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Discussione: ¡Que Viva Mexico!

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    Predefinito ¡Que Viva Mexico!

    1820: i grandi proprietari terrieri abbracciano la causa indipendentista ed affidano il compito di realizzarla al ricco meticcio Agustín Cosme Damián de Iturbide y Arámburu.

    1821: Iturbide, alleatosi con Vicente Guerrero, costringe gli spagnoli alla resa. Il 27 settembre Madrid è costretta a sottoscrivere il Trattato di Córdoba che sancisce l’indipendenza messicana. Il Messico si costituisce in Impero costituzionale e viene convocato un Congresso Costituente. La moneta del nuovo stato è il peso. Primo sovrano del Messico indipendente è Agustín I.


    1822: il 25 febbraio apre la sua attività il Congresso Costituente. L'Imperatore chiarisce subito che la monarchia condanna il colonialismo e che l'Impero nasce dalla rivoluzione e dall'indipendenza, ma c'è chi non accetta il trono imperiale. 1823: il 1 luglio alcuni esponenti del Partito Liberale, progressista ed anticlericale, tentano di separare le province del Sud (Guatemala, Honduras, Nicaragua, El Salvador, Costa Rica) dal nascente Messico, proclamando le Province Unite dell'America Centrale, ma l'Imperatore Agustín de Iturbide che è anche generale stronca la ribellione e riconduce gli Stati meridionali sotto il controllo di Città del Messico, acquistando grande popolarità nonostante crescano subito proteste repubblicane.
    Inizia per il Messico "l'Età Agustina", l'epoca ottocentesca caratterizzata da confusione politica per questa grande nazione con la figura dell'ex generale realista Iturbide che spesso è criticato come tiranno e da altri come un eroe salvatore della patria.

    1824: il 19 luglio Agustín de Iturbide l'Imperatore del Messico, che rappresenta il secondo stato più vasto del mondo dopo la Russia. La Costituzione fa del Messico una monarchia costituzionale federale (il cui nome ufficiale è Imperio de Estados Mexicanos) formato dai 24 stati di Chiapas, Chihuahua, Coahuila y Tejas, Costa Rica, Durango, El Salvador, Guanajuato, Guatemala, Honduras, Jalisco, México, Michoacán, Nuevo León, Nicaragua, Oaxaca, Puebla, Querétaro, San Luis Potosí, Sonora y Sinaloa, Tabasco, Tamaulipas, Veracruz, Yucatán, Zacatecas e dai 5 territori di Alta California, Baja California, Colima, Nuevo México e Tlaxcala, più il Distrito Federal che comprende la capitale. Avvengono sanguinose repressioni di movimenti repubblicani. Il paese è in maggioranza abitato da meticci e creoli e i discendenti dei coloni spagnoli sono una minoranza.

    1826: l'ex generale statunitense Andrew Jackson prende il potere a Washington con un colpo di stato, deponendo John Quincy Adams, figlio di John Adams, e si proclama Presidente.

    1827: muore il meticcio José Joaquìn Fernandez de Lizardi, uno dei più originali scrittori della letteratura messicana, che ha fondato e diretto vari giornali ed ha pubblicato molti romanzi, tra cui l'estroso "El Periquillo Sarmiento".

    1829: il 10 luglio l'Imperatore Agustín I per accattivarsi le simpatie dei liberali repubblicani (e dopo essere sfuggito ad un attentato alla sua persona) raggiunge un accordo con il governo, alla morte del Sovrano messicano il paese transiterà dalla monarchia alla repubblica.

    1830: Agustín I acquista la Florida dalla Spagna (sesto territorio del Messico); la Florida occidentale viene invece venduta agli Stati Uniti, che ne fanno le zone costiere di Mississippi e Alabama, e conseguono lo sbocco sul Golfo del Messico. Il 30 settembre Sinaloa si separa da Sonora e gli stati messicani salgono a 25.

    1833: il medico Valentín Gómez Farías, Liberale, tenta un colpo di stato per deporre l'Imperatore del Messico, Agustín I abolisce la schiavitù in tutto l'Impero. Il 12 luglio le elezioni politiche assegnano la vittoria al Conservatore Antonio López de Santa Ana, acceso sostenitore del regime imperiale.

    1836: i coloni anglosassoni che si sono stabiliti nella provincia messicana del Tejas proclamano l'indipendenza della regione, da loro chiamata Texas, ma gli USA sono lontani a causa della persistenza della Louisiana, e il loro leader Sam Houston è duramente sconfitto nella battaglia di San Jacinto dal generale e governante Antonio López de Santa Ana, che per l'occasione riprende in mano personalmente le redini dell'esercito. Nella guerra però non perde la vita Davy Crockett, leggendario trapper del Tennessee accorso in aiuto dei texani, essendo giunto troppo tardi per salvare James Bowie, William Travis e i loro uomini durante l'assedio di Fort Alamo.

    1837: rielezione di Antonio López de Santa Ana come Primo Ministro del Messico.

    1838: il 2 marzo il Tejas è scorporato da Cohauila e diventa il 26° stato messicano. Ai coloni anglofoni è concessa libertà di religione.

    1839: con la proclama di Querétaro, firmato da Antonio López de Santa Ana, il Messico è il primo paese ad introdurre il suffragio universale maschile, seppur limitato a quanti sanno leggere e scrivere. Ora anche gli Indios possono votare e candidarsi alle elezioni, anche se fra di loro l'analfabetismo è ancora predominante.

    1840: con un nuovo colpo di stato Davy Crockett rovescia Andrew Jackson ed assume la Presidenza degli USA. Il 17 gennaio gli stati di Cohauila, Nuevo Léon e Tamaulipas tentano la secessione dal Messico, proclamando la Repubblica del Rio Grande, ma de Santa Ana la abbatte dopo una breve campagna militare, il governo conservatore è ben visto dagli ambienti militari ed imperiali.

    1841: Miguel Barragán, ex generale candidato dal Partito Liberale, vince le elezioni ed è il nuovo Primo Ministro. Subito dopo stronca il tentativo di secessione dello Yucatán, promossa dalla Gran Bretagna.

    1842: l'11 settembre Soconusco si separa dal Guatemala e diventa il 27° Stato messicano.

    1845: il 3 marzo la Florida diventa il 28° Stato messicano.

