



Per quanto riguarda poi i due turni di voto, solo chi avrà votato al primo turno delle primarie, potrà farlo anche al secondo.
Sarà quindi la stessa platea di elettori a decidere al ballottaggio. Sulla questione della privacy sull'albo degli elettori, il Pd spiega che “chi vota alle primarie sottoscriverà una dichiarazione di sostegno al centrosinistra”.
I nomi dei votanti potranno essere quindi pubblici non in quanto votanti alle primarie, ma in quanto sostenitori del centrosinistra. La modifica dello statuto del Pd che permette la candidatura di Matteo Renzi e di altri candidati del Partito democratico alle primarie, sarà una norma transitoria.
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C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".






Stando ai sondaggi al ballottaggio dovrebbero arrivare Bersani e Renzi, a quel punto gli elettori di Vendola avrebbero gioco facile a votare per Bersani. C'è però da dire che il doppio turno favorisce il voto ideologico rispetto a quello strategico, e potrebbe portare a concorrere Vendola e Renzi. A quel punto la partita sarebbe molto più aperta, con Renzi che potrebbe raccogliere i voti di molti bersaniani.
In questa configurazione di sicuro a rimanerci fregato è Vendola, che però non credo che si presterà a fare da spalla a Renzi nel criticarla.




Che fai giurin giurello che sei di sinistra, perché secondo Bersani & company la gente ha iscritto nel DNA la propria appartenenza politica e non può cambiare schieramento se lo schieramento opposto presenta un nome decente che piace. Perché se lo fa vuol dire che vuole inficiare le primarie della squadra avversa.

