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    Predefinito "L'infanzia di Gesù": Un libro di rara bellezza e di grande profonditá

    LIBRO DEL PAPA: P. LOMBARDI, “GRANDE E ARDENTE TESTIMONIANZA SU GESÙ”


    “Un libro di rara bellezza e di grande profondità”: così la teologa brasiliana Maria Chiara Bingemer, docente a Rio de Janeiro, ha definito il terzo volume sulla vita di Gesù di Benedetto XVI, da domani nelle librerie di 50 Paesi del mondo.
    “In Gesù e a partire dall’obbedienza libera e consapevole di Maria - ha proseguito - l’umanità ricomincia e si rinnova. Il Papa sottolinea molto il ruolo centrale di Maria e il rispetto di Dio per la libertà umana che in lei non trova ostacoli”.
    Paolo Mieli, presidente di Rcs Libri, che insieme alla Libreria editrice vaticana ha sostenuto l’iniziativa editoriale, ha invece sottolineato come “la storia dell’infanzia di Gesù presentata nel volume ci rimanda a una figura storica vera e convincente”: “È un libro su un bambino e su una donna - ha aggiunto - e sul grande significato della libertà”, citando in particolare il capitolo sui Magi, “sorprendente per la capacità del Papa di sintetizzare secoli di dibattiti e studi sulla storicità della cometa, sul ruolo dei magi e sui misteri dell’astrologia”.
    Concludendo la presentazione p. Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana, ha richiamato le parole del card. Carlo Maria Martini che - a proposito dei libri del Papa - aveva parlato di “una grande e ardente testimonianza su Gesù e sul suo significato per la storia dell’umanità”.
    "Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson


    "Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.

  2. #2
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  3. #3
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    Predefinito Re: "L'infanzia di Gesù": Un libro di rara bellezza e di grande profonditá

    Il nuovo Gesù del Papa e la guerra all’esegesi storica - micromega-online - micromega

    Il nuovo Gesù del Papa e la guerra all’esegesi storica

    Il nuovo libro di papa Ratzinger è dedicato all'infanzia di Gesù. Il suo bersaglio è l'esegesi contemporanea, qualla che, privilegiando la filologia e la storiografia, evidenzia la problematica storicità di molte narrazioni evangeliche. Ma il tentativo di Benedetto XVI è destinato al fallimento, perchè le contraddizioni dei racconti non possono essere sanate.

    di Vito Mancuso, da Repubblica, 21 novembre 2012

    Con il volume intitolato "L’infanzia di Gesù" che arriva oggi in libreria nei principali paesi del mondo si conclude l’opera complessiva di quasi mille pagine in tre volumi dedicata da Joseph Ratzinger a Gesù di Nazaret. Con essa egli intende far tornare i cattolici a identificare narrazione evangelica e storia reale come avveniva fino a qualche decennio fa, prima dello sviluppo della moderna esegesi storico- critica. Raggiunge l’autore il suo obiettivo? A mio avviso no, perché si tratta di una mission impossible.

    Tutti amiamo il Natale con la sua atmosfera di gioia e di pace, e questo nuovo libro del Papa è di grande aiuto nel viverne la spiritualità. L’oggetto sono i primi due capitoli del Vangelo di Matteo e del Vangelo di Luca, i cosiddetti “vangeli dell’infanzia”. Per secoli essi sono stati letti come reali resoconti storici, ma oggi l’esegesi biblica storico- critica è pressoché unanime nel dichiarare il contrario. L’obiettivo del Papa è che i vangeli dell’infanzia possano tornare a essere letti come storicamente fondati.

    Il suo avversario di conseguenza non può che essere l’esegesi che, privilegiando la filologia e la storiografia, evidenzia la problematica storicità di molte narrazioni evangeliche. Con questo gli esegeti non intendono dire che i Vangeli sono falsi, ma solo che sulla loro base non si può ricostruire con certezza la storia di Gesù, tanto meno quella della sua nascita, e che occorre leggerli sapendo che la finalità è teologico- spirituale e non storiografica. Nei Vangeli vi sono dati storicamente certi accanto a elaborazioni simboliche storicamente inattendibili e il compito dell’esegesi storico-critica consiste nel distinguere le due dimensioni. L’inevitabile conseguenza però è che il Gesù dei Vangeli nonc oincide con il Gesù della storia, cioè l’esatto contrario dell’intento programmatico di Ratzinger dichiarato nel primo volume: “Presentare il Gesù dei Vangeli come il Gesù reale, come il Gesù storico in senso vero e proprio”. E precisamente per questo anche nel nuovo libro, come già nei precedenti, il Papa rivolge ricorrenti attacchi all’esegesi storico-critica (cf. per esempio le pagine 25, 60, 62, 78, 123).