    1846 - 1848: attacco francese contro il Messico per risolvere le dispute di frontiera tra Città del Messico e la Louisiana. Nella guerra si distingue il generale Anastasio Bustamante y Oseguera, che sconfigge duramente le truppe francesi a Baton Rouge e poi occupa addirittura la capitale della colonia, Nouvelle Orléans.

    1847: il Messico fonda sulle coste del Golfo di Guinea lo stato della Liberia con capitale Santania (la nostra Monrovia, in onore di de Santa Ana), per gli schiavi neri liberati e ricondotti nel loro paese d'origine. Il 24 luglio Brigham Young, capo della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (meglio noti come Mormoni), dopo aver attraversato la Louisiana in fuga dalle persecuzioni religiose negli USA, si rifugia sulle rive del Gran Lago Salato, dove fonda la Ciudad del Lago Salado (la Salt Lake City della HL). I Mormoni iniziano un'ampia opera di colonizzazione ed evangelizzazione della regione.

    1848: il 26 gennaio un certo Jaime Marasco, un operaio al lavoro nella costruzione di un mulino ai piedi della Sierra Nevada, scopre la prima pepita d'oro nell'area di Valle Coloma, in California. La notizia si diffonde rapidamente, ma sulle prime viene interpretata come una delle tante strategie pubblicitarie per attirare coloni in California, già descritta come una sorta di nuovo Paradiso Terrestre. Quando, il 5 dicembre, il presidente messicano Miguel Barragán avvalora la scoperta in un suo discorso, si scatena una vera e propria migrazione di massa anche dai vicini bianchi europei Louisiana e USA. Prima della scoperta di Marasco, la California aveva solo 14.000 abitanti; nel 1852 ne conterà 250.000. L'invasione vera e propria avviene nel 1849, per lo più da parte di miserabili (Indios o meticci) provenienti da tutte le regioni dell'America Latina, e per questo ai cercatori d'oro protagonisti di quell'ondata migratoria si dà di solito il nome di "Cuarenta y nueves"; armati di piccozza, badile e setaccio, essi danno inizio ad una delle più spettacolari avventure della storia moderna: la conquista del Noroeste Lejano (quello che noi chiamiamo Far West). Iniziano i primi conflitti socio-etnici tra avventurieri e cercatori bianchi e i meticci latinoamericani.

    1849: l'ex generale ed eroe di guerra Anastasio Bustamante y Oseguera, candidato dal Partito Liberale, è il nuovo capo del governo messicano.

    1850: il 9 settembre è creato lo stato di Alta California con capitale Sacramento: ora gli stati messicani sono 29. Fondazione della Bolsa Mexicana de Valores (BMV), la Borsa di Città del Messico.

    1851: muore l'Imperatore Agustín I dopo essere sfuggito alcuni anni prima ad un altro attentato. Il Congresso degli Stati messicani vota la decisione se mantenere il regime imperiale, la scelta per la sua abolizione riscuote quasi tutti i voti dei componenti del Congresso. Bustamante si affaccia dal Palazzo del Congresso e proclama la Repubblica il 22 ottobre nominandosi primo Capo di Stato. La Costituzione messicana viene modificata, la nuova repubblica è presidenziale e federale e il mandato del Presidente dura un quadriennio. Il Paese si chiama da ora in avanti semplicemente "Estados Unidos Mexicanos", con questo atto le discordie politiche tra le fazioni sostenitrici dell'ex Impero e quelle oppositrici spariscono. Il feretro del sovrano però sfila in numerose città messicane e non smetteranno di esserci nostalgici.


    1853: l'avvocato José Justo Corro, del Partito Conservatore, succede a Bustamante in qualità di Presidente del Messico.

    1854: l'11 marzo Abraham Lincoln, figlio di un boscaiolo del Kentucky, stila con altri fautori della democrazia il Piano di New Haven (Connecticut), con il quale definisce i principi del Movimento della Riforma, contro la dittatura di Davy Crockett. Esso segna la nascita degli Stati Uniti contemporanei.

    1855: il 4 maggio l'avventuriero statunitense William Walker sbarca nella provincia messicana del Nicaragua con alcuni volontari organizzati nella "Falange", si autonomina "colonnello dell'esercito democratico", e il 1 settembre riesce a sconfiggere a La Virgen l'esercito messicano, proclamando a Granada la repubblica del Nicaragua, che egli intende unire agli USA, ma viene sconfitto dalle truppe dell'ex Presidente Anastasio Bustamante y Oseguera e finisce fucilato.

    1856: il 12 febbraio è creato lo stato di Guerrero, mentre Aguascalientes, Colima e Tlaxcala diventano stati a loro volta. Gli Stati messicani salgono a 33.

    1857: rielezione di José Justo Corro alla presidenza del Messico. Dopo che Justo Corro ha inviato una divisione dell'esercito messicano contro Ciudad del Lago Salado, i Mormoni accettano di sottostare alle leggi della Repubblica Messicana, e per questo devono rinunciare alla poligamia. Justo Corro crea allora per loro il territorio messicano dell'Utehas (Utah nella HL, da una parola indiana che significa "popolo delle montagne"). Per diritto di scoperta il Messico annette quello che noi chiamiamo Atollo Johnston, in questa Timeline battezzato Atollo Altamirano: è il suo primo possedimento nel Pacifico.

    1858: il 2 gennaio, colpo di stato a Washington contro Davy Crockett, promosso da quanti si oppongono all'abolizione della schiavitù voluta dall'ex trapper del Tennessee, che muore poco dopo. Il nuovo putsch porta al potere supremo il generale Thomas Jonathan Jackson detto "Stonewall". Allora Abraham Lincoln organizza un governo provvisorio ad Albany, nello Stato di New York, e capeggia una rivolta popolare, che nel 1861 si conclude con la sconfitta delle forze reazionarie e la sua nomina a Presidente della Repubblica. Subito egli annuncia di voler abolire la schiavitù.

    1859: il 14 febbraio l'Oregón diventa il 34° Stato messicano. La parte orientale è scorporata dal nuovo stato con il nome di Territorio di Idahos. Il 27 agosto viene trivellato nel Tejas il primo pozzo petrolifero della storia.

    1860: il 28 febbraio il Territorio del Nevada e il Territorio del Colorado sono separati dal Territorio dell'Utehas (HL Utah). Nasce il Ku Klux Klan, organizzazione razzista e tradizionalista che si oppone con ogni mezzo all'affrancamento degli schiavi neri negli stati del Sud degli USA.

