Siamo in estate tempo di ferie per chi puo' e ragionamenti da ombrellone.
Argomento evasione fiscale, tutti sappiamo dell'uscita di monti, secondo il quale il problema italiano e' l'evasione (cassata, l'evasione e' questione di equita' non di gettito), gli italiani cmq sanno SEMPRE I CONTI IN TASCA AGLI ALTRI, anche se qualcosa non torna, anzi diverse cose, a parte il fatto che in italia alla voce "imprenditore" rientrano anche imprese meramente registrate ma INATTIVE che abbassano il gettito pro-capite (la storia di un pollo a testa per capirci), per cui ecco i titoloni dei giornali sugli operai che guadagnano piu' degli imprenditori (anche se quest'anno e nei prossimi potrebbe diventare fatto comune), MA le CASSATE HANNO LE GAMBE CORTE, perche' anche quell'imprenditore che evade l'irpef.......poi cmq dovra' pagare tante TASSE ED IMPOSTE CHE UN CITTADINO DIPENDETE NON PAGA, per cui esce fuori che il total tax rate di un imprenditore italiano (piccolo, di quelli che non ha holding in lussemburgo) e' del 68,8%.
PER CAPIRCI, dopo essersi assunto il rischio d'impresa con i propri beni personali a garanzia, dopo avere lavorato 6gg alla settimana 12-14h al gg, dopo che non ti puoi ammalare o infortunare, dopo che devi correre dietro alle banche che ti massacrano, agli enti pubblici che non ti pagano, a inequitalia che su una cartella ti chiede il 9% di aggio strozzino etc
bene dopo tutto questo, invece di farti un monumento quale motore produttivo del paese, che inventa e produce il carburante che manda avanti la baracca LO STATO TI RUBA IL 70% DI QUELLO CHE PRODUCI.
IMPRENDITORI: UNA MASSA DI COGLIONI.




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