Cosa conservare e perchè?
Per affrontare il tema basilare di una conservazione politica introduciamo un esemplare paragrafo del Prezzolini:
Evidentemente un conservatore è uno che vuol conservare qualche cosa. Ma pochi si accorgono che per poter conservare qualche cosa, bisogna che un individuo, una classe o un popolo siano anche in possesso di qualche cosa. Ecco un primo punto, proveniente dalla logica del termine stesso, che per avere realtà richiede la necessita di un possesso. Di qui deriva l'impossibilità di una propaganda conservatrice se non a gente che possieda qualche cosa e la senta propria.
E' importante che il possesso sia materiale, cioè in posizioni sociali; oppure in denaro, in titoli, in case, in terreni; ma proprietà è anche quella di usi e costumi, di venerazioni e disprezzi, di tradizioni e di consuetudini. Per la conservazione occorre partire da un dato di fatto: la proprietà. Un edificio pubblico, una chiesa, un monumento, una legge, un costume possono essere oggetto di conservazione qualche volta più importante per un individuo, per una famiglia o per un popolo di una vigna, di una fabbrica, di un libretto di cassa di risparmio.
(G. Prezzolini, Manifesto dei Conservatori)




Rispondi Citando