    1861: Benito Pablo Juárez García, leader del Partito Liberale, viene eletto alla presidenza del Messico. Egli è il primo indio ad adire a questa carica: infatti discende da una famiglia di indiani zapotechi. Sicuramente si tratta di uno dei presidenti più popolari ed amati della storia messicana, a dispetto della sua statura. Primo suo provvedimento è l'introduzione del Suffragio Universale Maschile: anche gli Indios analfabeti ora possono votare.

    1862: gli Stati Uniti d'America piombano nel caos dopo che i rappresentanti di Alabama, Georgia, North Carolina, South Carolina e Tennessee rifiutano di abolire la schiavitù ed invocano l'aiuto delle truppe francesi della Louisiana. Napoleone III non si lascia sfuggire l'occasione e le sue armate occupano facilmente Washington. Un'assemblea di notabili offre a Massimiliano d’Asburgo, fratello dell'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe, la corona di Imperatore degli Stati Uniti d'America. Questi accetta, nonostante tutti lo sconsiglino di impelagarsi nel ginepraio statunitense, mentre Lincoln fugge e si dà alla macchia. Il 31 ottobre il Nevada diventa il 35° Stato del Messico.

    1865: il 29 aprile Campeche si separa dallo Yucatan e diventa il 36° Stato del Messico. Il 1° luglio Benito Juárez è rieletto alla presidenza della Repubblica.

    1866: L'Imperatore degli USA Massimiliano è ben visto dagli ambienti più conservatori ed intransigenti, un monarca europeo che può dare alla nazione nordamericana una guida stabile e forte. Ma nascono subito movimenti che osteggiano la monarchia asburgica in terra americana.

    1867: il 9 aprile Benito Juárez acquista l'Alasca dall'impero russo. Messico e Regno Unito minacciano l'intervento negli USA se i francesi non ritireranno le loro truppe in Louisiana, e Napoleone III è costretto ad abbandonare Massimiliano al suo destino contro i partiti repubblicani. Scoppia la Guerra Civile Americana.

    1869: il 15 gennaio Hidalgo si separa dal México e diventa il 37° Stato del Messico. Il 16 aprile nasce anche lo stato di Morelos, il 38°. Dopo che Juárez ha rifiutato di ripresentarsi alle elezioni per la terza volta, il 1 luglio il Liberale Sebastián Lerdo de Tejada diventa Presidente del Messico.

    1870: Nasce la Terza Repubblica Francese, Massimiliano d'Asburgo non riceve più appoggio militare e rifornimenti per combattere i Repubblicani ma l'esercito imperiale dà loro del filo da torcere.

    1873: Sebastián Lerdo de Tejada è rieletto alla presidenza del Messico. L'avventuriero americano William Cody (1846-1917), detto Buffalo Bill, diventa governatore dello Stato del Nevada per conto del governo messicano.

    1874: Abraham Lincoln e il generale Ulysses Grant riconquistano facilmente Washington. Massimiliano d'Asburgo è catturato, processato e fucilato ad Annapolis (Maryland) il 19 giugno nonostante molti capi di stato europei abbiano chiesto la grazia. Abraham Lincoln si adopera, nonostante le gravissime difficoltà finanziarie e di ordine pubblico, per riformare le istituzioni americane e consolidare la struttura dello Stato repubblicano, finisce la Guerra Civile Americana. Uno dei suoi primi atti consiste nel mettere fuorilegge il Ku Klux Klan, ma purtroppo esso continua ad agire in clandestinità.

    1876: il 25 giugno il 7° Cavalleria dell'Esercito Messicano al comando del colonnello Carlos Díez Gutiérrez si scontra a Cuerno Poco Grande, nel Montana, con una grande coalizione di tribù Lakota, Apache e Cheyenne guidate dai leggendari capi Toro Seduto e Cavallo Pazzo. I messicani sono massacrati tutti fino all'ultimo, tranne un trombettiere italiano di nome Giovanni Martini, garibaldino emigrato nel Messico di Juárez, spedito a cercare rinforzi. Si tratta del più famoso episodio delle guerre tra nativi americani e colonizzatori messicani per la conquista del Noroeste Lejano (il Far West). Il 1° agosto il Colorado diventa il 39° Stato Messicano.

    1877: Porfirio Díaz Mori, del Partito Liberale, allievo di Benito Juárez, vince le elezioni e diventa presidente del Messico per la prima volta. Molti lo giudicano un autocrate, ma il lungo periodo del suo governo vede lo sviluppo della grande industria, dei commerci e dei trasporti: grazie alle enormi risorse naturali di cui dispone (il Tejas è ricco di petrolio, il Messico propriamente detto di metalli, l'Alasca di petrolio e gas naturale...), il Messico diventa una grande potenza industriale e viene avviata la modernizzazione del paese e della società. California, Oregòn, Juárez, Montana diventano stati prettamente industriali, mentre il Messico propriamente detto resta per lo più agricolo e vede piuttosto lo sviluppo dei servizi e dei commerci: la Bolsa Mexicana de Valores (BMV) diventa la principale piazza affari del mondo.

    1878: il colonnello George Armstrong Custer, detto "Deretano duro" per la sua capacità di restare in sella molto a lungo, prende il potere a Washington ed instaura negli USA una durissima dittatura militare, che durerà fino al 1911. Segretamente egli appoggia il Ku Klux Klan.

    1879: lo stato di Jalisco è il primo stato messicano a concedere il voto alle donne nelle elezioni amministrative. Nascono movimenti femministi chiamati spregiativamente "sufragitas" che chiedono a gran voce il suffragio universale maschile e femminile in tutta l'Unione; molte militanti femministe sono arrestate mentre manifestano per la concessione alle donne del diritto di voto.

    1880: il 14 luglio il leggendario bandito Guillermo Arias de Potosì, meglio noto come El Niño Gil (Billy the Kid nella HL), viene assassinato a tradimento a soli 21 anni presso Albuquerque, nel Nuovo Messico, dallo sceriffo Patricio Garcìa Moreno. Egli diventerà uno degli eroi più popolari della conquista del Noroeste Lejano. Il 19 luglio si arrende ai messicani il mitico capo Apache Toro Sentado (Toro Seduto), che viene rinchiuso in una riserva; lì verrà assassinato il 15 dicembre 1890.