    Ma, come tutti coloro che prima di lui hanno tentato di armonizzare i racconti evangelici, anche Ratzinger sorvola sulle contraddizioni tra i resoconti di Matteo e di Luca. Sono esse a rendere impossibile una storia dell’infanzia di Gesù degna di questo nome, come ritengono studiosi del calibro di Brown, Sanders, Meier, Dunn, Barbaglio, Fabris, Maggioni, Jossa, Ortensio da Spinetoli, Pesce e molti altri. Certo tra Matteo e Luca vi sono elementi comuni: l’identità dei genitori, l’annuncio angelico, il concepimento di Maria senza rapporti sessuali con il marito, la nascita a Betlemme sotto il regno di Erode, il trasferimento a Nazaret. Ma vi sono anche discordanze che non possono essere armonizzate: prima della nascita di Gesù, Maria e Giuseppe o risiedevano a Nazaret (Luca) o risiedevano a Betlemme (Matteo); il loro viaggio da Nazaret a Betlemme o ci fu (Lc) o non ci fu (Mt); Gesù nacque o in casa dei genitori (Mt) o in una mangiatoia (Lc); la strage dei bambini di Betlemme o accadde (Mt) o non accadde (Lc); i genitori o fuggirono in Egitto per salvare il bambino dai soldati di Erode (Mt) o andarono al tempio di Gerusalemme per la circoncisione senza che i soldati di Erode si curassero del bambino (Lc); la famiglia da Betlemme o tornò subito a casa a Nazaret di Galilea (Lc), oppure si recò a Nazaret solo dopo essere stata in Egitto e per la prima volta (Mt).

    Opposta è inoltre l’atmosfera complessiva che avvolge la nascita di Gesù, regale e tragica in Matteo, semplice e bucolica in Luca: a chi dare credito? Nella mente dei fedeli i due racconti si mescolano senza distinguere gli elementi dell’uno e dell’altro, e il Papa promuove questa tradizionale mescolanza acritica, ma l’esigenza storiografica non lo consente, i dati stanno o come li presenta Matteo o come li presenta Luca, oppure né in un modo né nell’altro, in ogni caso non sono armonizzabili. Quindi se fosse vero, come scrive Ratzinger, che Matteo e Luca “volevano scrivere storia, storia reale, avvenuta” (p. 26), ci troveremmo davvero in un bel guaio, perché uno dei due evangelisti sicuramente sarebbe
    in errore.

    C’è inoltre la questione di come la notizia del concepimento verginale sia giunta agli evangelisti. Il Papa propende per la “tradizione familiare” (p. 65), nel senso che sarebbe stata Maria a comunicare ai discepoli lo straordinario evento di aver concepito il figlio senza rapporti sessuali. Ma se fosse stato davvero così, non si spiegherebbe la scarsa attenzione del Nuovo Testamento per Maria, compreso il libro degli Atti degli apostoli scritto proprio da Luca che la menziona solo una volta e quasi di sfuggita, mentre dà molto più spazio non solo a Pietro e a Paolo ma persino a personaggi secondari come Lidia la commerciante di porpora. È forse credibile che Luca, sapendo direttamente da Maria del concepimento straordinario di Gesù, negli Atti la trascuri completamente, senza scrivere nulla su dove viveva, cosa faceva, come finì la sua vicenda terrena, e senza averle mai dato neppure una volta la parola? Tutto ciò porta a dubitare molto di quanto sostiene il Papa.

