
Originariamente Scritto da
Grifo
Non ho scritto che il siderurgico "non ha inquinato", ho scritto che la prova che abbia inquinato è descritta nel dato storico delle emissioni, da 800 gr/anno di diossina del 1994 a 3,4 gr/anno di adesso.
Poi ho scritto che "adesso" non inquina, almeno per i due elementi più pericolosi, IPA e diossine, per cui non è giustificabile chiudere lo stabilimento "adesso" perchè inquinava "prima". Bisogna cacciare i soldi per bonificare le aree inquinate, non chiudere lo stabilimento e lasciare le aree inquinate. Si capisce?
Il caso Ilva - Taranto
Sulle polveri ci stò pazientemente lavorando per capire quali sono gli elementi pericolosi e quali no.
L'
Ematite (la polvere rossa) non è una sostanza pericolosa, come puoi controllare da te stesso.
MSDS: Hematite
Il suo effetto colorante deriva dalla resistenza agli agenti atmosferici, tant'è che la si usa anche per marcare il bestiame o tracciare dei confini di proprietà. E si trova per via naturale in tutta Italia.
Invece, giusto per fare un esempio su come siano diversi i nostri criteri di valutazione, la comune e rassicurante polvere grigia (sabbia, o sabbia di quarzo o sabbia di silice) è molto più pericolosa dell'ematite (puoi verificare e raffrontare le rispettive schede di sicurezza).
http://www.sibelco-italia.com/pdf/pr...05RD_rev11.pdf
Per cui dovrei valutare, ai fini della sicurezza, le emissioni del cementificio esistente a Taranto e verificare l'insorgenza di fenomeni di silicosi che è podromica del tumore al polmone da polvere di silicio.
Non è una questione di lana caprina. L'errore più grosso che può fare chi si occupa di sicurezza è assegnare il fattore di rischio a un elemento trascurandone gli altri.