    1881: l'8 luglio Porfirio Díaz è rieletto alla presidenza del Messico. Il 26 ottobre a Piedra Sepulcral (HL Tombstone), cittadina dell'Arizona, lo sceriffo Evaristo Perez con i due fratelli Morgante e Virgilio e con il dentista del paese Juan Enrique Acebos affronta la banda dei fratelli Santa Clara nella più celebre sparatoria della storia del Noroeste Lejano, nota come "Desafío en el Establo Bueno" (HL Sfida all'O.K. Corral) e riprodotta in innumerevoli film. Fortissima ondata migratoria da Europa, Russia, Cina e Giappone verso il Messico, il cui tessuto sociale si fa multietnico, perchè il paese è in piena espansione industriale e risucchia forza lavoro come un'idrovora. Una buona fetta dei migranti europei, essendo di lingua romanza, trova più facile l'integrazione con i messicani di quanto avvenuto con gli americani nella HL, ma purtroppo ascendono anche i potenti cartelli della mafia messicana.

    1885: Manuel González Flores, uomo di Porfirio Diaz, diventa presidente del Messico. Primo tentativo, da parte dell'ingegnere francese Ferdinand de Lesseps, di tagliare l'istmo di Panama, fallito per difficoltà tecniche (il suo progetto non prevedeva l'uso di chiuse).

    1886: il 4 settembre anche Geronimo ("colui che sbadiglia"), l'ultimo irriducibile capo Apache, è costretto ad arrendersi alle forze armate messicane a Sierra Vista, in Arizona. Le "guerre indiane" sono finite. "Geronimo!" diverrà il grido di battaglia delle forze armate messicane, segno del grande rispetto che i bianchi avevano per questo indomito guerriero.

    1889: Porfirio Diaz si ricandida alla presidenza ed è rieletto; è così contato sia come 8° che come 10° Presidente del Messico. L'8 novembre il Montana diventa il 40° Stato del Messico; tre giorni dopo, l'11 novembre entra nell'Unione Messicana anche lo Stato di Juárez (il 41°), corrispondente al nostro Stato di Washington, con capitale La Silla (la nostra Seattle).
    Lo stesso Presidente Diaz dopo la caduta dell'Impero del Brasile lo stesso anno dichiarerà:"Non c'è posto per gli Imperatori in America".

    1890: il 3 luglio L'Idahos diventa il 42° Stato messicano. Sette giorni dopo, il 10 luglio, è la volta dello stato di Cheyennes , il 43°. L'indio Ignacio Manuél Altamirano (1834-1930), considerato il fondatore della moderna narrativa messicana, pubblica il suo romanzo più famoso, "Un Messicano del Coahuila alla Corte di Re Artù".

    1893: Porfirio Diaz è rieletto alla presidenza del Messico per la quarta volta. Intanto Liluokalani, la Regina delle isole Hawái da sempre ostile alle ingerenze messicane, viene spodestata dal partito filomessicano che chiede l'annessione delle Hawái agli Stati Uniti Messicani, principalmente allo scopo di ridurre i dazi messicani sullo zucchero esportato dalle isole. Porfirio Diaz tuttavia dichiara che la rivoluzione è illegale e rifiuta l'offerta. I rivoluzionari fondano quindi la repubblica delle Hawái.

    1894: il 26 maggio viene arrestato nel Nuovo Messico José Chavez y Chavez, l'ultimo grande fuorilegge del Noroeste Lejano, di origini indie. Il 20 novembre il Messico annette la Costa dei Mosquitos, fin qui protettorato britannico.

    1896: il 4 gennaio nasce lo stato di Utehas, il 44° dell'Unione Messicana.

    1897: Porfirio Diaz rinuncia a un quinto mandato, ma il dominio del Partito Liberale sulla vita politica del Messico prosegue con l'elezione di Juan Nepomuceno Méndez Sánchez, pupillo di Diaz. Questi occupa l'atollo francese di Clipperton, ricco di depositi di guano, incurante delle proteste di Parigi, e lo ribattezza Isla de la Pasión.

    1898: il 15 febbraio l'incrociatore messicano "Morelia" esplode mentre si trova alla fonda nel porto dell'Avana, in un momento di forte tensione diplomatica tra il potente Messico e la sua ex madrepatria. Il Presidente messicano Méndez si lascia convincere dal suo vicepresidente Francisco León de la Barra a dichiarare guerra a Madrid, accusando gli spagnoli della distruzione della nave. Scoppia così la guerra tra Spagna e Messico, che si conclude già il 12 agosto con la firma del Trattato di Città del Messico. La Spagna, sconfitta su tutti i fronti, è costretta a cedere al Messico Puerto Rico, Guaján e le isole Filippine, e a concedere l'indipendenza a Cuba, che diventa un protettorato messicano. Oggi si suppone che la "Morelia" sia stata fatta esplodere dagli stessi messicani per creare un casus belli, dato che la Costituzione degli Stati Uniti Messicani vieta di dichiarare guerra per primi ad un altro paese, se non per difenderne un terzo che è stato aggredito.

    1901: appena rieletto alla presidenza del Messico, il 6 settembre Juan Nepomuceno Méndez Sánchez è ferito a colpi d'arma da fuoco dall'anarchico polacco Leon Czolgosz. Méndez muore il 14 settembre, e gli succede il vicepresidente Francisco León de la Barra, estremamente energico ed autoritario. Questi ottiene dal governo colombiano (Panama è una provincia della Colombia) l'autorizzazione per costruire e gestire per 100 anni il Canale di Panama. i cui lavori riprendono, intrapresi dal genio militare messicano. Il 24 novembre è creato il territorio messicano di Quintana Roo.

    1903: in un sussulto di orgoglio nazionale, il governo della Colombia rifiuta di ratificare l'accordo per il Canale. León de la Barra allora non esita ad organizzare una sommossa a Panama e a minacciare l'intervento dell'esercito se il governo legittimo reagirà. E così Panamá, come già Cuba, diventa una repubblica indipendente ma sotto la pesante tutela dei Messicani, cui concede l'affitto perpetuo della Zona del Canale. All'opposizione che gli chiede conto del colpo di stato da lui organizzato a Panama, León de la Barra risponde con una frase divenuta celeberrima: "Noi messicani dobbiamo parlare piano e girare per il mondo con un grosso bastone in mano!"

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    Predefinito Re: ¡Que Viva Mexico!

