Re: Il problema non è lo Stato in sè, ma il para-stato
Sui tasssiti sono d'accordo con zlais. in quasi tutto il mondo il mestiere di tassista è un opportunità per le fasce più deboli della popolazione , sempre più spesso immigrati, ciò significa che c'è una certa mobilità : si incomincia a fare il tasssita , si fanno un pò di soldi, magari mettono su un negozietto e lasciano il posto ad uno arrivato da meno tempo. A bologna non vedi un arabo o un africano che fa il tassista, anzi sono pochi anche i meridionali , da ascensore sociale diventa status , e non è bellissimo
Re: Il problema non è lo Stato in sè, ma il para-stato
aggiungo un'altra riflessione , io sono molto favorevole alle norme che limitano gli effetti del mercato quando significano una tutela del contraente più debole ( affittutario, consumatore, lavoratore dipendente o parasubordianto, risparmiatore, assicurato...), ma in questo caso (come negli altri di carattere corporativo, per avvocati, notai....) faccio fatica a capire chi è il contraente più forte da cui difendersi
Re: Il problema non è lo Stato in sè, ma il para-stato
ma infatti
è un pò come se creassimo le licenze a numero chiuso per fare l'operaio.
il giorno dopo tutto il sistema manifatturiero italiano, quello che rimane, chiuderebbe.
questo a livello più piccolo non avviene, perchè a essere spolpati non sono pochi singoli che detengono grandi capitali, ma il consumatore senza distinzioni.
il tassista in italia è classe media, nel resto del mondo è un lavoro abbastanza di basso livello (d'altronde servono pochi requisiti, conoscenza della città, patente, automobile neanche per forza di proprietà, e munirsi degli strumenti obbligatori per legge)
voi direte, meglio così, i nostri tassisti hanno begli introiti, ma non considerate che li fanno a spese di altri individui che di conseguenza o si impoveriscono più di quanto dovrebbero (rapporto qualità prezzo basso, il servizio non vale il costo) oppure devono rinunciare a un servizio che cmq è regolato dal pubblico (assurdità, il pubblico non dovrebbero regolare per garantire l'accesso più ampio possibile?).
senza considerare che un ecologista dovrebbe considerare i taxi fondamentali per abbassare il numero di singole auto in circolazione.
dobbiamo smetterla di considerare la libertà economica non di sinistra. più vie ci sono per avere un reddito meglio è, o no?!
Re: Il problema non è lo Stato in sè, ma il para-stato
beh comunque non sarà mai un servizio a mercato puro , il prezzo è prestabilito, in tutto il mondo civilizzato non si contratta il prezzo della corsa, quindi un minimo di regolamentazione pubblica è indispensabile, ma non per mettere barriere quantitative all' ingresso, caso mai di affidabilità
Re: Il problema non è lo Stato in sè, ma il para-stato
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Originariamente Scritto da
lucrezio
beh comunque non sarà mai un servizio a mercato puro , il prezzo è prestabilito, in tutto il mondo civilizzato non si contratta il prezzo della corsa, quindi un minimo di regolamentazione pubblica è indispensabile, ma non per mettere barriere quantitative all' ingresso, caso mai di affidabilità
non ho detto che deve essere liberalizzato tutto selvaggiamente, ci mancherebbe altro.
il fatto è che lo stato non può limitare l'accesso della concorrenza
può semmai stabilire tariffe standard
dal momento che l'accesso è libero, sarebbe interesse stesso dei tassisti avere delle tariffe standard nè troppo alte (essendoci concorrenza non converrebbero) nè troppo basse (non ci si vivrebbe)
mentre il mix letale attuale (limitazione dell'accesso più tariffe regolate, ovviamemnte a favore di chi offre il servizio, a questo punto) rende il taxi un salasso.
Re: Il problema non è lo Stato in sè, ma il para-stato
per questo dico viva ai taxi abusivi. fintanto che persiste sto merdaio.
mentre per altre categorie invece.. soprattutto i notai, non ci son neanche vie di fuga, certo ultimamente si è intervenuti per evitare il ricorso all'atto notarile in certi casi. ma non basta affatto. è una delle voci in cima ai problemi di mancanza di investimenti nel nostro paese.
i costi notarili ammazzano il 70% delle startup..
Re: Il problema non è lo Stato in sè, ma il para-stato
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Originariamente Scritto da
lucrezio
beh comunque non sarà mai un servizio a mercato puro , il prezzo è prestabilito, in tutto il mondo civilizzato non si contratta il prezzo della corsa, quindi un minimo di regolamentazione pubblica è indispensabile, ma non per mettere barriere quantitative all' ingresso, caso mai di affidabilità
In Lituania l'ho contrattato, non so se lo metti tra i civilizzati, e del resto non vedo il motivo di un tariffario per tutti, se uno con una 128 lurida mi fa pagare la metà di un altro per portarmi dove voglio e io sono d'accordo, perchè rinunciarci?