









grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........




Il Gazzettino di oggi 25 settembre titola in prima pagina di fondi in nero ai consiglieri sotto la voce "spese impreviste" per 1,5 mln di €.
Il Mattino di oggi parla di un primo indagato per l'uso dei fondi.
Anche in Sicilia pare ci siano problemi del genere.
Si sta aprendo finalmente un filone sulle spese pazze delle Regioni? A quando le dimissioni di Formigoni?


La data ultima per le elezioni è il 6 febbraio 2013 (135 giorni). Improbabile che il Governo allunghi ancora i tempi. Ci vorrebbe una legge ad hoc per rinviare le elezioni a maggio, accorpandola alle comunali (si vota a Roma città), ossia a 8 mesi dalle dimissioni.
Più di 8 mesi di Polverini ad interim mi sembra una assurdità. Dopo le dimissioni di Marrazzo si votò dopo 152 giorni, in coincidenza col turno regionale generale.
Renata Polverini si è dimessa «Giunta pulita, ma consiglio indegno» - Corriere Roma
ELEZIONI FORSE IN FEBBRAIO - Dal momento in cui le dimissioni di Renata Polverini diventano esecutive, scattano i 135 giorni previsti per legge: 90 giorni per indire le elezioni e 45 di campagna elettorale. Le elezioni regionali, a questo punto, si potrebbero svolgere da febbraio. È possibile però che il governo, anche per risparmiare, opti per un election-day accorpando le regionali con le elezioni comunali.
Ultima modifica di ConteMax; 25-09-12 alle 05:23


La Polverini si è dimessa: quando e come avverranno le prossime elezioni
La Polverini si dimette: 90 giorni per indire le elezioni
Ecco cosa prevede l'iter burocratico per l'elezione della nuova giunta regionale
di Redazione - 24 settembre 2012
E ora che succede? E' la domanda di molti da quando Renata Polverini è diventata la ex governatrice del Lazio. Le dimissioni sono state comunicate prima ai fedelissimi della giunta, poi ufficializzate in conferenza stampa. E intanto che emergono i primi scenari possibili, alleanze future e mosse strategiche, si cerca di capire cosa prevede l'iter burocratico. Si va alle urne, questo è certo e, per indire le elezioni per la nuova giunta della Regione Lazio c'é tempo 90 giorni. La legge regionale numero 2 del 2005 recita: "Nei casi di scioglimento del Consiglio regionale, previsti dall'articolo 19, comma 4, dello Statuto, si procede all'indizione delle nuove elezioni del Consiglio e del Presidente della Regione entro tre mesi". E poi precisa: "Le elezioni sono indette con decreto del Presidente della Regione". La data delle elezioni deve essere quindi fissata dopo un minimo di 45 giorni.
Nella legge nazionale numero 108 del 1968 ('Norme per l'elezione dei consigli regionali delle regioni a statuto normalé) si afferma infatti che "i sindaci dei comuni della regione ne danno notizia agli elettori con apposito manifesto che deve essere affisso quarantacinque giorni prima della data stabilita per le elezioni". Ma la prassi ha avuto anche tempi più lunghi: dopo le dimissioni da governatore di Piero Marrazzo, le elezioni furono indette con decreto il 26 gennaio 2010 e poi si sono tenute il 28 e 29 marzo 2010, circa due mesi dopo.
Nello statuto regionale del Lazio si stabilisce anche che "le dimissioni volontarie, la rimozione, la decadenza, l'impedimento permanente e la morte del Presidente della Regione comportano le dimissioni della Giunta regionale e lo scioglimento del Consiglio regionale. L'esistenza di una causa di cessazione della carica di Presidente della Regione, fatta salva l'ipotesi della rimozione nonché dello scioglimento del Consiglio ai sensi dell'articolo 126 comma 1 della Costituzione é dichiarata con proprio decreto dal presidente del Consiglio regionale".
Dunque Renata Polverini, secondo la prassi, dovrebbe dare comunicazione delle sue dimissioni al presidente del Consiglio Mario Abbruzzese, a cui spetterebbe l'ufficializzazione con decreto dello scioglimento del Consiglio. Poi, come stabilisce sempre lo statuto, la giunta dimissionaria "resta in carica presieduta dal presidente della Regione ovvero dal vicepresidente nei casi di rimozione, decadenza, impedimento permanente e morte del presidente, limitatamente all'ordinaria amministrazione, fino alla proclamazione del presidente della Regione neoeletto".
Ultima modifica di ConteMax; 25-09-12 alle 05:42


Uno al mattino si sveglia, presto per la mia cronica mancanza di sonno, legge, osserva ed inevitabilmente, commenta.
Seguo la vicenda "regione Lazio" da diverso tempo, Fiorito "er batman" un corpulento planetoide noto per la sua passione per la bella vita, yacht, feste, viaggi, e sopratutto la moto. Dalle mie parti c'è sempre stato un detto, "i soldi si attaccano alle mani" questo sta a dire che devi diffidare di chiunque maneggi il denaro altrui perché sarà sempre tentato di tenersene un po'.
Ovviamente più la quantità di denaro cresce più l'entità del mal tolto assume proporzioni vergognose.
Quello che sta succedendo in regione non è diverso da quello che avviene regolarmente in Campania, Lombardia, Sicilia, Veneto, Piemonte, Calabria, Puglia, ecc.
Ma ora arriviamo inevitabilmente alla Polverini, Fiorito disse "non poteva non sapere", poi rettificò agli inquirenti dicendo "non sapeva".
Poi la Polverini stessa dice "se parlo io..."
Tutta questa vicenda, dimissioni comprese, sa di grottesco, Alemanno è furioso come se la Polverini fosse stata costretta a dimettersi, l'opposizione pure perché queste dimissioni li ha spediti tutti a casa senza se e senza ma, la scelta di far cadere la giunta è stata irresponsabile verso gli elettori ed ha mostrato una classe politica che non vuole prendersi delle responsabilità per il proprio operato.
Fanno i capricci, si dimettono, dopo aver mangiato allegramente i soldi pubblici, dopo che Fiorito è andato, forse zoccole, a San Pietroburgo con i nostri soldi, ecc.
Quindi in conclusione vien da porsi la solita domanda, ma non è che mettiamo a disposizione un po' troppi soldi a questa politica?
E' ora che i cittadini prendano veramente coscienza di chi è questa gente e prendano provvedimenti in prima persona perché la democrazia rappresentativa ad ora sta mostrando tutte le italiche lacune.