    1905: rielezione di León de la Barra alla presidenza del Messico. Il 21 agosto le cinque nazioni indiane Cherokee, Chickasaw, Choctaw, Creek e Seminole si riuniscono in una conferenza a Tulsa (nel nostro Oklahoma) e proclamano la costituzione, nell'ambito del "Territorio Indiano" della Louisiana di un dipartimento etnico chiamato Dipartimento di Séquoia, in onore del capo Cherokee Sequoyah cui dobbiamo l'invenzione di un alfabeto, il primo creato apposta per le genti amerindie, e che tra l'altro ha dato il nome all'imponente Sequoia sempervivens. In questo caso non governa su questi territori il "presidente cowboy" Theodore Roosevelt, e così il progetto va in porto.

    1906: il 18 aprile la città messicana di San Francisco viene colpita da un disastroso terremoto di 8,3 gradi Richter che rade completamente al suolo la città; quanto resta viene distrutto da un furioso incendio sviluppatosi in seguito alla rottura delle condutture del gas. In tutto si registrano 3000 morti e 300.000 senza tetto. Il Presidente León de la Barra riceve il Premio Nobel per la Pace per aver fatto da mediatore nella guerra russo-giapponese del 1905.

    1907: a Bosque de Acebos (la nostra Hollywood), sobborgo della metropoli californiana di Los Angeles, viene fondata un'immensa industria cinematografica. I film messicani, basati per lo più sull'epopea dell'indipendenza, sulla tragedia azteca o sulla conquista del Noroeste Lejano, invadono ben presto tutto il mondo, contribuendo a diffondere il mito del Ranchero messicano in perenne lotta contro gli Indiani.

    1909: Francisco Indalecio Madero González è eletto Presidente del Messico, sostenuto dal nuovo Partito Laburista, e spezza così l'egemonia politica del partito Liberale, che durava dal 1861. Egli mette subito in campo una grande riforma sociale.

    1910: il democratico Woodrow Wilson osa candidarsi alle elezioni USA contro il 71enne George Armstrong Custer, che governa da autocrate da ben 34 anni, facendosi rieleggere in elezioni farsa in cui è immancabilmente l'unico candidato. Naturalmente Wilson finisce in gattabuia e Custer è rieletto. Allora Wilson si pone a capo di una rivolta che divampa ben presto in tutto il paese. Dalla sua parte combattono gli « eroi della Revolution » John Joseph Pershing, detto "Black Jack", Simon Bolivar Buckner, detto "il più puro degli eroi", e l'aviatore Claire Chennault, detto "la Tigre Volante".

    1911: il 25 maggio, resosi conto che non può più restare in sella e che ormai è stato abbandonato da tutti, George Armstrong Custer rassegna le dimissioni e va in esilio in Inghilterra. Wilson è così nominato nuovo presidente.

    1912: il 6 gennaio il Nuevo México diventa il 45° Stato messicano. Il 14 febbraio tocca all'Arizona diventare il 46° Stato.

    1913: rielezione di Madero alla presidenza del Messico. Intanto Woodrow Wilson viene assassinato dal generale John Joseph Pershing, che con l'ennesimo putsch si proclama nuovo capo di stato americano e legalizza di nuovo il Ku Klux Klan. Simon Bolivar Buckner e Claire Chennault, che "Black Jack" ha tentato invano di eliminare, si danno alla macchia e proseguono la Revolution.

    1914: le truppe del generale USA Joseph Warren Stilwell, aiutate dai Messicani, occupano Washington insieme alle armate di Buckner e Chennault. I capi ribelli tuttavia non riescono a trovare un accordo su come ricostruire gli Stati Uniti, distrutti dalla Revolution. Il sudista Simon Bolivar Buckner torna nel suo Sud ed inizia ad attuare la riforma agraria tanto invocata nelle piantagioni di cotone. Invece Claire Chennault litiga con Stilwell, si scontra con lui ma viene sconfitto. Il 3 agosto il Canale di Panama è terminato, e funziona secondo un ingegnoso sistema di chiuse, ideato dal colonnello messicano Gothal. L'inaugurazione ufficiale del Canale però rinviata a data da destinarsi, a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.

    1916: il 5 febbraio nasce lo stato messicano di Nayarit, il 47°. Mariano Azuela (1873-1952) pubblica il suo romanzo "Los de abajo" ("Quelli di sotto"), che gli procura larga fama internazionale. L'attore inglese Charles Chaplin (1889-1977) spopola a Bosque de Acebos inventando la maschera di "Carlito" (HL Charlot), che fa la prima apparizione nel film "Carlito vagabundo": si tratta di un omino con i baffi inglese che converte la propria bombetta al caratteristico sombrero, vestito di una giacchetta bianca, scarpe più grandi della sua misura, poncho rosso su una sola spalla e un bastone da passeggio di bambù; la sua camminata a scatti, il suo sentimentalismo malinconico ed il disincanto di fronte alle ingiustizie della società moderna fanno di Carlito l'emblema dell'alienazione umana nell'era del progresso industriale.

    1917: il 17 gennaio il Messico acquista le Isole Vergini dalla Danimarca, ribattezzandole Islas Vírgenes Mexicanas. Joseph Warren Stilwell diventa nuovo presidente USA, anche se in effetti governa solo sul Nord, ed il 5 febbraio fa approvare una nuova Costituzione. Il 30 giugno il vicepresidente di Madero, Emiliano Zapata, vince le elezioni presidenziali e, pur avendo contro buona parte dell'opinione pubblica messicana, decide di intervenire nella Prima Guerra Mondiale, dichiarando guerra agli Imperi Centrali. Infatti Madero ha prestato grandi somme di denaro a Gran Bretagna, Francia e Italia e, se la Germania vincerà, come appare possibile dopo la Rivoluzione d'Ottobre in Russia e dopo la disfatta di Caporetto, c'è il rischio che quei soldi il Messico non li riveda mai più. I grandi generali Venustiano Carranza e Francisco Villa detto "Pancho", idolatrati dalle loro truppe, comandano la spedizione messicana in Europa.

