
Originariamente Scritto da
LIBERAMENTE
Grazie tanto Burton. Volevo segnalare un intervento che ho gradito molto, di Rita Bernardini, in linea con il contenuto del mio articolo.
Pd/Berlusconi: Bernardini si dissocia dall’interpellanza. Echi di cultura (da) confessionale o di processi comunisti da Terza Internazionale
Roma, 31 luglio 2009
• Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicali/PD, membro della Commissione Giustizia
Mi dissocio totalmente dall’iniziativa parlamentare delle “donne del PD” che chiedono al Presidente del Consiglio di venire a riferire nell’aula di Montecitorio su vicende che riguardano la sua vita privata.
Come ho già scritto alle colleghe che chiedevano anche la mia firma, se il Presidente del Consiglio ha commesso dei reati, dovrà essere la magistratura a stabilirlo. Basare un atto politico sulle dichiarazioni, intercettazioni, registrazioni e filmati di chi entra nelle camere da letto per spiare e ricattare, non mi sembra ben fondato ma, anzi, di un livello non sufficientemente diverso da quello che si deplora e vuole denunciare.
Dovremmo più spesso tutte (e tutti!) non farci coinvolgere dalla troppo ignorata “banalità del male”.
Auspicare poi che Berlusconi "pronunci parole di rispetto e stima nei confronti delle donne", mi conferma dell’eguale livello fra “fatto” e sua deplorazione. I comportamenti, infatti, di una persona – e personalità – ultrasettantenne , manifestano, tranne momenti infelici che tutti possono attraversare, la sua “cultura”.
Richiedere pubblicamente scuse e/o confessioni, accompagnate da una dichiarazione di pentimento, evoca, francamente, echi di cultura (da) confessionale o di processi comunisti da Terza Internazionale.
Semmai a Berlusconi va rimproverato di lasciare troppo spago di azione normativa ai farisei di qualsiasi parte che opprimono uomini e donne, la società, di pesi insopportabili, pesi che essi stessi non sopportano nemmeno minimamente, essendo e comportandosi da “impuniti”.