



l'idea di Candido è interessante, solo una cosa non mi trova d'accordo, la mancanza del doppio turno, che io credo sia invece utile
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


riflettiamo, il doppio turno puo' creare instabilità politica con delle coabitazioni tra un presidente di uno schieramento e il partito al governo di un altro, con questo sistema il presidente che non ha la maggioranza verrebbe immediatamente bocciato e fatto saltare, basterebbero 3 voti di sfiducia consecutivi alle sue iniziative
L'inimicizia e gli sgarbi reciproci sarrebbero all'ordine del giorno, fatti dire da Occidentale il margine di manovra inesistente che ha e da C@scista obbligato a postare la sua autospensione da senatore ogni volta che Occidentale va a fare pipi': si eviterebbero situazioni ridicole come quelle di oggi.
IL presidente sarebbe il capo della sua coalizione la quale avrebbe una solida maggioranza per tutta la legislatura
Ultima modifica di FrancoAntonio; 10-11-12 alle 15:56


io parlo solo del primo turno, anche perchè se si candida dei presidenti che non sono dello schieramento maggioritario in Senato, anche con questo sistema le cose non cambiano( almeno da quello che ho capito dalle tue proposte)
io sono convinto che il Presidente deve avere ampio consenso, cosa che con la maggioranza relativa non c'è
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


credo che il sistema inglese o americano del winners take it all sia il migliore su PIR: Romney ha perso per una manciata di voti contro Obama che invece ha avuto una maggioranza di grandi elettori schiacchiante, eppure nessuno urla allo scandalo e dice che l'America non è democratica.
Se il presidente si presenta a parte sarebbe una figura troppo sganciata dai partiti, mentre con questo progetto avrebbe piu' iniziativa ma sarebbe un primo tra pari della sua coalizione comunque credo che una coalizione per vincere le elezioni dovrebbe arrivare almeno al 40%
Per chiaririsi : diventerebbe presidente il candidato della lista che ha la maggioranza relativa come espressione della sua coalizione, non come figura a parte
Finora di presidenti di tutti i pirriani, in otto anni non ce ne sono mai stati, quindi finzione per finzione meglio un presidente espressione diretta della sua coalizione
E poi è un po' il sistema dei comuni con meno di 15.000 abitanti, dove diventa sindaco colui che prende la maggioranza relativa al primo turno
Ultima modifica di FrancoAntonio; 10-11-12 alle 16:13


Siamo un pò in ritardo sui tempi,ma posteremo anche noi 5-6 punti su cui speriamo di trovare convergenza tra tutte le formazioni.
non credo sia possibile trovare una quadra su di un numero maggiore di argomenti,considerando che per FdL la piena libertà sui temi etici è un punto irrinunciabile


Mi rendo punto che questo punto potrebbe essere poco chiaro e si presta a confusione
Il presidente dovrà presentare entro 15 giorni dal suo insediamento un programma strutturale con una serie di tematiche e si occuperà di sviluppare queste tematiche e animare il gioco, questo programma dovrà passare al senato per il voto di fiducia
Per sviluppare queste tematiche il presidente potrà avvalorarsi di “consulenti” presi da transatlantico o (meglio ancora) dai forum di PIR: Politica Nazionale, Politica Internazionale o Europea, e perchè no Fondoscala o altri forum tematici, la scelta dei consulenti è libera.
allora
1) una volta eletto il presidente prepara una bozza con alcuni grandi temi di politica generale: politica interna, politica estera, politica immobiliare, politica economica... tutto cio' che gli sta a cuore
2) 15 giorni dopo l'insediamento crea un programma e lo presenta al senato per la fiducia
3) si mette al lavoro sviluppando un punto alla volta, esempio dedicherà 7 giorni a un tema di politica estera, se è preparato prepara lui una bozza e la presenta al senato per l'apprvazione, se non si sente preparato su un argomento va alla ricerca di un espero tra le persone che conosce oppure tra qualche forumista degli altri forum, lo nomina "consulente"
4) questi prepara una bozza col suo lavoro e dopo tot giorni la presenta al presidente, il quale se soddisfatto la presenta al senato, se no la mette in discussione per qualche modifica
Come vedete non si tratta di un presidente autoritario ma di un presidente attivo, che stimola il lavoro del senato e tiene vivo il forum


A tal proposito appena ho una mezzoretta libera ( in questo momento ho i minuti contati ) posterò gli accordi presi in maniera tale che tutti ne possano prenderne visione e rispettarli.
Vi prego inoltre di non buttare troppa carne sul fuoco, procederemo con medoto, che anche questo vi illustrerò a brevissimo.
Grazie per la pazienza.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


Bene iniziamo quindi...
Ricordo a tutti gli accordi presi che andranno rispettati:
1) 1) Si riconosce a Supermario una supervisione della coalizione fino alla fine delle elezioni.
Supermario inoltre sarà il leader e il portavoce ufficiale della coalizione e colui che dovrà mediare in caso di contrasti.
C@scista sarà i vice-supervisore e il secondo portavoce ufficiale.
2) I segretari di ogni partito andranno a comporre il "consiglio dei quattro" che insieme al supervisore e al suo vice dovranno decidere sulle questioni importanti.
3) Nessun partito firmatario di questo accordo potrà prendere accordi politici separati con il CSX sulle cariche, sulle nomine e sulla fiducia al governo.
Giochiamo tutti per una sola squadra, quella del CDX.
4) I membri di un possibile governo di CDX dovranno essere scelti tutti fra utenti del forum rigorosamente attivi e partecipi.
5) Prima delle elezioni ci sarà un assemblea programmatica pubblica del CDX con 2-3 invitati per partito che dovranno discutere e approvare un programma di governo comune composto da almeno 6 punti condivisi all' unanimità, se un partito non è d' accordo su un punto, chi lo ha proposto potrà presentarlo privatamente tramite i propri senatori durante la legislatura, ma non a nome del governo o di tutta la coalizione di CDX.
6) Durante la legislatura tutto quello che è extra-programma dovrà essere discusso nel consiglio dei ministri e approvato all' unanimità per essere presentato a nome del governo.
7) Viene garantita la libertà di voto sui temi etici e morali a meno che durante il consiglio dei ministri fra i membri del governo non si trovi un d' accordo su una posizione comune.
8) Con questo accordo i firmatari si impegnano a non porre nessun veto di carattere peronalistico su un altro iscritto al CDX.
Ultima modifica di Supermario; 10-11-12 alle 17:30
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


Perfetto, quindi a questo punto direi di suddividere il lavoro in due filoni principali.
- Riforme per il gioco.
- Proposte di politica reale.
Iniziamo con il primo punto, ovvero le Riforme per il gioco, tenendo bene in mente che per portarle a compimento occorrono i 2/3 del Senato.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."