    1918: dopo infinite proteste e manifestazioni, le donne ottengono l'approvazione di un emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti Messicani, il quale introduce il suffragio universale maschile e femminile. Lo scrittore messicano Mariano Azuela (1873-1952) pubblica a puntate su una rivista il suo romanzo "La Maldición de Capistrano" (La Maledizione di Capistrano), nel quale introduce per la prima volta il fortunatissimo personaggio di Don Diego de la Vega, di giorno smidollato bellimbusto nella California degli anni '20 dell'800, ma che di notte si trasforma nell'eroico Zorro ("la Volpe"), invincibile spadaccino che lotta contro i potenti e i corrotti a favore dei peones e degli Indios (nella HL il personaggio è ideato da Johnston McCulley). Zorro diventa ben presto l'idolo di intere generazioni di ragazzi, ed Azuela gli dedica una lunga serie di romanzi; alla sua fortuna contribuiscono le innumerevoli produzioni cinematografiche a lui dedicate.

    1919: il 10 aprile "il più puro degli eroi" Simon Bolivar Buckner, che ha chiesto a Stilwell il ritiro delle sue truppe dal Sud, cade in un'imboscata presso Savannah e muore, ma rimarrà un mito per tutti gli americani. Il nuovo presidente USA Calvin Coolidge bandisce di nuovo il Ku Klux Klan. Il Presidente messicano Emiliano Zapata interviene alla Conferenza di Versailles, ed è così il primo capo di stato messicano in carica ad attraversare l'oceano. Siccome egli è pragmatico e poco interessato alle beghe interne europee, non porta con sé gli utopistici "Quattordici Punti" della nostra Timeline, e così l'Italia non si vede negata l'applicazione del Trattato di Londra: oltre a Trento, Trieste ed Istria il Primo ministro italiano Vittorio Emanuele Orlando ottiene Fiume, la Dalmazia, l'Albania e la ex colonia tedesca del Togo, così che non vi è alcuna "vittoria mutilata", ed il Fascismo non ascende.

    1920: la colonia francese della Louisiana chiede ripetutamente l'indipendenza dalla Francia, ma quest'ultima fa orecchio da mercante.

    1921: Emiliano Zapata è rieletto alla presidenza del Messico, sempre sostenuto dal Partito Laburista, e celebra con gran pompa il centenario dell'indipendenza. Dopo la Grande Guerra il Messico conosce un periodo di prosperità e progresso, trainato soprattutto dal settore automobilistico, metallurgico e petrolifero. L'alta produttività delle industrie permette di mantenere inalterati i salari e i prezzi dei prodotti sul mercato, e ciò favorisce gli investimenti, che permettono a loro volta di aumentare la produttività: sono i "Ruggenti Anni Venti". Tuttavia agli investimenti e al continuo aumento della produttività non corrisponde una proporzionata crescita del potere d'acquisto, e non sono posti limiti alle attività speculative delle banche e della borsa.
    Negli Stati Uniti la presidenza di Coolidge si fa più autoritaria, il Congresso di Washington permette l'avvento del cosiddetto "Proibizionismo" per far tornare sulla retta via il paese dilaniato da decenni di guerre civili tra i "gringos pistoleri" chiamati in Messico. I gruppi conservatori cristiani intransigenti sono ben felici di vietare in tutta la nazione americana la pornografia, la prostituzione, l'alcol e la droga credendo che questi finalmente porterà benessere e prosperità, queste leggi saranno imitate da Città del Messico poco dopo.

    1922: il 28 ottobre fallisce la Marcia su Roma di Mussolini, che è arrestato e condannato a 25 anni di reclusione. Giorgio Montini, padre di Giovanni Battista Montini, il futuro Papa Paolo VI, forma un governo di coalizione sostenuto dai Popolari di don Sturzo, dai Liberali di Giolitti e dai Nazionalisti di D'Annunzio, con i socialisti, i comunisti e i fascisti all'opposizione.

    1923: dietro iniziativa del governo messicano vengono inaugurati i lavori della Carretera Panamericana (Autostrada Panamericana), il più lungo asse viario del mondo, destinato a congiungere Ciudad de la Barra (HL Fairbanks) in Alasca con Buenos Aires in Argentina, via La Silla (HL Seattle), Città del Messico, Panama, Santa Fé de Bogotà, Quito, Lima e Valparaiso.

    1925: il Partito Laburista resta al governo con l'elezione a presidente di Álvaro Obregón Salido, vice di Zapata, che porta avanti il rafforzamento dello Stato Sociale. Tuttavia egli, fiero anticlericale (è Gran Maestro della Massoneria), procede a una rigida separazione tra Stato e Chiesa sul modello di Ataturk in un Turchia, ed impedisce qualunque manifestazione religiosa fuori dalle chiese (ai sacerdoti è vietato di portare la talare per le vie). Questo gli aliena molte simpatie dei peones delle campagne, rimasti molto legati alla religione cattolica, anche se questo non degenererà in una guerra civile come nella HL.

    1927: il 20 maggio l'aviatore americano Charles Lindbergh compie la prima trasvolata dell'Oceano Atlantico da New York a Parigi in 33 ore e 39 minuti di volo, e negli USA diventa un eroe nazionale. Le nuove elezioni politiche in Italia vedono un avanzamento di socialisti e comunisti, ma la coalizione di governo formata da Popolari, Liberali e Nazionalisti regge. Nuovo primo ministro è il trentino Alcide de Gasperi. Il nicaraguense Augusto César Sandino, detto "Generale degli Uomini Liberi", inizia una spietata guerriglia contro il governo messicano, giudicato corrotto ed oppressore del suo popolo. Il 23 agosto viene fondata la Federación Mexicana de Fútbol (FMF); suo primo presidente è Enrique Gavalda.
    Lo scultore danese naturalizzato messicano Gutzon Borglum (1867-1941) scolpisce i volti delle quattro figure che hanno costruito il Messico moderno Agustín de Iturbide, Antonio López de Santa Ana, Benito Juárez e Francisco Madero su un versante del Monte Dana, nella Sierra Nevada (California), alto 3981 metri.

    1928: il 18 novembre il disegnatore messicano Salvador Pruneda (1895-1988) inventa il personaggio di Ratón Miguelito in Messico e nei Paesi latinoamericani ed iberici, destinato ad una fama planetaria e conosciuto come Mickey Mouse negli USA e nei Paesi anglofoni e come Topolino in Italia. Martín Luis Guzmán Franco (1887–1976) pubblica il suo romanzo "El águila y la serpiente", uno dei piuù rinomati della letteratura messicana.

