

Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Ho capito che non c'entra col programma del PD.
Intendo dire che non capisco come le due cose siano incompatibili.
Si parla di uguaglianza di mezzi e condizioni di partenza.
Ovvero: nella competizione i figlio dell'avvocato e quello dell'operaio partono dalla stessa base senza che ci siano vantaggi. Poi è ovvio che chi merita maggiormente (sia il primo o il secondo) va premiato. Ma la cosa non intacca il presupposto di partenza.
Sotto un certo aspetto uguagliana e meritocrazia vanno di pari passo.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".




Tutto st' approfondimento sul programma mica lo vedo...
Comunque, io credo fortemente ai partiti dotati di una chiara identità e credo tu lo sappia, dal momento che spesso e volentieri "butto" il mio voto con Radicali ed altre formazioni laiche minori. Ed il PD, impostato come fusione a freddo di due apparati provenienti da culture politiche lontane, non è quello che cerco. Nell'articolo Franceschini dice "Se voti destra sai cosa voti. Se voti di qua, non sai cosa voti". Finanche il PDL ha un'identità più precisa, impersonificata dal leader alle cui sorti è legata; certo, è un'identità a mio giudizio negativa, ma almeno ce l'hanno.
Ecco, datevi prima un'identità: fascisti, comunisti, liberali, o magari un'identità nuova, questo sta a voi. Ma fino ad allora non potrò prendere in considerazione il voto per il PD.
"Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti" (J.M. Keynes)
"Qualcuno vivo che se lo prende nel culo però c'è sempre!" (Cabra)


.
A fool and his money can throw one hell of a party.


"Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti" (J.M. Keynes)
"Qualcuno vivo che se lo prende nel culo però c'è sempre!" (Cabra)




Se si manda avanti chi merita si butta fuori chi non merita.
Se si hackera la faccenda mandando avanti chi merita e non buttando fuori chi non merita o, peggio, si manda avanti chi merita, si butta fuori chi non merita ma poi gli si da un qualche sussidio, allora è una pagliacciata.
Tipicamente italiana.
Meritocrazia=competizione sociale.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


e' il contrario, la non meritocrazia provoca la disuguaglianza tra chi ci ha il papi e chi non ce l'ha.
Il problema e' un altro: puo' essere meritocratico questo PD che non ha un serio ricambio ai vertici da 10 anni e che ha perso le caratteristiche di un vero partito popolare da almeno 15? (poi e' chiaro che di la' c'e un non partito di proprieta' di una persona, ma quello e' un altro discorso)
(e per PD continuo a pensare l'ex PDS, quegli altri 4 gatti nemmeno li considero)


Tanto vincerà Bersani, in Campania si è assicurato l'appoggio di Bassolino il quale ha messo in atto la svendita di tessere, è tutto già scritto. Quello che mi preoccupa è che sta tornando in auge l'idea di ritornare ad una specie di Unione, rialleandosi con la Sinistra massimalista..
Ultima modifica di Cesare; 17-07-09 alle 00:17
.