L'imbroglio di Casini
Coerenza, lealtà e gratitudine sono elementi estra*nei alla politica:
cosicché Casini oggi, nonostante al*cune acrobatiche giravolte, è ancora lì a menare il tor*rone
Vittorio Feltri
Pier Ferdinando Casini è uno che sa stare al mondo, non solo in quello politico.
È in Parlamento da quasi trent’anni, ed è stato addirittura presidente della Camera, pur essendo leader di un partitino che non ha mai supera*to il sei per cento.
Fu issato sul più alto scranno di Montecitorio grazie ai voti del centrodestra domina*to da Silvio Berlusconi.
Altri tempi.
Coerenza, lealtà e gratitudine sono elementi estra*nei alla politica: cosicché Casini oggi, nonostante al*cune acrobatiche giravolte, è ancora lì a menare il tor*rone.
Lo fa con scaltrezza e disinvoltura; gliene dia*mo atto.
Però l’esperienza insegna che anche i più furbi, in ogni campo, prima o poi rischiano di strango*larsi con la cravatta.
Ultimamente, il fondatore del*l’Unione di centro ha preso troppa confidenza con i giochetti di Palazzo, e ha commesso qualche errore.
Si può bluffare, ma con moderazione.
Invece lui ha esagerato ed esagera. Ha creato il Terzo polo con Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, rimediando una cocente scon*fitta.
Poi si è inginocchiato davanti a Mario Monti: e vedremo se riuscirà a rialzarsi.
Infine, ha annun*ciato il proposito di allearsi con l’ex comunista Pier Luigi Bersani e con il comunista Nichi Vendo*la; ma ha subito capito di essersi pericolosamente sbilanciato, e ha fatto macchina indietro precisan*do: occhio, prima di mettermi con quei due,aspet*to l’esito delle prossime elezioni.
Alle quali mi pre*sento da solo col mio partito, col mio programma, con le mie idee. A spoglio avvenuto, salterò a sini*stra.
E qui casca l’asino.
Infatti, quello dell’Udc, non può che essere un programma democristiano, per*ché democristiani sono coloro che votano Casini, da sempre.
E quando si tratterà di stringere patti con il Sel e il Pd, Pierfurby dovrà accettarne la linea politica di sinistra, rinunciando alla propria di centro.
In al*tre parole.
L’Udc raccoglierà i soliti consensi modera*ti e cattolici, poi li verserà nel minestrone rosso dei progressisti e dei vendoliani.
Volendo chiamare le cose col loro nome, questo è un imbroglio.
Casini chiede suffragi promettendo di andare diritto, ma sa già che andrà storto.
Dura minga, non dura. Stavolta il trucco non fun*zionerà.
La gente non può essere tanto stupida da ab*boccare.
...
:giagia:





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5:
rego:
