







I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


Leggetevi Marx invece di fare i comunisti col culo dell'altri.
Anzi, andate a dire ad un operaio che deve farsi il culo per 8 ore per avere tutto requisito dallo stato, vi ride nel muso e il giorno dopo invece di andare a lavorare va a pescare al fiume.


None...io sto parlando di monopoli e sono dannosi sia privati che pubblici!
Una societá di persone cresce solamente se si da sfogo alle proprie passioni e se queste vengono premiate.
La disomogeneitá di ricchezza la creano le lobby, i monopoli produttivi, la politica, gli oligopoli e le aristocrazie.
A me vanno bene anche le aziende completamente statali purchè siano in competizione produttiva tra di loro.


Marx ti dice il contrario
Marx: Discorso sulla questione del libero scambio
ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ
Liberale
No al socialismo, no al fascismo.


Andare a pescare invece di andare a lavorare e la base del progetto dell'utente che ha aperto questo thread.
Tu invece all'operaio gli proponi di andare a lavorare 12 ore al giorno nella tua azienda così si poduce di più e siamo tutti più conntenti,poichè il profitto dell'uno è il profitto dell'altro (noto motto comunista) e ovviamente lo Stato non deve esistere e bisogna lasciare che il mercato si autoregoli.
Minchia oh,tu SEI il comunismo!
peccato che dici le stesse cose degli anarco-capitalisti partendo dagli stessi presupposti idealogici![]()


Rothbard? Von Mises?
Tutto questo ragionamento si riduce a questo: il libero scambio aumenta le forze produttive. Se l'industria si sviluppa, se la ricchezza, se la potenza produttiva, se in una parola il capitale produttivo fa aumentare la domanda di lavoro, aumenta anche il prezzo del lavoro, e, di conseguenza, il salario. Dunque la miglior condizione per l'operaio è l'accrescimento del capitale. E bisogna convenirne. Se invece il capitale resta stazionario, l'industria non si limiterà a restare stazionaria, ma declinerà, e in questo caso l'operaio ne sarà la prima vittima. Andrà in malora prima del capitalista. E nel caso in cui il capitale si accresce, caso che abbiamo definito il migliore per l'operaio, quale sarà la sua sorte? Andrà egualmente in malora. L'accrescimento del capitale produttivo implica l'accumulazione e la concentrazione dei capitali. La centralizzazione dei capitali determina una maggior divisione del lavoro e un maggiore impiego di macchine. La maggior divisione del lavoro distrugge la specializzazione del lavoro, distrugge l'abilità particolare del lavoratore e, sostituendo a questa un lavoro che ciascuno può compiere, aumenta la concorrenza fra gli operai.
Concorrenza che diventa tanto più forte quanto più la divisione del lavoro fornisce all'operaio i mezzi per compiere da solo il lavoro di tre. Le macchine portano allo stesso risultato su scala ancora molto più vasta. L'accrescimento del capitale produttivo, costringendo i capitalisti industriali a lavorare con mezzi sempre più cospicui, manda in rovina i piccoli industriali e li precipita nel proletariato. Poi, siccome il tasso dell'interesse diminuisce a misura che i capitali si accumulano, i piccoli rentiers che non possono più vivere delle loro rendite saranno costretti a rivolgersi all'industria e ad ingrossare cosi le file dei proletari.
Infine, più il capitale produttivo aumenta, più è costretto a produrre per un mercato di cui non conosce i bisogni; più la produzione precede il bisogno, più l'offerta cerca di forzare la domanda, e, di conseguenza, le crisi aumentano di intensità e di rapidità. Ma ogni crisi, a sua volta, accelera la centralizzazione dei capitali e ingrossa il proletariato
Così, a misura che il capitale produttivo si accresce, la concorrenza fra gli operai si accresce in proporzione assai maggiore. La retribuzione del lavoro diminuisce per tutti e il fardello del lavoro aumenta per alcuni.
No Marx!
Sei TU L'AFFAMATORE dei popoli, sei tu il traditore della patria e sei TU che meriti la forca, 200 anni e passa del TUO pensiero ci hanno reso un popolo di affamati e disoccupati.
ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ
Liberale
No al socialismo, no al fascismo.