







Per capire ancore meglio, il margine di profitto delle poste e' del 4.7/4.8% e quello di ENI e' del 6.33%... che tanto vuoi minimizzare?
Globalizzazione..... si grazie.


io? ma no che non le ho basi! sono un anarcocapitalsita che non capisce neanche che quel che ho proposto riducendo le imposte( e con ciò, i mancati introiti da parte dello Stato) si può fare benissimo con la compagnia gestita dallo Stato(mettendoci meno soldi visto che non si devono ridurre le tasse agli stranieri e l'ENI diventerebbe egemone in Italia) ... perchè sono fuuurbo io!! e quando vado a considerare l'iniezione di 7 miliardi euro nell'economia, mica considero gli effetti moltiplicativi... no, io sono furbo e c'ho le basi io!! considero semplicemente il PIL e vedo la percentuale che hanno i 7 miliardi e mi immagino che ci sia il PIL più i 7 miliardi o poco più. notoriamente infatti, l'amministrazione dello Stato a regime vede manovre paragonabile al PIL no? io c'ho le basi!iaociao:


Eni è per il 70% sul mercato, quindi devi contare solo 1 miliardo delle poste.
Dovresti anche dirci ora dove e cosa lo stato taglierebbe per questo miliardo di minori introiti. Però mi fa piacere come ragioni, ammettere che gli utili dello stato siano dannosi per l'economia è un grosso passo in avanti per dei nazicom.
Ultima modifica di Immanuel; 23-08-12 alle 01:13
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.


A parte che io non sono anarcocapitalista.... ed anche considerando l'effetto moltiplicatore, i 7 mld della tua idea sono pochi, e troppo pochi per persona per avere un impatto....... e non con un humor non molto humor che fai si che questi 7 mld siano una spinta effettiva considerato il PIL Italiano da aprox 1600/1700 mld.
Hai provato, ed e' sicuramente una buona cosa.
Le poste sono al 100% dello stato, ENI NO, gia' li si ti ferma la genialata... gia di per se hanno i margini al minimo, meno non e; che li puo fare,una azienda necessita di realizzare dei profitti per poter andare avanti
Globalizzazione..... si grazie.






E chi ha detto che venderebbero? tra l'altro gli acquisti in borsa non si fanno al loro valore di mercato attuale ma in base alle quotazione da un 1 anno a sei mesi prima e fare crollare il prezzo delle azioni per poi comprare è un trucchetto che non si usava neanche nel 1700, sia la CONSOB che la monte titoli vietano l'azione. Poi la situazione si qualificherebbe paleserebbe come danno ai soci (delle controllate e non), agli obbligazionisti (statalizzi pure questi?) e alla società e quelle controllate secondo svariati articoli del codice civile (i primi che mi vengono i mente dovrebbero essere art 2392-2393-2394-2395-2476-2497 ecc..), oltre tutto implicherebbe anche una violazione della legislazione antitrust europea sulla concorrenza leale e forse anche di quella anti-dumping e sugli aiuti di stato. Insomma ci sarebbe la fila per portare la società, amministratori e il ministero (azionista di maggioranza) in tribunale.
Si dai sentiamo in cosa si differenzierebbe facci ridere.
Ultima modifica di Morfeo; 23-08-12 alle 01:33
Dannato Barone Rosso.