



Secondo me l'ideale è, per l'appunto, tentare la via come profeta/santone negli Stati Uniti o in America Latina.
Anche perché così facendo raccoglie soldi oltreoceano, e intanto si fa la villetta nella bassa bergamasca, senza che le due cose entrino troppo in conflitto.
L'arte di essere P.A.


A tale proposito, ecco la casa di Joseph Franklin Rutherford a San Diego (California):
Beth Sarim - Wikipedia, the free encyclopedia
L'arte di essere P.A.






Sì, conosco l'Italcementi, così come conosco molte altri grossi gruppi a non molti km da casa mia. Ci avevo anche pensato: magari entro a fare l'operaio in qualche posto di quel tipo e dopo 2 o 3 anni magari si aprono nuove opportunità all'interno.Oppure tentare con un'azienda molto grossa, tipo Italcementi (5° gruppo mondiale nel settore) che ha sede proprio a Bergamo:
Italcementi - Italcementi Group
(scienze politiche pare sia considerata per amministrazione, personale, marketing, commerciale)
Quello che mi scazza è lasciare un posto fisso da operaio, per un posto a tempo determinato, ancora da operaio.
Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà. (San Giovanni Bosco)


Australia e nuova Zelanda hanno su internet le liste di professioni ricercate per permissi di lunga permanenza, dacci un occhio.


Comunque grazie a tutti delle risposte. Ho trovato più spunti qua che in 2 anni di rimuginii.
Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà. (San Giovanni Bosco)




Vuoi un consiglio ?
Non chiedere ne idee ne consigli, al massimo pareri, solo per schiariti idee che gia hai .
1) se uno ha buone idee, sta pur certo che le tiene per se
2) puoi sbagliare benissimo da solo senza il bisogno dell'aiuto di altri (per sbagliare)
Questo per dirti:
la laurea serve se hai coraggio di "rischiare" e credi in te stesso, altrimenti lasciala nel cassetto e fai l'operaio o l'impiegato come se non l'avessi.
Molti la usano e l'hanno usata solo per fare "carriera" nel pubblico dove capacità e merito valgono meno di zero.
Allora fatti un esame di coscienza, chiediti cosa vuoi e se credi in te, conscio che rischiare è appunto un "rischio", a meno che tu non abbia chi ti copra le chiappe.
Non ti piace fare l'operaio, vuoi qualcosa di più ?
mettiti in gioco, ma sappi che se non credi in te perdi non solo possibilità di carriera ma anche lavoro da operaio/da impiegato e a dai 35 anni in su è difficile inventarsi operaio ,anche per il morale, vuol dire aver fallito, e chi si mette in gioco non può "concepire" il fallimento, ma solo un "qualcosa andato male" ed è pronto a rimboccarsi le maniche e ripartire.
Se invece il per tè esiste il concetto di "fallimento" lascia perdere e fai l'operaio/l'impiegato.
Un fallimento è l'opportunità di ricominciare in modo più intelligente.
Henry Ford.