



Il ruolo di Amendola mi era piaciuto, era un membro di An che guardava il folklore (neo)fascista con reale distacco. Per quanto non se ne discostasse.
Molto verosimile.
Comunque qui ci vorrebbe il buon vecchio Durrutibus. Amendola in quel film non può essere definito come il contrario speculare di un radical-chic, per il semplice fatto che è di destra, pariolino, e si sottintende che, in un modo o nell'altro, si sia "sporcato le mani". Un radical-chic non lo farebbe mai (se non in modo molto indiretto).


Dannato Barone Rosso.


Più che altro quel film è realistico nel descrivere gli ex fasci di strada arrivati al potere, in bilico tra il darsi una ripulita e lo stare a contatto con i vecchi camerati che magari disprezzano il personaggio "arrivato" ma d'altra parte lo invidiano. Sempre la solita storia.
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


forse è tutta invidia




E9 un termine odioso e usato demagogicamente e a sproposito
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



