E’ ormai noto come lo sport sia un potente attivatore delle endorfine, sostanze di natura organica prodotte dal cervello umano.
Al livello pratico, cosa comporta tutto questo?
Da diversi studi scientifici, è risultato che le endorfine hanno il potere di procurare stati di piacere e rilassamento molto simili a quelli di diverse sostanze stupefacenti (senza però avere i classici effetti collaterali che sono collegati all’uso di queste sostanze illegali).
Non a caso, la parola endorfina deriva da due termini: “endo” ossia prodotta da una reazione endogena (interna al corpo umano), e “orfina” ovvero sostanza simile alla morfina.
Sapevi, ad esempio, che sono sufficienti appena 45 minuti di attività fisica moderata per attivare l’Anandamide? Questa sostanza è una delle più importanti “molecole del relax”. Curiosità: la parola Anandamide deriva dal termine sanscrito “ananda” che significa felicità.
Come funziona in pratica? E’ molto semplice…
…L’Anandamide si lega, all’interno del cervello, a un recettore che si chiama GB1. Questo particolare recettore è detto “cannabinoide” perché, incredibile ma vero, è lo stesso che viene occupato dai principi attivi sprigionati dalla marijuana.
…Adesso forse ti è più chiaro il motivo per il quale ho usato quella “strana” immagine all’inizio di quest’articolo!! Endorfine e sport: il VERO sballo!!
Inoltre, durante l’attività sportiva, i muscoli rilasciano sostanze che arrivano al cervello e provocano:
La diminuzione del cortisolo (ormone dello stress);
L’aumento del triptofano che è un precursore della serotonina (uno dei neurotrasmettitori più importanti per stimolare una sensazione di benessere generale).