Si, ma non agli stessi ritmi di prima. E la cosa sarebbe poi monitorata dall'autorità regionali e statali, pronti ad intervenire in caso di adempienza, almeno secondo quello che ho capito dell'AIA che vuole fare Clini.
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Ma che c'entra l'Etna. Era per farti verificare icto oculi che l'occhio vede diversamente di giorno e di notte. Le "fiammate" che vedi di notte ci stanno pure di giorno, ma la temperatura dei gas è a un valore per cui di notte le vedi e di giorno no. Nessun complotto per avvelenare la città mentre dorme.
E che se io vado da un poeta non pretendo di pontificare su come si scrive la poesia. Bastava andare da un fisico o da un ingegnere per avere la ragione delle fiamme notturne. Ma evidentemente un minimo di umiltà o di ragione non fa parte del credo ambientalista, e su tutto prevale l'aspetto ideologico.
Evidentemente un minimo di rispetto per il diritto alla salute e ad un ambiente pulito non fa parte del sistema industriale attuale, nonostante la Costituzione li preveda come principi fondamentali della repubblica italiana.
Le industrie che non rispettano la costituzione italiana non dovrebbero stare in Italia.
La legge è uguale per tutti, oppure ci sono aziende che per interessi privati possono stare al di sopra della legge?
Evidentemente è a te che manca la logica, e il senso di giustizia.
Non agli ambientalisti.
Non hai capito: questi intendono "bonificare" continuando a produrre tal quale.
E non capisco cosa intendi per "pronti ad intervenire": perché, cos'ha fatto la magistratura in questo caso? E qual è stata la reazione dell'Ilva (la stessa di sempre) e dei suoi protegeè?
Ma non ti è sufficiente la storia del nostro paese per "intuire" come andrebbe a finire questa storia nel caso il sequestro venisse disinnescato?
Siamo in Puglia! A tarallucci e vino; brindando sulla pelle dei cittadini di Taranto.
Evidentemente a te manca la capacità di leggere i numeri e quantificare la vera situazione di Taranto. Ma se ti leggi il thread li ho messi a disposizione traendoli da:
- analisi dell'Arpa Puglia
- conclusioni dei periti giudiziari
- sentenza del riesame.
Il fatto che a Taranto la polvere sia rossa perchè prevale l'ossido di ferro e in altri luoghi grigia perchè prevale la silice non basta a classificarla come pericolosa. Si deve valutare secondo la Scienza, non per sensazioni.
Ammesso che il siderurgico abbia inquinato e su questo siamo d'accordo, stà lì dal 1965. Prima di chiuderlo si deve verificare se sta inquinando "adesso", e le analisi dicono di no.
Se si vuole fare una scelta ecologista e dire "non voglio la siderurgia" o non voglio l'industria lo si deve dire apertamente e fare il discorso politico. Ci passate un bello stipendio e noi ce ne stiamo sui prati a prendere il sole, senza problemi. Ti dovessi credere che andare in fabbrica mentre gli altri campano suonando il trombone sia piacevole.
Faremo il possibile, da domani. Ogni promessa è debito.
http://sphotos-h.ak.fbcdn.net/hphoto...46588664_n.jpg
Siamo alla frutta, eh?
E questo sembra essere il digestivo: olio di ricino.
Stupidaggini. Non si possono fare 60.000 disoccupati scrivendo che lo stabilimento è in regola con le emissioni. E' un loro problema, non il mio.
Comunque questo è il Dossier n.1 sul Benzo(a)pirene, stò preparando quello sulle diossine.
http://www.seeninside.net/ilva/dossier_taranto1.pdf
Non ho preso nessun dato dell'Ilva, ma solo da quello che hanno scritto Arpa Puglia, Periti Giudiziari e Magistrati. L'ho firmato e me ne assumo la responsabilità, chi ha da ridire faccia valere i suoi numeri e le sue ragioni.