

Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ho detto "in linea puramente di principio" perché neanch'io amo la cinghiamattanza, secondo me i militanti (e in prospettiva i lavoratori tutti) vanno fanatizzati al Culto del Dovere così da consentire alla ristrettissima élite il Vivere Inimitabile (sul modello delle grandi monarchie socialiste come la Corea del Nord).
Ultima modifica di Troll; 14-07-12 alle 21:31


Ma vedi che non capisci? A parte che La disintegrazione del sistema si prefiggeva altri risultati che non l'instaurazione del nazi-maoismo, è ovvio che uno stato popolare come teorizzato da Freda è totalmente inaccettabile da un conservatore (come da una destra alla Evola). Tuttavia nei regimi comunisti europeo-orientali, specie nella loro fase tarda, vi fu una forte barriera contro le tendenze moderniste dell'individualismo radicalborghese ed è quell'aspetto che mi sento di sottolineare positivamente.
SADNESS IS REBELLION


certo, e d'altra perte l'Elite del Vivere Inimitabile manifesti ogni momento un sovrano disprezzo della vita.
Ad esempio uno della elite potrebbe andare a Gerusalemme il giorno in cui fanno il minuto di silenzio per la Shoah e lanciare dall'aeroplano migliaia di volantini con le frasi di Faurisson, Graf, Mattogno.




Guarda che è proprio quella la parte che apprezza Freda.
Freda della Cina di Mao mica apprezza le cazzate sul popolo, sulla lotta di classe, ecc. ma la marzialità delle guardie rosse agili e scattanti, il comunitarismo gerarchico-autoritario anti-individualista e anti-borghese dei soldati politici maoisti, ecc. ecc.
Per lui lo Stato popolare era lo Stato secondo giustizia di Platone, mica la Comune di Parigi.
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SADNESS IS REBELLION


Nel senso che il suo autore avrebbe partecipato alle oscure trame ecc. o nel senso che lo Stato Popolare avrebbe soltanto avuto una funzione transitoria (analoga a quella della dittatura del proletariato in Marx) nella restaurazione di nuove strutture gerarchiche tradizionali?
Infatti i comunisti sono reazionari aggrappati al passato solo che non lo sanno (ma pure le checche che chiedono il matrimonio non prendiamoci in giro, non a caso Cameron dice "glielo voglio dare perché sono un conservatore che crede nel matrimonio")
Ultima modifica di Troll; 14-07-12 alle 21:40


Lo so, Giò, lo so... Ma dire che lo Stato popolare non è la Comune, non significa voler dire che assomiglia alla DDR burocratica di Honecker. Converrai che sono due cose diverse. Ma poi, io ho sempre prestato poca attenzione alle tesi della Disintegrazione, in quanto l'obiettivo di quel libro era ben altro.
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Che la cultura evoliana abbia influenzato sul piano metapolitico esperienze come quella di Terza Posizione, dei rautiani di fine anni '70, ecc. è verissimo, ma questo non significa che sia possibile una lettura di Evola (o di Adriano Romualdi) di "sinistra". Significa, se mai, prendere una parte dei contenuti dell'opera evoliana, farli propri e coniugarli con altri e diversi, trascurandone degli altri.
Parlare poi di svolta a sinistra di Freda credo che farebbe gelare il sangue all'Editore stesso, a meno che non si voglia alludere al ricorso alla cosiddetta "via della mano sinistra"....
Ultima modifica di Giò; 14-07-12 alle 21:40
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