
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Si è vero. La questione si riduce solo a questo punto che è centrale. La responsabilità della attuale situazione è di chi ha demolito l'Italia nel 1992 trascinando una parte della classe politica nel baratro con lo scopo di consegnare il Paese, come poi è accaduto per diversi anni, a quella parte sulla quale le "mani" non avevano infierito.
La responsabilità è tutta di chi ha demolito senza progettare prima la ricostruzione.
Che a fronteggiare il drammatico vuoto politico sia stato Berlusconi e che questi sia stato ostacolato da quella stessa parte politica destinataria della mirabolante operazione di quelle mani insanguinate, è un fatto storico incontrovertibile.
Abbiamo assistito a tutto in questi ultimi venti anni. Abbiamo osservato tutto. Abbiamo ascoltato tutto. E noi, milioni di elettori e maggioranza, a più riprese abbiamo decisamente manifestato, dalle democratiche urne, tutta la nostra contrarietà agli Amato, ai Ciampi, agli Scalfaro, ai D'Alema, ai Violante, ai Mancino, ai dipietro e a tutte quelle larve intoccabili protette e sacre che avrebbero dovuto "assicurarci", a loro dire, "il miglior futuro possibile nel miglior sistema possibile": L'Europa dell'euro.
Quei cenciosi, molti dei quali chiamati oggi a rispondere sopra oscure relazioni con le mafie e che avrebbero avuto la pretesa di governarci uscendo dalla crisalide, furiosi e inviperiti dal successo elettorale tributato dal Popolo Sovrano al Cavaliere, hanno attivato, finanziariamente supportati da una nutrita schiera di incappucciati nazionali e internazionali, ogni sorta di meccanismo teso a paralizzare i governi presieduti da Berlusconi sino a conseguire l'agognato risultato mediante la consumazione del delitto che ha mostrato innanzi agli occhi del mondo le modalità di esecuzione dell'invalidazione della democrazia in questo Paese.
E' Storia.
Quindi hai ragione Airbus. Da venti anni a questa parte l'Italia è rimasta paralizzata e non ha potuto essere riformata a causa di chi, nella realtà dei fatti storici, ha devastato la Prima Repubblica senza avere progettato, insieme alla volontà popolare come democrazia vuole, l'insediamento di una nuova e preparata classe politica che avrebbe dovuto essere all'altezza di subentrare a quella che fu scaraventata nell'abisso e che, nel bene e nel male, aveva consegnato all'Italia il 5° posto nella classifica mondiale.
I responsabili sono a piede libero.