    1929: il 16 maggio vengono consegnati per la prima volta a Los Angeles i Premi Oscar, il più importante riconoscimento cinematografico del mondo. Álvaro Obregón è rieletto alla presidenza del Messico, nonostante l'inasprirsi della sua politica anticlericale. Il 24 ottobre ("giovedì nero") arriva il crollo della Bolsa Mexicana de Valores (BMV). La situazione precipita con ondate di vendita e con il peso messicano che precipita di schianto. Ma il giorno più rovinoso di tutta la storia dei mercati azionari è martedì 29 ottobre ("martedì nero"), in cui l''indice delle quotazioni crolla del 13 % in una sola seduta. La caduta della borsa colpisce soprattutto la media borghesia creola e meticcia che nel corso degli anni venti ha sostenuto la domanda di beni di consumo ed ha investito i proprio risparmi in borsa: dal 1929 al 1933 gli americani vedranno ridursi i loro introiti del 50 %. Moltissime famiglie precipitano nella spirale della povertà, termina l'ottimismo in gran parte ingiustificato dei Ruggenti Anni Venti ed ha inizio il periodo della Grande Depressione, le cui conseguenze devastanti si ripercuotono su tutto il pianeta. La borsa nera ed il contrabbando di alcolici nel Messico favorisce il sorgere di un'economia sommersa ed il prosperare delle gang mafiose; il boss più noto è l'italo-messicano Alfonso Henrnández Capone (meglio noto come Al Capone), che la notte del 24 febbraio compie una strage ai danni di una gang rivale, nota come il Massacro della Notte di San Valentino. Inoltre la situazione di crisi in cui precipita la Repubblica di Weimar favorisce l'ascesa del Nazismo. La Louisiana, Stato nordamericano che non ha proibito gli alcolici insieme al Canada si arricchiscono.
    Diego Rivera, pittore e militante comunista, è incaricato da Álvaro Obregón di ritrarre tutta la storia del Messico su un immenso murale nel Palacio Nacional di Città del Messico, sede della presidenza della Repubblica.

    1931: il 7 febbraio il territorio di Baja California Sur è scorporato dalla Baja California.

    1932: Benito Mussolini è graziato e torna in libertà, riprendendo la guida del Partito Nazionale Fascista, fin qui guidato da Italo Balbo ed Emilio de Bono (in questa Timeline è largamente minoritario nel paese). La Grande Depressione provoca il malcontento in Italia contro il governo di centrodestra, le elezioni premiano il Fronte Popolare formato da socialisti, comunisti e trotzkysti, e il socialista Giacomo Matteotti forma un governo di sinistra.

    1933: il 17 maggio, poco prima del termine del suo secondo mandato, Obregón sta partecipando ad un banchetto quando gli si avvicina un giovane con un mazzo di fiori. Da esso tira però fuori una pistola e gli spara in piena faccia: si tratta di un seminarista che non gli ha perdonato la sua politica contro la Chiesa Cattolica. Gli succede il vice Plutarco Elías Calles, che scioglie l'Azione Cattolica, accusandola di voler diventare uno stato nello stato. Nelle successive elezioni presidenziali del 3 luglio, tuttavia, Calles è duramente sconfitto: il ceto medio ha incolpato lui ed Obregón dei disordini sociali prodotti dalle loro assurde politiche anticlericali, e soprattutto di non aver saputo porre rimedio alla Grande Depressione. Vince alla grande Lázaro Cárdenas del Río, leader del nuovo Partito Liberal-Democratico, ricordato come uno dei più grandi presidenti del Messico. Questi pone fine ai contrasti con la Chiesa stipulando un nuovo Concordato con Papa Pio XI ed avvia una politica di opere pubbliche ("Nuevo Contrato") per creare posti di lavoro. A poco a poco il paese comincia a risollevarsi dalla crisi. Albert Einstein lascia la Germania in cui Hitler ha preso il potere e si trasferisce a lavorare a Princeton, negli USA.

    1934: le divisioni interne al Fronte Popolare Italiano fra massimalisti e moderati provocano la caduta del governo Matteotti. Si va a nuove elezioni, vinte largamente dal Partito Popolare di Alcide de Gasperi, che torna alla guida del paese. Il 21 febbraio Augusto César Sandino viene assassinato a Managua da ignoti sicari, si pensa pagati dal governo, ma la diffusione delle sue idee non muore con lui. Il 9 giugno il disegnatore messicano Salvador Pruneda, già autore di Ratón Miguelito, inventa anche Pato Donaldo in Messico e nei Paesi ibero-latinoamericani, conosciuto come Donald Duck negli USA e nei Paesi anglofoni e come Paperino in Italia.

    1935: con un colpo di stato Charles Lindbergh detronizza il Presidente USA Herbert Hoover, accusato di rispondere con scarsa energia alla Grande Depressione che ha messo in ginocchio il paese, e si proclama Presidente. Egli è un ammiratore di Hitler ed instaura a Washington una dittatura personale di stampo corporativo, legalizzando per la terza volta il Ku Klux Klan. Lázaro Cárdenas lascia fare. Il poeta messicano Gregorio López y Fuentes (1897-1966) denuncia le tristi condizioni in cui ancora vivono gli Indios nel suo paese con il romanzo "El Indio". Gli scienziati ed intellettuali tedeschi fuggiti dalla Germania nazista negli USA a loro volta si trasferiscono in Messico.

    1937: Lázaro Cárdenas è rieletto alla presidenza e il 1 agosto nazionalizza l'industria petrolifera. Egli è l'unico capo di stato democratico ad opporsi al non interventismo nella Guerra Civile Spagnola sostenuto da Regno Unito, Francia e Italia, affermando che "non si può essere neutrali in un conflitto tra una democrazia elettorale e un regime militare". Quando i falangisti vincono la guerra, offre asilo a molti rifugiati politici spagnoli.

