Delinquere è una parolona. Lasciamo perdere la supplenza e stiamo in tema.
L’Arpa Puglia sbugiarda l’Ilva di Taranto sulle emissioni di gas cancerogeno
Un monitoraggio dell’Arpa relativo ai primi tre mesi del 2011 ha rilevato nell’aria del quartiere Tamburi, il più vicino alle ciminiere dell’Ilva e tristemente noto come una delle aree più inquinate d’Italia, 1,55 ng/m3 di benzopirene a gennaio, 2,82 ng/m3 a febbraio e 1,43 ng/m3 a marzo. A fronte dei limiti massimi di diffusione in atmosfera della sostanza che non dovrebbero superare come media annua 1 nanogrammo al metro cubo.
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“Prendiamo atto positivamente nel constatare come i valori siano nettamente inferiori a quelli registrati nello stesso periodo del 2010” annunciava ottimisticamente la direzione dell’acciaieria con una nota a firma di Adolfo Buffo, Responsabile Qualità e Ambiente. “I valori riscontrati parlano di una riduzione di circa il 40%, e dimostrano come l’impegno di tutti possa portare a risultati importanti ed incoraggianti nel raggiungere, entro dicembre 2012, il valore obiettivo di 1 ng/m3 fissato dalla legge, ma che la comunità di Taranto, così come l’Ilva, vogliono conseguire nel più breve tempo possibile”.
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Immediata la replica di Altamarea che in una nota del presidente Biagio De Marzo bollava le statistiche come una mistificazione ai danni dei cittadini: “Questi dati, contrariamente a quanto l’Ilva dichiara, non sono per nulla un successo in quanto superano in media del 93% il valore che la precedente normativa aveva posto come limite per il benzo(a)pirene. Con evidente intento propagandistico – continua De Marzo – l’Ilva raffronta tale dato cattivo con quello pessimo del 2010 (3 ng/m3 nei primi tre mesi del 2010); confronta cioè un dato inaccettabile (1,93 ng/m3 di media trimestrale) con un dato ancora peggiore, ma entrambi sono superiori a 1 ng/ m3”.
L’Arpa Puglia sbugiarda l’Ilva di Tarantosulle emissioni di gas cancerogeno - Il Fatto Quotidiano
In sostanza il limite di concentrazione del benzo(a)pirene di 1 nanogrammo/metro cubo (1 ng/mc) entrerà in vigore al 31/12/2012
Campagna benzo(a)pirene, inquinante cancerogeno emesso dall'industria e dal traffico
Richiesta di ripristino del decreto legislativo 152/2007 a tutela della salute contro l'inquinamento cancerogeno da benzo(a)pirene. Con il recente decreto legislativo 155/2010 fino al 31 dicembre 2012 le città con più di 150 mila abitanti potranno avere intere zone con un inquinamento superiore a 1 nanogrammo a metro cubo senza che vi sia un obbligo di individuazione della fonte inquinante e di intervento per la sua efficace riduzione. La precedente normativa stabiliva un obbligo di intervento a partire dal 1° gennaio 1999. E' stato stimato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che ogni aumento di 1 nanogrammo a metro cubo di benzo(a)pirene potrebbe determinare un rischio di nuovi 9 casi di cancro ogni 100.000 persone.
3 ottobre 2010 - Associazione PeaceLink
http://www.peacelink.it/ecologia/docs/3478.pdf
E queste sono in sostanza le posizioni degli ambientalisti: anticipando il limite legale a 1 ng/mc si mettono le emissioni dell'Ilva fuori legge. La cosa è giustificata da una evidenza di tipo sanitario:
- E' stato stimato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che ogni aumento di 1 nanogrammo a metro cubo di benzo(a)pirene potrebbe determinare un rischio di nuovi 9 casi di cancro ogni 100.000 persone.
Questa affermazione ci impone di fare una verifica facile facile:
0.001 - 1 millesimo (mg/mc)
0,000 001 - 1 milionesimo (µg/mc)
0,000 000 001 - 1 miliardesimo (ng/mc)
Avremo quindi:
0,000 000 002 = + 9 tumori
0,000 000 003 = + 18 tumori
0,000 000 004 = + 27 tumori
0,000 000 005 = + 36 tumori
0,000 001 000 = + 9.000 tumori ogni 100.000 persone esposte. Una strage! (sono a 1.000 ng/mc)
e così via, una stima "lineare e senza limite di soglia"
Ma se io vado a:
0,000 100 000 = + 900.000 tumori ogni 100.000 persone esposte. (sono a 100.000 ng/mc).
E' evidente che non posso usare un modello lineare senza limite di soglia, perchè non posso dire che ammazzerò 900.000 persone esposte su 100.000.
E quindi quanto riportato nel documento linkato è una baggianata. Se lo avesse veramente scritto la Organizzazione Mondiale della Sanità (non ci credo) è una baggianata lo stesso.
Facciamo un banale riscontro. Il benzo(a)pirene è una sostanza tossica tabellata a livello internazionale per la prevenzione delle malattie professionali.
TWA = concentrazione accettabile durante un turno di lavoro di 8 ore
Benzo(a)pirene TWA = 0,2 mg/mc, e quindi:
0,000 200 000 ng/mc, e quindi duecentomila volte superiore al limite invocato di 1 ng/mc.
In Italia abbiamo circa 178.000 lavoratori dell'industria in circa 47.000 aziende esposti al benzo(a)pirene. Puoi verificare nella scheda icto oculi.
MATline : Predizione delle esposizioni ad agenti cancerogeni in ambito lavorativo
Possibile che a 178.000 persone esposte a duecentomila volte di più non succede niente e alla popolazione esposta a duecentomila volte di meno succede tutto?
Evidentemente no, per cui l'errore si conferma nel metodo, nella "analisi lineare senza limite di soglia"
Conclusioni: chi può sostenere in buonafede che alla concentrazione di 2 ng/mc ci sono i tumori, mentre di 1 ng/mc non ci sono?
O vogliamo creare le condizioni per avere “zero” concentrazione?
Se mi date una risposta anche su questo punto poi possiamo continuare efficacemente la discussione.





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onf:

E che è, un'epidemia di colera?
