

C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".






Credo che dopo Sallusti si possa mettere in galera Grillo..mi sembra che ne dica tante di idee...
Poi la gente si ribella ed è così che nascono le rivoluzioni..non certamente da disquisizioni di meriti e procedure..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Perdonami ma....qui si parla di una questione OGGETTIVA. Mr. B e tu non sapete spiegarci il perché di questa difesa del minzolini ed io continuo a cercare di farvi presente che la legge non si modifica in base a chi commette il reato.
Puoi sbadigliare quanto vuoi. Chi va contro il concetto stesso di legalità chiedendo riforme ad personam (o "ad categoriam", se mi perdonate il latino maccheronico) siete voi.
Da te me lo aspettavo, tu sei uno di quelli che plaudivano al lodo alfano. Da Mr. B. no.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Guarda che sei tu quello che straparla di distinguo, mettendoli scorrettamente in bocca agli altri, per altro: io sto scrivendo l'esatto contrario.
Non solo: io CONTINUO a riferirmi alla libertà di stampa; Sallusti è solamente il caso di specie, utile solo per sollevare il problema.
Ed il problema, tutto italiano, riguarda l'intera informazione.








Noi da ieri stiamo parlando di modificare una legge che limita la libertà di stampa, non eliminare un reato, solo di non far finire in galera chi diffama ma che venga punito in base al codice civile e non penale.
Questo da applicare a TUTTI i cittadini.
Tu, paladino della legge, difensore dei giusti, crociato delle magistrature, non hai minimamente capito di cosa io e Mr.B stiamo parlando e con questo post lo hai dimostrato.
Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.