



Il razzismo, secondo me, nasce dall'istinto, poi può avere sviluppi diversi.
In passato il razzismo "colto" aveva lo scopo di giustificare lo schiavismo o comunque la supremazia di un popolo su un altro. Oggi io lo vedo semplicemete una forma di misantropia accettata e codificata socialmente. Non a livello universale, ma da gruppi più o meno estesi.
Il razzismo "ignorante", quello de "i negri sono brutti quindi li odio" permane tra gli strati più abietti della popolazione.
Per me il razzismo è una cosa sbagliata, può avermi tentato in passato, ma è una cosa meschina, materialista, PLEBEA!
Ovvio che sono contrario all'invasione islamica e cinese che stiamo subendo. Ovvio che sono imbestialito coi "padroni" che "richiedono forza lavoro straniera" e con i borghesi cattocomunisti che spalleggiano l'invasione. Ma non avrei nessun problema ad avere amici africani. Ci si vede in occasione delle Olimpiadi o dei Mondiali di Calcio e poi ognuno a casa sua.
Secondo me, caro Terracini, o come tichiami, non c'è nessun problema se sei un ebreo. E mi rivolgo ai razzisti: se uno nasce ebreo cosa deve fare? Spararsi??






Al papismo strisciante che serpeggia per il forum DR posso solo replicare con le parole di Yates al senato d'Irlanda: "We are not petty people!".
L'arte di essere P.A.


Di solito sono abbastanza pro-cattolico, ma oggi me so' arzato un po' Calvino, un po' Lutero un po' Zwingli.
Ultima modifica di Pieralvise; 30-11-12 alle 14:18
L'arte di essere P.A.




Quindi se non voi più esse giudìo te devi fa' cattolico?
Non sufficit apostasia?
Fermo restando che se devo scambiare due parole, meglio un ebreo patriota di un cattolico di sinistra.
Ed in ogni caso, meglio Bruno Jesi, Giorgio Morpurgo, Ettore Ovazza - tutti e tre formalmente ebrei di religione - di un Degasperi, uno Sturzo e pure di un don Camillo.
L'arte di essere P.A.




Ultima modifica di Giò; 30-11-12 alle 15:02
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).