Nel quadro della civiltà medioevale ciò è ancora possibile perché la Res Publica Christiana è un ordnung concreto (viva Schmitt) in cui le figure del Papa e dell'Imperatore sono da tutti riconosciute come legittime e a loro superiori a causa del loro esser parte della figura del katechon. Le guerre civili di religione, andando a dissolvere tale ordinamento nella sua ragion d'essere, fanno emergere prepotentemente le realtà statuali moderne "superiorem non recognoscentes". A quel punto come ti regoli? Ti appelli al Papa e all'Imperatore di risolvere la controversia, anche se non hanno più alcun potere decisionale effettivo perché non è più riconosciuto da tutti? Ovviamente no, perché questo verrebbe a detrimento del bene comune della nazione. Come risolvi, moralmente, la cosa? Se una nazione straniera commette un torto nei tuoi confronti, una volta esperiti tutti i tentativi di venirne a capo pacificamente, sei in diritto (ovviamente si tratta di un diritto nel senso puramente etico del termine, giacché senza Res Publica Christiana retta da Papato e Impero difficilmente c'è qualcuno, a parte te stesso, che può cercare di applicare nella legge positiva i principi della lex naturalis) di muovere guerra in ragione della riparazione del torto.





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