











danielona aveva già preparato una torta con la lima.
può sempre metterla in freezer per la prossima volta




"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


In quel caso commette sempre un reato. La legge non giudica sull'intenzione ma sul reato.
Ragazzi vi state facendo delle pippe mentali:
Sallusti è stato condannato non per un reato di opinione ma perchè il giornale (chiamiamolo così) che dirige ha pubblicato il falso e il direttore è corresponsabile (art. 57 CP). Mi sembra inutile che continuate a confondore le due cose per tirare acqua al vostro mulino.
Altra confusione: l'applicazione della legge è oggettiva. La commutazione della pena è soggettiva: se io ammazzo vengo condannato per omicidio, punto a capo. La somministrazione della pena è graduata in base all'intenzione, alla necessità, ... insomma è risultante fra aggravanti ed attenuanti.
E' inutile che continuate a menar il can per l'aja, non è che gli altri forumisti vivono sulla luna.
Amico inimicoque bonum semper praebe consilium, quia amicus accepit, inimicus spernit
All'amico e al nemico dà sempre buoni consigli, perchè l'amico li accetta il nemico li rifiuta