    La realtà è che i Vangeli dell’infanzia presentano un profilo storico complessivo abbastanza improbabile. Il dato storico sicuro (la nascita di Gesù) è circondato da una serie di particolari incerti se non improbabili, a cominciare dal luogo della nascita, che per il Papa è ovviamente la tradizionale Betlemme, mentre “la maggioranza degli studiosi dubita che Gesù nacque a Betlemme” (The Cambridge Companion to Jesus, p. 22) e un esegeta cattolico come Raymond Brown è giunto a parlare di “prove positive a favore di Nazaret”.

    I Vangeli sono quindi inaffidabili? No, sono degni di fiducia, ma solo a patto di distinguervi diversi livelli di storicità, cioè dati storicamente sicuri, dati probabili e dati improbabili. In particolare i vangeli dell’infanzia sono un’interpretazione del significato esistenziale di Gesù, per manifestare il quale il racconto della sua nascita è stato arricchito di una serie di elementi simbolici, com’era normale nell’antichità per i grandi personaggi. Tutto ciò lungo i secoli è servito ad attrarre l’attenzione su Gesù, perché nel passato l’umanità identificava la presenza del divino con i miracoli e lo straordinario. Oggi però avviene il contrario. Oggi i miracoli e lo straordinario sono più di danno che di aiuto all’autentica comunicazione spirituale. Siamo giunti a una visione del mondo più pacata, più disincantata, più realistica, ai fregi del barocco si
    preferisce l’austera semplicità del romanico.

    Questa maggiore maturità si riflette nel lavoro dell’esegesi biblica mediante il metodo storico- critico, un lavoro serio e altamente qualificato come mai prima d’ora nella storia era avvenuto, un lavoro dal respiro internazionale e interconfessionale i cui risultati si offrono alla coscienza senza forzature dogmatiche. Ratzinger però non ama il metodo storico-critico, lo ritiene dannoso per la fede e forse per questo nel suo libro neppure menziona l’autore dello studio più importante sui vangeli dell’infanzia, il già citato Raymond Brown, sacerdote cattolico, a lungo membro della Pontificia Commissione Biblica. Brown conclude così la sua opera monumentale sui vangeli dell’infanzia: “Qualsiasi tentativo di armonizzare le narrazioni fino a farne una storia coerente è destinato al fallimento” (La nascita del Messia, Assisi 1981, p. 677). Ratzinger neppure menziona Brown, ma proprio per questo la sua opera, nonostante alcune belle pagine di taglio spirituale, va incontro al destino prefigurato dal grande biblista americano.

    (21 novembre 2012)

  4. #4
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    Predefinito Re: "L'infanzia di Gesù": Un libro di rara bellezza e di grande profonditá

    e parliamo di mancuso, e ho detto tutto
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  5. #5
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    Predefinito Re: "L'infanzia di Gesù": Un libro di rara bellezza e di grande profonditá

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    e parliamo di mancuso, e ho detto tutto
    Visto i miei limiti di conoscenza sull'agomento mi potresti spiegare gli evidenti errori di Mancuso?

  6. #6
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    Predefinito Re: "L'infanzia di Gesù": Un libro di rara bellezza e di grande profonditá

    Citazione Originariamente Scritto da Darwin Visualizza Messaggio
    Visto i miei limiti di conoscenza sull'agomento mi potresti spiegare gli evidenti errori di Mancuso?
    Lo sanno tutti chi è Mancuso , e se tu non lo sai potresti pure essere bannato. Quindi cerca di non insistere troppo.....

    Se non ti piace il libro non devi scrivere qui, altrimenti potresti essere un troll o qualcuno che vuole attaccare Gesu' sul personale o che voglia provocare Sua Santità autore del bellissimo libro di cui si parla.

    Quindi o dichiari che ti piace, te lo compri, aiuti gli orfanelli con quei soldi, ti metti a tesserne lodi sperticate su questa discussione, oppure se fossi io il moderatore ti bannerei direttamente. E non escludo che altri moderatori, illuminati e colti polemisti, non facciano altrettanto. Magari col condimento di qualche volgarità gratuita, ma santamente. Chiede chi è Mancuso...... ma se lo sanno tutti, chi è, lasciamo perdere. Poi dice che uno si butta a destra ... :sofico:

    PS
    post leggermente ironico.
    Ultima modifica di Les Paul; 24-11-12 alle 12:30
    Non rispondo agli idioti, ai razzisti, ai ritardati, alle persone volgari, agli eunuchi e ai provocatori.


