





per carità..negli usi e costumi forse. ma come educazione civica e livello di istituzioni statali neanche per sogno. nessuno si sarebbe mai nemmeno sognato di nominare una prostituta minorenne in parlamento "nipote di mubarak"...provate a raccontare questa in giro, poi vediamo la capacità di autodenigrazione


Appunto. Anche da noi i bond venivano calmierati dalla banca centrale. Ci sono gli Stati sovrani e gli Stati a sovranità limitata. Questi ultimi devono seguire gli interessi altrui (che però, diciamolo, in cambio gli danno una ferrea amministrazione e una severa polizia) e quindi diventano poverelli.
Ti potrei citare, che so, l'Italia quando era spartita fra Francia e Spagna, i famosi padani sotto Cecco Peppe, gli Stati dell'est quando c'era l'URSS. Eh, combattevano per diventare indipendenti, al limite fuggivano sfidando la Cortina di Ferro.
Do you remember?
Ultima modifica di Grifo; 05-09-12 alle 21:16
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


quello che volevo dire è che il problema viene dall'architettura europea in sé, non da qualche forza malvagia...
quando questa crisi sarà passata, l'UE avrà fatto un passo in avanti verso la creazione di uno stato unico federale...ogni volta che vi è stata una crisi, i poteri dell'europa sono aumentati.
in questo caso il problema è lo slegamento tra banche centrali e coordinamento politico: ne usciremo con un coordinamento maggiore e con la bce unica vera banca centrale
il problema sta che nelle condizioni della germania per far partire l'acquisto dei bond (perchè sono poi loro che se ne faranno a carico) vi fosse una qualche forma di rigore economico nei paesi più deboli..non vedo il problema


Ancora co n queste patate? Ma allora sei entrato in fissa.
Fattele fritte le patate. Tra l'altro sono la mia "passione bambina" che resiste ancora malgrado l'età.
Ti rispondo quando avrò finito di rompermi i coglioni con certi utenti sul 3d del Kobra delle verità nascoste.
Poi, oggi non ho avuto un attimo di tempo per pensare alle tue patate ma nel discorso, sento puzza di lesso andato a male. Quindi domani, con calma, avendo una giornata più distensiva prometto che ti risponderò, ma debbo riflettere bene tornando sulla pagina delle tue patate.![]()
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


eccola qui la fine arte forense nel suo splendore maggiore..che spirito libero! che ars oratoria! questa si che è capacità di dialogo e confronto!
continuerò a discutere con il kobra e betel, persone che quando in disaccordo, almeno non scadono nel volgare....il fine conte invece, può andare "a finir di rompersi i coglioni con chi vuole"






repapelle:
repapelle:
repapelle:
Va bene Betel, ma in vita mia ne ho viste talmente tante che sono quasi certo che dietro alla maschera c'è un cuore in affanno anche se è chiaro come il sole che tu sia orientata verso lidi migliori rispetto al "blas-tonato" dai tuoi interventi. Egli dunque dovrà rivolgere le sue attenzioni a qualche Malandrina di passaggio.
Ottimo come sempre Betel. Ora leggo con calma poi domani mi rifarò vivo.
Da quella breve scorsa che ho dato quell'articolo sostiene ciò che hai sempre affermato: l'Italia paga i suoi vizi ma, potremmo dire che paga anche le sue virtù. E non per colpa di Berlusconi. Adesso al Governo c'è Monti se non sbaglio no?
Avrai notato come ogni giorno, Banca d'Italia, Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, trasmettano messaggi confortanti a cui segue il niet dei mercati?
E avrai certamente notato come queste tre istituzioni italiane, un giorno si e quell'altro pure si arrabattino e sfacchinino sino all'inverosimile per farci capire, in tutti i tg, che lo spread tra Bund e BTP è eccessivamente stimato per cause estranee alla solidità del fondamentali economici del Paese.
Ma Berlusconi? Non era lui il colpevole dello spread?
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)