la deroga andrebbe anche bene, se fosse l'eccezione (invece è la regola! l'eccezione è l'applicazione dello statuto!), se si potesse applicare una sola volta a una persona e non superi il 5% delle candidature. anche in altri paesi ci son persone in parlamento da 40 anni, anche in usa e gb, sono poche ma ci sono, sono sopratutto i volti "tecnici" dei partiti e quei politici molto radicati in un collegio elettorale.
su questo punto i più contrari ad applicare lo statuto sono i vari fioroni/bindi alleati con d'alema, più che i bersaniani stretti, però quelli sostengono tutti bersani... pur essendo differenti, vanno dai reazionari più a destra di renzi (fioroni) a persone vicine a vendola... quando c'è da salvare la poltrona quelle differenze passano in secondo piano..
cmq il vero problema è che se anceh cambiano i politici, poi i vari burocrati ministeriali sono gli stessi, non c'è mai ricambio lì, e le leggi poi le scrivono loro, i politici danno solo l'indirizzo, non sono capaci di stendere testi tecno-giuridici. quindi alla fine i burocrati fanno autoconservazione dello status quo e sabotano ogni riforma.
questo non è da sottovalutare.





repapelle:
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