  7. #7
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    Predefinito Re: "L'infanzia di Gesù": Un libro di rara bellezza e di grande profonditá

    Citazione Originariamente Scritto da Darwin Visualizza Messaggio
    Visto i miei limiti di conoscenza sull'agomento mi potresti spiegare gli evidenti errori di Mancuso?
    Mancuso già da qualche tempo dice delle castronerie a livello dottrinale, e dovrebbe essere una persona che dovrebbe conoscere bene la dottrina, per esempio lui disse una volta che l'inferno non esiste, eppure basta un niente che Scrittura, Tradizione e Magistero parlano dell'inferno
    Ultima modifica di Haxel; 24-11-12 alle 13:52
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  8. #8
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    Predefinito Re: "L'infanzia di Gesù": Un libro di rara bellezza e di grande profonditá

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    Mancuso già da qualche tempo dice delle castronerie a livello dottrinale, e dovrebbe essere una persona che dovrebbe conoscere bene la dottrina, per esempio lui disse una volta che l'inferno non esiste, eppure basta un niente che Scrittura, Tradizione e Magistero parlano dell'inferno
    Se ben ricordo non era la negazione tout court dell'inferno ma della sua eternità e quindi il recupero della apocatastasi (scusa il gioco di parole) di Origene.

    In tutti i casi la mia domanda era relativa a questa recensione del libro del papa.
    Cosa ha detto di clamorosamente errato?

  9. #9
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    Predefinito Re: "L'infanzia di Gesù": Un libro di rara bellezza e di grande profonditá

    Citazione Originariamente Scritto da Darwin Visualizza Messaggio
    Se ben ricordo non era la negazione tout court dell'inferno ma della sua eternità e quindi il recupero della apocatastasi (scusa il gioco di parole) di Origene.

    In tutti i casi la mia domanda era relativa a questa recensione del libro del papa.
    Cosa ha detto di clamorosamente errato?
    bè già che neghi ad ogni modo l'eternità dell'inferno quando comunque Scritture, Tradizione e Magistero dicono altro, la dice lunga sulla sua preprazione( visto che è un teologo cattolico)

    esempio:

    Ma vi sono anche discordanze che non possono essere armonizzate: prima della nascita di Gesù, Maria e Giuseppe o risiedevano a Nazaret (Luca) o risiedevano a Betlemme (Matteo);
    in Matteo, non c'è scritto veramente la residenza di Maria e Giuseppe

    il loro viaggio da Nazaret a Betlemme o ci fu (Lc) o non ci fu (Mt);
    è vero che Matteo non menziona il viaggio, ma non lo nega neppure

    Gesù nacque o in casa dei genitori (Mt) o in una mangiatoia (Lc);
    matteo non parla della casa dei genitori

    la strage dei bambini di Betlemme o accadde (Mt) o non accadde (Lc);
    luca al massimo non lo menziona, ma ciò non significa che lo neghi

    i genitori o fuggirono in Egitto per salvare il bambino dai soldati di Erode (Mt) o andarono al tempio di Gerusalemme per la circoncisione senza che i soldati di Erode si curassero del bambino (Lc);
    non a caso sono scelti 4 vangeli dove ognuna racconta un particolare che l'altro vangelo non racconta, ma anche qui, non si nega che entrambe le cose fossero accadute

    la famiglia da Betlemme o tornò subito a casa a Nazaret di Galilea (Lc), oppure si recò a Nazaret solo dopo essere stata in Egitto e per la prima volta (Mt).
    come sopra, non è detto che gli eventi non siano accaduti

    ora è vero che i vangeli sono più dei racconti teologici che storici, ma nulla nega che in modo diverso raccontino la stessa storia vera, vi sono eventi che troviamo per esempio solo nel vangelo di Giovanni, ma ciò non significa che per gli altri evangelisti non siano mai avvenuti, visto che non c'è scritto il reale percorrere dei tempi
    Ultima modifica di Haxel; 24-11-12 alle 15:22
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  10. #10
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