezzo della vita.
Ad esempio uno della elite potrebbe andare a Gerusalemme il giorno in cui fanno il minuto di silenzio per la Shoah e lanciare dall'aeroplano migliaia di volantini con le frasi di Faurisson, Graf, Mattogno.
Sì oddio ma non lo fa per dovere sociale lo fa per capriccio sovrano
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Re: Rif: Re: Mah...
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Florian
Ma vedi che non capisci? A parte che La disintegrazione del sistema si prefiggeva altri risultati che non l'instaurazione del nazi-maoismo, è ovvio che uno stato popolare come teorizzato da Freda è totalmente inaccettabile da un conservatore (come da una destra alla Evola). Tuttavia nei regimi comunisti europeo-orientali, specie nella loro fase tarda, vi fu una forte barriera contro le tendenze moderniste dell'individualismo radicalborghese ed è quell'aspetto che mi sento di sottolineare positivamente.
Guarda che è proprio quella la parte che apprezza Freda.
Freda della Cina di Mao mica apprezza le cazzate sul popolo, sulla lotta di classe, ecc. ma la marzialità delle guardie rosse agili e scattanti, il comunitarismo gerarchico-autoritario anti-individualista e anti-borghese dei soldati politici maoisti, ecc. ecc.
Per lui lo Stato popolare era lo Stato secondo giustizia di Platone, mica la Comune di Parigi.
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Re: Rif: Re: Mah...
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Giò
Non ho mai sentito alcuno dare una lettura di "sinistra" di Adriano Romualdi, visto che si definiva rigorosamente di Destra. E del resto, come tu ben sai, si deve a lui una delle definizioni più belle di che cosa vuol dire essere di Destra.
Allora te lo dico io. Rao praticamente dice che Romualdi portò in un ambiente culturalmente asfittico qual era l'allora Msi una certa vivacità culturale, che fece da trait d'union con la successiva svolta a sinistra operata da Freda, Rauti, etc.
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Re: Rif: Re: Mah...
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Florian
Ma vedi che non capisci? A parte che La disintegrazione del sistema si prefiggeva altri risultati che non l'instaurazione del nazi-maoismo,
Nel senso che il suo autore avrebbe partecipato alle oscure trame ecc. o nel senso che lo Stato Popolare avrebbe soltanto avuto una funzione transitoria (analoga a quella della dittatura del proletariato in Marx) nella restaurazione di nuove strutture gerarchiche tradizionali?
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Florian
è ovvio che uno stato popolare come teorizzato da Freda è totalmente inaccettabile da un conservatore (come da una destra alla Evola). Tuttavia nei regimi comunisti europeo-orientali, specie nella loro fase tarda, vi fu una forte barriera contro le tendenze moderniste dell'individualismo radicalborghese ed è quell'aspetto che mi sento di sottolineare positivamente.
Infatti i comunisti sono reazionari aggrappati al passato solo che non lo sanno (ma pure le checche che chiedono il matrimonio non prendiamoci in giro, non a caso Cameron dice "glielo voglio dare perché sono un conservatore che crede nel matrimonio")
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Re: Rif: Re: Mah...
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Giò
Guarda che è proprio quella la parte che apprezza Freda.
Freda della Cina di Mao mica apprezza le cazzate sul popolo, sulla lotta di classe, ecc. ma la marzialità delle guardie rosse agili e scattanti, il comunitarismo gerarchico-autoritario anti-individualista e anti-borghese dei soldati politici maoisti, ecc. ecc.
Per lui lo Stato popolare era lo Stato secondo giustizia di Platone, mica la Comune di Parigi.
Lo so, Giò, lo so... Ma dire che lo Stato popolare non è la Comune, non significa voler dire che assomiglia alla DDR burocratica di Honecker. Converrai che sono due cose diverse. Ma poi, io ho sempre prestato poca attenzione alle tesi della Disintegrazione, in quanto l'obiettivo di quel libro era ben altro.
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Re: Rif: Re: Mah...
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Florian
Allora te lo dico io. Rao praticamente dice che Romualdi portò in un ambiente culturalmente asfittico qual era l'allora Msi una certa vivacità culturale, che fece da trait d'union con la successiva svolta a sinistra operata da Freda, Rauti, etc.
Che la cultura evoliana abbia influenzato sul piano metapolitico esperienze come quella di Terza Posizione, dei rautiani di fine anni '70, ecc. è verissimo, ma questo non significa che sia possibile una lettura di Evola (o di Adriano Romualdi) di "sinistra". Significa, se mai, prendere una parte dei contenuti dell'opera evoliana, farli propri e coniugarli con altri e diversi, trascurandone degli altri.
Parlare poi di svolta a sinistra di Freda credo che farebbe gelare il sangue all'Editore stesso, a meno che non si voglia alludere al ricorso alla cosiddetta "via della mano sinistra"....