

Ultima modifica di Leone; 14-07-12 alle 14:48












Scusate, penso che Gianluca sia in grado di valutare meglio di tutti noi la circostanza in cui l'uso della violenza (e usare la parola violenza mi sembra esagerato) sia necessaria oppure no.
Avrà fatto le valutazioni del caso e si è assunto le proprie responsabilità
Distruggi ciò che è male, perché il bene possa trionfare




"Gianluca Iannone mi ha avvicinato - spiega Rossi - e ha detto di volermi parlarmi, in un luogo appartato. Siamo andati nella segreteria del festival, e lì ha cominciato ad accusarmi di aver tradito, di aver detto che quelli di Casapound dovevano andare in galera... Quindi è partito con una manata sull'occhio sinistro, che ancora mi fa male. Io sono caduto a terra, lui ha continuato a darmi dell'infame. Erano in 5 o 6, stavano di contorno, ma non credo abbiano fatto nulla di violento. Un suo amico mi ha dato un calcio, non ricordo se mi ha colpito, Iannone ha continuato ad accusarmi e mi ha sputato in faccia".
Cioé.........![]()
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Errore stupido ed ingiustificabile.
Non mi attengo semplicemente al puro gesto, per quanto deprecabile possa essere; mi soffermerei sul significato politico di ciò: non mi si parli poi di persecuzione mediatica e cazzate simili.
Il fatto che Iannone abbia pur lontanamente alzato un dito, conferisce un significato politico "diretto" all'azione.
Come si fa a far politica in questo modo? Che lo si dica chiaramente che il proprio fine non è il suddetto ma, esclusivamente, quello della provocazione estetica e non.
Mi vengono in mente le parole dei diversi militanti di CPI o dello stesso Iannone, quando manifestavano la volontà di prender le distanze da alcune azioni addebitate ad FN, oltre al rivoluzionare il modo di far politica; bé se intendono questo, per favore.
Ultima modifica di GLADIUS; 14-07-12 alle 15:09