"Mussolini è un enigma per me.Molte delle Riforme che ha fatto mi attirano.Sembra aver fatto molto per i contadini. In realtà il guanto di ferro c'è.Ma poichè la forza (la violenza) è la base della società occidentale, le riforme di Mussolini meritano uno studo imparziale.
La sua attenzione per i poveri, la sua opposizione alla superurbanizzazione,il suo sforzo per attuare una coordinazione tra capitale e lavoro,mi sembrano richiedere un'attenzione speciale (...).
Il mio dubbio fondamentale è che queste riforme sono attuate mediante costrizione. Ma accade anche nelle istituzioni democratiche.Ciò che mi colpisce è che, dietro l'implacabilità di Mussolini,c'è il disegno di servire il proprio popolo.Anche dietro ai suoi discorsi enfatici c'è un nocciolo di amore appassionato e sincerità verso il suo popolo. Mi sembra anche che la massa degli italiani ami il Governo Mussolini."
Mahatma Gandhi
"-Ma gli indiani non hanno mai disprezzato del tutto Fascismo e Nazismo europei degli anni Venti-Quaranta. Comincerò quindi col dire che Gandhi, di cui ho fatto mio l'augurio per il 2006, venne a Roma al ritorno dalla Tavola Rotonda di Londra. Voleva vedere il Papa, che però non lo ricevette, ma il 12 dicembre del 1931 si incontrò per oltre venti minuti, invece, con un entusiasta e generoso Mussolini, che aveva bisogno di consenso all'estero e di personaggi importanti che "legittimassero" il Fascismo e assecondassero le sue mire espansionistiche e imperialiste, di cui aveva già parlato in diversi discorsi. Anche Gandhi aveva bisogno di appoggi internazionali ed era ovvia l'ostilità di Mussolini alla Corona Britannica, che col sistema delle colonie in Asia teneva sotto un pugno di ferro, addolcito da qualche riforma, anche l'India. Insomma, Mussolini e Gandhi avevano un nemico comune.-"
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, venne a Roma al ritorno dalla Tavola Rotonda di Londra. Voleva vedere il Papa, che però non lo ricevette, ma il 12 dicembre del 1931 si incontrò per oltre venti minuti, invece, con un entusiasta e generoso Mussolini, che aveva bisogno di consenso all'estero e di personaggi importanti che "legittimassero" il Fascismo e assecondassero le sue mire espansionistiche e imperialiste, di cui aveva già parlato in diversi discorsi. Anche Gandhi aveva bisogno di appoggi internazionali ed era ovvia l'ostilità di Mussolini alla Corona Britannica, che col sistema delle colonie in Asia teneva sotto un pugno di ferro, addolcito da qualche riforma, anche l'India. Insomma, Mussolini e Gandhi avevano un nemico comune.-"
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