



Un vero Maestro è umano solo nell'aspetto..perchè in realtà essendo unito al Principio ..da cui non si separa..possiamo chiamarlo Divino..o Extraterrestre..
E i Maestri di cui parlo io non sono unigeniti....ma chiunque può unirsi al Principio..cosa non facile per gli ostacoli che frapponiamo chiamati anche vizi..o attaccamenti..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Capisco, ma di per se la differenza sta in quale crediamo sia il principio altrimenti la modalità non è molto dissimile.
"Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me." Galati 2,20
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Il discorso ci porta lontano..
alla fine solo la propria esperienza è autorevole..perchè vissuta..e quando mi è stato fatto capire dal Maestro che potevamo essere religiosi senza credere in nulla ma solo verificando tutto.. ho percepito che finalmente avevo trovato la religione fatta per me..e la mia vita è cambiata..e sono stato tratto dall'abisso del nulla..
Esistono tante religioni quanti sono gli uomini..così numerose come gli animali..e belle e brutte a seconda dei nostri gusti..
Forse non esiste una religione unica..come non c'è un uomo unico..soprattutto quando siamo ancorati al corpo..e le emozioni..
e lasciare il corpo e le emozioni e andare Oltre..è perdere tutto..anche il Maestro..anche Cristo..e la religione..
Finchè siamo divisi non siamo religiosi e una volta che siamo religiosi dobbiamo abbandonare la religione..
Insomma ..alla fine le creature
si muovono a diversi porti — per lo gran mar dell’essere, e ciascuna — con istinto a lei dato che la porti
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


--si possono dare molte risposte alla domanda ma nessuna sarà convincente se non siamo disposti a chierelo almeno agli antichi saggi che hanno scrittoqualcosa in proposito.
La domanda non la devi porri ai contemporanei perchè gli scienziati vogliono dare solo risposte che siano confermate in laboratorio:sono i positivissti.
La domanda invece che poni è per i filosofi anche non affermati come noi che desiderano vivere sapendo che essere non significa esistere.
Noi siamo nella nostra materialità bio.fisica ma esistiamo se il trascendente c' ispira il pensiero e l'intelletto orientandolo verso una vita arricchita dallo spirito vitale del Cosmo che genera la nostra Esistenza.
Naturalmente qui la Religione non ci azzecca per nulla; qui siamo nel Trascendente che resta insondabile per costringerci a pensarlo.


"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


secondo me alla vita dobbiamo dare noi un senso...veniamo messi al mondo senza che lo abbiamo chiesto a nessuno...ma dal momento che ci siamo dobbiamo cercare di dare un senso cercando il piu possibile di attuare progetti che vorremmo raggiungere...ma il problema e' che non siamo soli e a volte dobbiamo scontrarci con la realta'...e quindi stiamo viaggiando in una direzione ma il treno deraglia...quindi bisogna invertire la rotta....pensate che io sono convinta dal momento che sono molto credente...che non sia questa la vita...ma sulla terra ci siamo per guadagnarci dei bonus che ci serviranno poi nella vera vita dopo morti.Quando ci presenteremo a fare i conti con dio allora dobbiamo passare l'esame e in base ai bonus godremo di molti privilegi...e attueremo quello che non ci e' stato possibile fare su questa maledetta terra.Io ad esempio diventero' un magistrato...il miio sogno da sempre...e risiedero' nel tribunale celeste....state certi che come vedo uno di coloro rosso...gli infliggo l'ergastolo...che scontera' all'inferno ....li non c'e' bisogno di intercettazioni perche' avro' tutti i filmati della vita terrena delle persone e quindi sara' molto semplice giudicare...mi piacerebbe molto risolvere tutti i processi dove non c'e' ancora un colpevole.....mi piacerebbe veder condannato il padre dei due ragazzini di gravina di puglia perche' lo sento a pelle e' lui l'omicida anche se e' stato scagionato...e non si sa come sono finiti li dentro i bambini....insomma io mi sto prendendo un sacco di appunti perche' mi aspegttera' un duro lavoro....e poi mi faro' sempre servire i pasti...non cucinero' piu'....penso che non mi spoesro' molto presto ma mi divertirei un attimino di piu'....chissa' che bello vivere in paradiso...non vedo l'ora di andarci....


Sinceramente è l'unica questione che penso nel mio piccolo di avere risolto.
Hai presente l'ODORE del caffè che sta uscendo dalla macchinetta?
Il gatto che si fa COCCOLARE, l'ATMOSFERA che c'è in ogni istante dovunque sei e cambia a seconda delle persone e dell'umore, certi ricordi FERMI che danno serenità, passare le ore a parlare con un' amica, guardare un film con gli amici, appoggiare la testa sul CUSCINO e farsi avvolgere da mille coperte, e la certezza che quegli istanti si possono ricreare in mille modi tutte le volte che si vuole; per me il senso della vita è il piacere puro, in ogni sua forma, artistica, sessuale, emotiva, contemplativa, e la ricerca di questo piacere in ogni attimo.
Per me il problema della vita non è quindi il senso, che mi sembra fin troppo ovvio, quanto la possibilità che tutti possano attuarlo, su questo si deve assolutamente combattere.
C'è un film che io interpreto come il riassunto della mia idea, non so se l'autore la pensasse come me, ma io ho preso quello che mi interessava.
Quarto potere.
La sua mamma è preoccupata perché dice parolacce e manda tutti a fanc..


..........sovrappensiero il passante da un calcio a una pietra
mentre il canto di un uccello
accompagna il rumore del rotolare
e dei passi nelle pozzanghere
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


Questo sublime elenco svela una cosa molto importante: l'indole di ogni essere umano.Originariamente Scritto da Bianca
Questa necessità che non una volta al mese, non una volta alla settimana, non una volta al giorno, ma che IN OGNI ATTIMO noi desideriamo essere un tutt'uno con questo piacere significa che vogliamo essere perennemente soddisfatti nella nostra vita.
E sebbene questa necessità sia per molti una ricerca costante cela un fraintendimento: questa indole umana è solamente la croce sulla mappa del tesoro, NON E' IL TESORO.
Beninteso, spero che questo elenco sia efficace fino all'ultimo istante della vita di ognuno di noi così che quel senso non ce lo toglierà nessuno.
Ma so che, purtroppo, non è così. Perchè gli eventi della nostra vita non sono controllabili, basta una malattia, un incidente d'auto, la morte di una persona che si amava e quell'elenco, CHE E' ANCORA ATTUABILE, non riesce più a darci quel piacere.
Vedo ogni giorno attorno a me persone che hanno quell'elenco come "linea guida" e poi basta un nonnulla che tutto quanto per loro non ha più senso.
Allora subito dopo arrivano le prime rettifiche all'elenco: viviamo alla giornata,... accontentiamoci di quello che passa il convento...
Per carità ci possiamo anche accontentare. Purtroppo: "accontentarsi", non è nell'indole dell'essere umano, e accade quello che scrive il Dr. Caligari nel primo post di questo topic.
Questo piacere che ci deriva dal mettere in pratica quest'elenco è solamente il profumo di un fiore che non vediamo sebbene sia sotto i nostri occhi.
Il senso della vita è riuscire a realizzare che il profumo e il fiore sono una cosa sola.
Ultima modifica di Z4rdoz; 13-11-09 alle 10:35