"[...] Nel gennaio del 2006 così sono stati emessi due francobolli dedicati a coloro che, in quell’anno, avrebbero raggiunto la maggiore età e distribuiti in tutti gli uffici postali per la vendita libera. Parallelamente ad essi però, le Poste Italiane hanno riservato ai diciottenni (e solo a loro), due foglietti da un singolo francobollo, uno azzurro per i maschi ed uno rosa per le femmine, leggermente differenti dagli altri menzionati sopra.
[...]
La distribuzione è avvenuta mediante richiesta scritta degli interessati, purchè inviata entro i due mesi successivi il raggiungimento della maggiore età. I francobolli poi sarebbero dovuti essere ritirati a mano presso la filiale postale di residenza.
La tiratura prevista per i foglietti era piuttosto alta, intorno alle 600 mila copie, ma sarebbero finiti nelle mani dei collezionisti solamente tramite due diciottenni disposti a venderli (uno maschio ed uno femmina). Tiratura che ben presto si è rivelata assai indicativa, dal momento che, dati alla mano, i foglietti effettivamente recapitati sono stati appena 66.216, di cui 33.799 azzurri e 32.417 rosa. Triturati tutti i restanti."
I Francobolli per Diciottenni del 2006 | 18enni | 18 Anni | Filatelia
In pratica, nel 2006 lo stato ha distribuito ai diciottenni, su richiesta scritta, un'emissione speciale a loro dedicata di 66.216 francobolli del valore nominale di 0,45 euro (totale nominale circa 30K euro). Contestati da molti filatelici duri e puri, questi francobolli sono comunque entrati nel circuito del collezionismo (a tutti dispiace avere un buco vuoto nell'album - uno vorrebbe riempirlo, ma sente una vocina: è l'orgoglio). Addirittura, all'epoca, collezionisti e commercianti si appostavano fuori degli uffici postali per cercare di accalappiare, cash alla mano, i diciottenni che andavano a ritirare il loro francobollo. Trattandosi di un'edizione relativamente limitata, il valore di mercato del francobollo è cresciuto molto rapidamente, attestandosi attualmente più o meno sui 300-350 euro (700 euro la coppia azzurro-rosa), per un valore di mercato totale di oltre 23 milioni di euro (contro il totale nominale di 30.000 euro!)
Secondo me lo stato dovrebbe fare queste cose più spesso, e con emissioni ancora più limitate. Fallisce una grossa azienda? Stampo il francobollo commemorativo e lo distribuisco ai dipendenti che hanno perso il lavoro. I dipendenti sono 10.000? Un valore commerciale ragionevole per questa tiratura dovrebbe essere almeno 1.000 euro. In pratica lo stato, con una spesa irrisoria come quella della stampa di 10K francobolli, regalerebbe ad ogni dipendente licenziato quasi una mensilità. Che non è poi molto, ma sputaci sopra!




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Le cose non si salvano dall'essere demenziali solo perchè le alternative storiche sono state più demenziali ancora.
