Un’alleanza tra Beppe Grillo e Antonio Di Pietro non è all’orizzonte, anche se alle elezioni manca ancora molto e tanti accordi sono ancora da fare. In ultimo, quella legge elettorale che sarà decisiva nello sparigliare il campo. Eppure Fabrizio D’Esposito sul Fatto ci spiega che i due, insieme, secondo i sondaggi assommerebbero tanti voti da essere il primo partito:

Nando Pagnoncelli dispensa le nuove cifre dell’Ipsos sulle intenzioni di voto. I grillini, nonostante un leggero calo, sono al 17,9 per cento. Terzi dopo Pd, al 25,4, e Pdl, al 21,9. Ma la sorpresa arriva dall’Italia dei valori di Antonio Di Pietro: 7,5 per cento. In pratica, l’Idv sembra aver frenato l’emorragia di voti verso il M5S. E così le due formazioni, se unite, potrebbero andare diritte al governo dopo le elezioni. Anche con questo sistema elettorale, il Porcellum, che prevede un premio di maggioranza che fa salire al 55 per cento (340 seggi alla Camera) la coalizione vincente.

La loro percentuale, secondo l’Ipsos, è del 25,4, la stessa del partito di Pier Luigi Bersani, che tutti danno per favorito:

Il primato di Grillo e Di Pietro è uno schiaffo sonoro a quanti, da Giorgio Napolitano in giù, collocano con sdegno e paura M5S e Idv nel recinto dell’antipolitica e del populismo. Addittura il piddino Luciano Violante ha teorizzato la nascita di un nuovo arco costituzionale per escludere questi due movimenti dall’area di governo, come accadde con il Msi di Giorgio Almirante nella Prima Repubblica.

Dalla Ipsos alla SWG di Roberto Weber la somma non cambia ed è ancora vincente, seppur più bassa:

Grillini al 18,5 per cento e Di Pietro al 4. Totale 24,5, mezzo punto in più del Pd. Ipr Marketing, per La 7, fornisce invece un quadro aggiornato a settembre della composizione del voto al Movimento 5 Stelle. La provenienza è calcolata dalle politiche del 2008 a oggi. Su cento elettori del M5S, 25 sono dell’area del non voto, 24 del Pd, 23 del Pdl, 9 dell’Idv, 9 dei cosiddetti “altr i”, 7 della Lega, 3 della Sinistra Arcobaleno (oggi Sel). Sostiene Antonio Di Pietro: “Tutti i giorni, anche oggi (ieri per chi legge, ndr), molti esponenti di Pd, Pdl e Udc in privato mi fanno ossessivamente la stessa domanda”. Questa: “Cosa c’è di vero nella lista dei non allineati che vuoi fare con Grillo?”. Continua il leader dell’Idv: “Questa prospettiva sta provocando un terrore enorme. Anche per questo non sanno come cambiare il Porcellum. Vogliono imbrigliarci ma non c’è alcuna legge elettorale che li garantisca. Noi vinceremmo lo stesso, anche con il proporzionale”

“Grillo e Di Pietro? Insieme sono il primo partito”