





i cinesi sono dopati Pelphs no... :sofico:


A me sembra che in alcune discipline (nuoto, atletica leggera, ciclismo ...) siano quasi tutti dopati. E dico quasi tutti perchè escludo paesi poveri o in via di sviluppo. Il problema, a mio avviso, è che la tecnologia del doping è piu' avanti della tecnologia dell'antidoping.
Quindi lo vediamo tutti i giorni che ciclisti vincitori di Giri d'Italia o Tour fe France vengono squalificati dopo due o tre mesi dalla conclusione della gara. Ma se avevano fatto gli esami decine di volte nel corso delle gare a sorpresa, fuori gara ecc... come è possibile che dopo tre mesi si scopre un atleta dopato ?....
E' evidente, a mio avviso, che i laboratori delle varie federazioni sportive sono piuttosto inadeguati ad inseguire le nuovissime e raffinate tecniche di doping. Pero' poi ci sono dei laboratori magari all'avanguardia dove vanno a controllare chi politicamente è meno protetto dal sistema.
I cinesi alle olimpiadi, gli americani o i giamaicani hanno quasi tutti tracce di sangue nel doping (!!!) .... ma il business continua, le prove vengono ammaestrate o sono inadeguate, e si assistono a certe performance che hanno dell'incredibile. Stasera un nuotatore cinese ha distrutto per 3 o 4 secondi il record mondiale dei 1500.
Ma ripeto non penso sia un fatto di comunisti o fascisti, palestinesi o israeliani. Il doping lo prendono quasi tutti, se no fanno la fine del nuoto italiano che probabilmente è andato alle olimpiadi mal drogato o addirittura senza alcun ..."trattamento".
Ultima modifica di Les Paul; 05-08-12 alle 00:30


Liberalizzare il doping sotto controllo medico..come si fa per le medicine che necessitano ricetta..
Così..potremo vedere lo sport in santa pace senza calunnie..e a chi vince gli resta la medaglia..
Altrimenti non si vive...io ho smesso di guardare il ciclismo che tanto chi vince dopo finisce nella merda quasi sempre..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


la solita propaganda anti comunista
du maroni
l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.
jesus died for somebody's sins but not mine




Liberalizzarlo significherebbe, a mio gudizio, mettere in competizione decine e decine di laboratori che spingerebbero al massimo i cocktail di farmaci, sui quali i controlli servirebbero poco e niente. Voglio dire, chi è piu' attrezzato da un punto di vista scientifico la fara' sempre in barba ai controlli, e si rischierebbero le vite di tantisismi giovani.
Le soluzioni sono semplici, e cioè : se ti trovo dopato ti squalifico a vita, senza appelli o ricorsi o altre scemenze. Ti consento un solo ricorso, e se il ricorso conferma il doping, sei radiato. Punto. Cosa che pero' nessuno vuole fare, un po' come nel calcio, dove si sbraita per un calcio pulito, si fanno cause, indagini, proclami ecc... ma alla fin fine nessuno viene radiato, e le pastette si continueranno a fare. Basterebbe radiarne 3 o 4, senza guardare in faccia a nessuno, e sono piu' che sicuro che un giovane o un allenatore non si metterebbero piu' in certe situazioni, mentre un giocatore a fine carriera si. E tu ai radiati fai pure un processo penale per truffa, associazione a delinquere ecc... ecc....
Le soluzioni concrete ci sono.


Così per sbarazzarsi della concorrenza agguerrita basta mettere una pillola nell'insalata del rivale..e la gara è vinta..ostridicolo:
In realtà lo sport agonistico e professionista non è una passeggiata fuori porta..non conta partecipare ma vincere..e chi vince guadagna milioni e può campare tutta la vita di rendita oppure se perde andare a pulire le gli uffici sempre che trovi posti disponibili..
L'importante nello sport dovrebbe essere non danneggiare l'avversario..ma consentire di usare tutto il possibile per migliorare le prestazioni..
Il bello è che i moralisti del doping sono poi quelli che vogliono inquinare il Pianeta per aumentare il Pil a più non posso..e per vincere la gara della produzione non si trattengono da usare centrali nucleari..dighe che distruggono ecosistemi..etc...
Solo quando c'è lo sport..diventano ecologici..per rovinare poi la vita di professionisti che avevano fatto tutto il possibile per onorare la propria professione..che è quella di vincere....se invece sono già ricchi allora importa solo partecipare..
*Lasciamo gli atleti liberi di prendere quello che vogliono come mangiare quello che vogliono...se poi preferiscono morire giovani e doparsi..è una scelta personale..come chi va a lavorare in edilizia respirando cemento e polvere per mille euro..intossicandosi...ma nessuno dice niente..
Ultima modifica di testadiprazzo; 05-08-12 alle 01:33
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


La legislazione italiana sul doping è tra le più severe del mondo.
Quando Monti ci ha scippato le olimpiadi, eravamo quotati al primo posto dal CIO per vincere l'assegnazione e la spagna all'ultimo. Ho detto tutto.
In italia la camera ipobarica di Phelps, quella che fa aumentare i globuli rossi è considerata doping, in Inghilterra no.
I cinesi non sono tutti tappi. In alcune regioni come il Tientsin sono molto alti.
Ultima modifica di stefaboy; 05-08-12 alle 01:56
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)