Orlando un mesetto fa voleva l'alleanza con Montezemolo e Tosi. Mi sbaglierò ma mi sembrano molti nomi e molte sigle ma poca sostanza. Poi vabbè più sinistra rientra in parlamento al prossimo giro meglio è.
Visualizzazione Stampabile
Orlando un mesetto fa voleva l'alleanza con Montezemolo e Tosi. Mi sbaglierò ma mi sembrano molti nomi e molte sigle ma poca sostanza. Poi vabbè più sinistra rientra in parlamento al prossimo giro meglio è.
Bravi ciccini. Rivoluzionate la sinistra
Gli Arancioni all'Eliseo attacco a Napolitano
Boato della sala e applausi quando Sonia Alfano, eurodeputato di Italia dei valori, attacca il Capo dello Stato, durante la presentazione del movimento degli Arancioni
di CONCHITA SANNINO
ROMA - Tira fuori un mattoncino "Lego" (naturalmente) arancione. Il sindaco Luigi de Magistris lo mostra alle telecamere che si accalcano prima dei tg nel foyer del teatro Eliseo di Roma. La sala è gremita, qui nasce stasera ufficialmente il Movimento Arancione per la costruzione di una lista che correrà alle politiche. "Vedete? Questo mattoncino me lo ha regalato un ragazzo - dice de Magistris - ed ha un senso perché noi non vogliamo frantumare, vogliamo costruire. Noi siamo distanti dai partiti, ma non siamo contro i partiti". Bel passo per chi ha costruito la sua leadership a Napoli sul merito di avere "scassato". Ma de Magistris ora guarda al paese, si riferisce evidentemente alle sue macerie di coesione sociale, e alle polveri dell'antipolitica che, dice, non intende cavalcare. Né si candiderà, ripete: "Resto sindaco".
Poi arriva l'attacco al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, anche se de Magistris non lo cita mai per nome: "Io mi schiero con i magistrati di Palermo, con Di Matteo e Antonio Ingroia e non con chi ha fatto il ricorso per evitare che venga fatta luce sulla trattativa stato-mafia. I pm di palermo - aggiunge de Magistris- sono entrati nella stanza buia, una stanza che era molto buia. Quando hanno cominciato a fare luce, ad accendere qualche lampadina, chi doveva accendere l'interruttore e mettere le lampadine, chi doveva dire le apro io le stanze chiuse perché io rappresento le istituzionì, ha staccato l'interruttore".
Per questo, dice il sindaco di Napoli, "bisogna schierarsi. Altrimenti noi non sapremo mai la verità sulla stagione delle bombe. Perchè non è un paese normale, quello in cui i magistrati che applicano l'articolo 3 della Costituzione se ne devono andare in Guatemala. Dobbiamo liberare il paese dalle masso-mafie che occupano i palazzi del potere".
A chi gli chiede se andrà sì o no con la coalizione di centrosinistra non risponde, forse non sente, forse non è ancora il tempo. "Per ora stiamo lanciando il Movimento - sottolinea de Magistris - poi si vedrà la lista. Ma mi auguro ci siano tante donne e uomini rappresentative della capacità del paese di rialzarsi, di dimostrare che la politica se la fanno le persone pulite e con il talento può essere una grande opportunità".
In platea, oltre al vicesindaco Tommaso Sodano, agli assessori Sergio D'Angelo e Alberto Lucarelli, c'è il leader Idv Antonio Di Pietro e la sua eurodeputata Sonia Alfano, c'è il leader di Rifondazione Paolo Ferrero e l'ex ministro Diliberto, e poi il direttore di Rai Tre Loris Mazzetti, il regista e produttore Gaetano Di Vaio, altri volti di attivisti napoletani. Ma la "stella" del movimento è il magistrato Antonio Ingroia. Parla in collegamento dal Guatemala.
"Dobbiamo fare una rivoluzione civile - dice - fate, anzi, facciamo la nostra rivoluzione civile perchè io sarò della partita, lo sarò dall'Italia o dal Guatemala. Sarò sempre con voi, perchè negli ultimi anni la verità è stata cancellata dalla menzogna politica. In Italia - ha aggiunto Ingroia - siamo in una situazione difficile dopo un ventennio devastante, quello berlusconiano, che ha lasciato dei disastri, delle macerie: della credibilità politica, dei valori come la giustizia, l'uguaglianza, la verità perchè la menzogna è diventata verità". Di fronte a tutto questo, dice ancora Ingroia, "abbiamo bisogno di una scossa, una società civile che si metta in campo, serve un atto di responsabilità da parte della società civile che deve salvare questo paese, ormai sull'orlo del precipizio".
La platea letteralmente esplode di acclamazione quando la Alfano di Idv, dal palco - in uno dei tanti interventi che si susseguono con il gong che scatta implacabile dopo 5 minuti - attacca con parole dure la recente sentenza della Consulta per avere "approvato a scatola chiusa le istanze del Quirinale, perché non è possibile quello che abbiamo visto in questi giorni". Sottinteso: contro i magistrati palermitani che indagano sulla trattaviva Stato-Mafia. La Alfano rincara: "Mi auguro che tra poco sarà eletto un presidente della Repubblica degno di questo nome che sappia difendere i magistrati". Boato della sala. Applausi un po' meno scroscianti accolgono gli attacchi contro Berlusconi, Dell'Utri, Contrada.
Gli Arancioni all'Eliseo attacco a Napolitano - Napoli - Repubblica.it
De Magistris lancia gli arancioni. Aspettando (ma non troppo) il Quarto polo - ControLaCrisi.org
Avevo una strana sensazione... come quando hai l'impressione di aver lasciato in giro qualcosa e ti senti insicuro ed agitato...
Ecco: MI MANCAVA IL QUARTO POLLO!
Fortunatamente qualcuno ci ha pensato.
A loro la mia riconoscenza ed un grande GRAZIE.
Ti riferisci forse a Guido Fanti?
http://provamedia.altervista.org/La%...bre%201975.pdf
Perchè ti RIFIUTI di informarti sulle iniziative politiche della Lega, accontentandoti di ciò che ti propina la propaganda dei partiti meridionalisti?
Ti narro una parabola:
Pierino a scuola recita una poesia che ha composto:
" la mia coniglietta ha fatto 10 coniglietti,
tutti belli e tutti sani
e sono ITALIANI"
Dopo 15 giorni, in occasione della visita del direttore didattico, Pierino è invitato a recitare la sua poesia:
" la mia coniglietta ha fatto 10 coniglietti.
tutti belli e tutti vispi e sono LEGHISTI!"
La maestra ( una compagna meridionale) sbotta e chiede spiegazioni.
Allora Pierino dice: "veda signora maestra, appena nati erano belli, sani e ITALIANI...
adesso sono passati i giorni, HANNO APERTO GLI OCCHI, diventando vispi e LEGHISTI"
Morale della favola: APRI GLI OCCHI!