



E chi lo nega? Significa che qui tra noi c'è già dialetticamente il seme della nuova società. Fai conto comunque che quella è una previsione (ovvero l'apparizione di strumenti mai visti prima consente prassi di dominio oggi non immaginabili in base alla stessa logica per cui Auschwitz nell'Undicesimo secolo non era concepibile) e non un auspicio (per cui si eviti di ribattere 'sì ma non compiacertene non è detto che avrai proprio tu il coltello dalla parte del manico'; se è per questo non penso neanche che vivremo abbastanza per assistere a tutto ciò).
Ultima modifica di Troll; 18-08-12 alle 17:00








Io dico che il postmoderno con il suo relativismo che porta frutta ai capitalisti e agli esportatori di democrazia è stato finalmente messo in discussione. C'è voglia di andare oltre un pensiero debole che sta diventando lo scudo dei difensori dell'indifendibile (esempio per tutti: Giuliano Ferrara). Ecco per cui la ricerca di un "nuovo realismo" (sinistra) o di una "nuova oggettività" (destra).




Non so se ti accorgi che gli "esportatori di democrazia" sono precisamente i neocon/teocon alla Ferrara e i liberal sostenitori di valori universali sovrastorici che il tanto vituperato Huntington considerava un pericolo per la pace fra le civiltà e il rispetto delle reciproche differenze.
Ultima modifica di Troll; 18-08-12 alle 17:04



