qualcuno di vuoi ha letto: "Anarchia, stato e utopia"? Nel caso è molto pesante da leggere oppure scorre, per quanto può scorrere un libro di filosofia.


qualcuno di vuoi ha letto: "Anarchia, stato e utopia"? Nel caso è molto pesante da leggere oppure scorre, per quanto può scorrere un libro di filosofia.
Dannato Barone Rosso.


pesante è pesante - come tutti i testi di filosofia analitica - però merita di essere letto, perché ad oggi rimane - nella sua pars destruens - la miglior contro argomentazione alla teoria della giustizia di rawls
per il resto, non varrebbe neanche lo sforzo di aprirlo
ps: ovviamente secondo me
Ultima modifica di SEKIII; 25-09-12 alle 16:54






Ho leggicchiato il testo di Nozick, quando ancora ero Minarchico, e mi sono pentito di averlo fatto: bastava leggere uno degli ultimi capitoli di "Etica della Libertà" di Rothbard, dove viene spiegato il pensiero di Nozick e la sua immacolata concezione dello Stato. Non solo, Rothbard in questo capitolo dedicato interamente alla controversa opera di Nozick, spiega lucidamente e senza possibilità di appello, dove Nozick stesso ha palesemente sbagliato.
Il laborioso e pesante lavoro di Nozick è veramente complicato e macchinoso, e tutto per spiegare che lo stato si è formato medianti atti volontari, come la moneta, la famiglia, la proprietà privata. L'opera di Rothbard è molto più facile da capire, più scorrevole, brillante, interessante, originale.
Non buttar via i soldi per comprare il libro di Nozick. Compra Etica della Libertà di Rothbard. Leggilo, studialo, fallo tuo e non separartene mai. Sarà la tua fonte di ispirazione e di comprensione. Un faro puntate sul mare in una notte senza luna.
Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


Se qualcuno vuole avvicinarsi a Nozick ma considera pesante leggere subito i testi, ci sono approfondimenti e introduzioni. In italiano poco, segnalo le voci «Liberalismo» e «Libertarismo» in Dizionario delle scienze sociali, ed. italiana a cura di Paolo Jedlowski - il Saggiatore, Milano, 1977.
Poi c'è l'unica monografia esistente, La filosofia politica di Robert Nozick, contenuta in: Giovanni Scattone, Due filosofie della libertà: Karl Popper e Robert Nozick, prefazione di Mario A. Cattaneo, Rubbettino editore, 2002
Penso sia fuori catalogo ma l'anteprima è disponibile su Google Books https://books.google.it/books?id=27X...page&q&f=false
Ultima modifica di Jerome; 12-08-15 alle 12:44


Io rispetto principalmente von Hayek, della scuola liberal-libertariana. Nozick avrà anche sbagliato ma Rothbard è astratto e le sue teorie utopiche e irreali; egli, anarchico di destra, come gli anarchici di sinistra, ritiene che basti una reciproca promessa di non aggressione per cambiare la natura umana; in più pensa che sia sufficiente avere una pistola per farsi le proprie ragioni o difendere sé stessi, ma come la mette quando arriva uno col carro armato o con l'atomica e tu hai solo una pistola?




La prima parte del libro di Nozick è un tentativo di demolizione dell'anarco-capitalismo di Rothbard. Nozick vorrebbe dimostrare come uno Stato minimo possa nascere senza violare i diritti naturali degli individui. La cosa ovviamente è impossibile, quindi il suo tentativo fallisce in pieno, come rimarca Rothbard nel suo saggio "Robert Nozick e l'immacolata concezione dello Stato".
Nella seconda parte Nozick riesce invece con successo a demolire la teoria socialdemocratica e liberal di John Rawls, usando talvolta argomentazioni brillanti, come l'esempio del cestista Wilt Chamberlain.
Purtroppo Nozick ha perso interesse per il libertarismo dopo aver pubblicato "Anarchia, Stato e Utopia", e si è dato a riflessioni esistenziali. In uno dei suoi libri successivi, "La vita pensata", c'è un capitolo, "Lo zig zag della politica", che sembra un rinnegamento del suo precedente libertarismo.
Il libertarismo esemplare, in definitiva, non è quello di Robert Nozick, ma quello di Murray N. Rothbard.


Penso che siano più fattibili le comunità libertarie di Bakunin o Proudhon che le privatopie di Rothbard.