

l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.
jesus died for somebody's sins but not mine




Ultima modifica di venetoimpenitente; 05-08-12 alle 14:06
I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."




sono anni che mi rifiuto di guardare il coclismo. ormai non ci crede più nessuno.
questo non toglie che appena posso prendo la bici e mi faccio qualche chilometro in campagna. mi piace lo "strumento" bicicletta, che con poca fatica ti porta lontano, non c'è niente di meglio per scaricare i neuroni senza massacrarsi.






La penso come te (anche se il ciclismo lo seguo ancora)...
Tanto si drogano tutti, forse anche quelli del ping-pong...
E allora, se lo scopo della lotta al doping e' la salute degli atleti, liberalizzano il doping, lo rendono una materia di studio della medicina per ottenere farmaci "potenti", ma sicuri, e gli atleti fanno visite mediche e controlli solo per verificare che stiano bene, e vengono fermati se le analisi evidenziano problemi per la salute
Ultima modifica di k21; 05-08-12 alle 17:02




Quoto..!
Se poi qualche imbecille si vuol dopare alla cazzo di cane come chi si droga o si alcolizza..allora il problema è sanitario..e invece di accollare alla società i costi del recupero o della disintossicazione..ci potrebbero pensare i religiosi..o la caritas..smettendo di aiutare gli extracomunitari a invaderci..
Mi sembrerebbe un'opera più meritoria e meno distruttiva ...più intelligente e lungimirante..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)