    1938: il Primo ministro italiano Alcide de Gasperi lascia che Hitler invada prima l'Austria e poi la Cecoslovacchia, convinto, come i francesi e gli inglesi, che la pace in Europa vada preservata ad ogni costo. Per questo i socialisti e i comunisti accusano de Gasperi di acquiescenza contro la prepotenza di Hitler. Il 10 giugno Giacomo Matteotti è rapito e ritrovato cadavere il 16 agosto successivo; tutte le forze politiche italiane puntano il dito contro i fascisti di Benito Mussolini, che inneggia sempre più apertamente al dittatore nazista, ma non si trovano abbastanza prove per incastrare il leader di Predappio. Dal 29 al 30 settembre si svolge la Conferenza di Monaco, cui partecipano Hitler, de Gasperi, il primo ministro inglese Neville Chamberlain e il suo omologo francese Édouard Daladier. I tre leader democratici accettano che Hitler annetta i Sudeti pur di mantenere la pace in Europa (la cosiddetta politica di "appeasement"), ricevendo nuove critiche da parte delle sinistre europee ed anche da parte del presidente messicano Lázaro Cárdenas. Il 10 giugno Jerónimo Siegel (1914-1996) e Josè Schuster (1914-1992) hanno inventato il personaggio di Superhombre, il primo dei supereroi, invulnerabile ed in grado di superare un grattacielo con un solo salto: una metafora del cittadino messicano medio che si sente anonimo ed inutile, e vorrebbe invece avere una seconda vita in cui essere il più forte ed ammirato di tutti. Ha inizio la cosiddetta "Edad de Oro" dei fumetti di supereroi. Lo scrittore e disegnatore americano Charles Addams inventa "La famiglia Addams", primo fortunato esempio di umorismo dark che sbeffeggia tutte le idiosincrasie borghesi della società puritana, conservatrice, corrotta e autoritaria degli USA di questi tempi, l'opera è censurata per satanismo ma avrà un successo senza tempo in Europa e in Messico.

    1939: le paure di Alcide de Gasperi su un'ulteriore espansione del Terzo Reich si concretizzano quando le truppe tedesche entrano a Praga, trasformando Boemia e Moravia in un protettorato tedesco e creando lo stato fantoccio di Slovacchia. Italia, Francia e Regno Unito si rendono conto che, se non sarà fermato con la forza, Hitler cercherà di mettere le mani su tutta l'Europa. Il 23 agosto 1939 il Ministro degli Esteri sovietico Vjačeslav Molotov e il Ministro degli Esteri tedesco conte Joachim von Ribbentrop firmano il Patto di Non Aggressione, lasciando di stucco il mondo intero: è la premessa all'invasione della Polonia. Italia, Francia e Regno Unito, che hanno stretto alleanza con Varsavia, fanno sapere al governo polacco che non assisteranno senza reagire all'aggressione nazista. Il 1 settembre Hitler aggredisce la Polonia per prendersi il "corridoio di Danzica"; Roma, Londra e Parigi intimano a Hitler di sgomberare, e siccome questi non se ne dà per inteso il 3 settembre dichiarano guerra alla Germania: è iniziata la seconda guerra mondiale. Il primo a farne le spese è proprio il più debole dei tre paesi, l'Italia: il 20 settembre le truppe della Wehrmacht fanno irruzione attraverso il Brennero, travolgono il Vallo Italico fatto costruire lungo la frontiera e conquistano il Nord d'Italia senza che il nostro esercito possa opporre seria resistenza. Il 15 ottobre Hitler entra a Roma da trionfatore, mentre Re Vittorio Emanuele III e Alcide de Gasperi con tutto il governo fuggono a Napoli e poi a Palermo. Pio XII nega udienza al dittatore tedesco e si rinchiude in Vaticano; il 4 novembre truppe paracadutate tedesche prendono possesso anche della Sicilia, e il governo italiano si trasferisce in Libia sotto protezione francese e britannica. A Roma Benito Mussolini, le cui camice nere hanno supportato l'avanzata tedesca, fonda un regime fantoccio collaborazionista, chiamato Repubblica Sociale Italiana. Già il 9 novembre si costituisce il Comitato di Liberazione Nazionale, che dà inizio alla Resistenza Partigiana in Italia. Enrico Fermi, la cui moglie è ebrea, riesce a lasciare clandestinamente l'Italia e a rifugiarsi in Messico. Esce il film "La diligencia" ("Ombre Rosse" nella versione italiana), caposaldo del genere Noroeste (HL Western), con l'attore Ramón Novarro nei panni del protagonista.

    1940: con l'appoggio del Messico, Fulgencio Batista (da molti accusato di avere rapporti d'affari con la mafia) diventa presidente di Cuba e vi instaura una dittatura personale. Di lui Cárdenas dice: "Sarà anche un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana." La Louisiana approfitta dell'invasione tedesca della Francia (il 14 giugno Parigi è stata occupata dalla Wehrmacht) per proclamare l'indipendenza il 28 giugno. Nasce lo Stato della Louisiana (État du Louisiane) con capitale Nouvelle Orléans, subito riconosciuti dal Messico. La nuova federazione è formata dai 10 stati di Nouvelle Orléans (la nostra Luisiana), Séquoia (stato indiano che corrisponde al nostro Oklahoma), Arkansas, Kansas, Missouri, Éauve (il nostro Iowa), Nébrasque (il nostro Nebraska), Minésote, Dakote du Nort e Dakote du Sud. Gli EUL rompono ogni relazione con il governo collaborazionista instaurato a Vichy dal Maresciallo Philippe Pétain e si proclamano neutrali nel conflitto.

    1941: il 15 maggio, in anticipo rispetto alla HL (e secondo i piani iniziali) perchè Hitler non ha dovuto attardarsi ad aiutare l'Italia infognata in Grecia, scatta l'Operazione Barbarossa, attacco di proporzioni gigantesche condotto da 145 divisioni germaniche contro l'Unione Sovietica: si tratta della più imponente operazione bellica di terra di tutti i tempi. A sorpresa Cárdenas si ricandida per la terza volta consecutiva alla presidenza, giustificando questa scelta con il rischio che presto il Messico sarà coinvolto nella Seconda Guerra Mondiale, ed il 2 luglio è rieletto. Il 1 novembre i nazisti entrano a Mosca, ma Leningrado resiste, ed ogni ulteriore avanzata è impossibile a causa del sopraggiungere del terribile inverno russo e dell'accanita resistenza sovietica. Vladimir Kirillovič Romanov, esponente di un ramo collaterale dei Romanov sopravvissuto alla Rivoluzione d'Ottobre, viene comunque reinsediato sul trono di Mosca come fantoccio di Hitler. Il 7 dicembre le preoccupazioni di Cárdenas si fanno realtà con l'attacco giapponese alla Bahía de las Perlas (la nostra Pearl Harbor), sull'isola hawaiana di Oahu. L'assalto, dovuto al fatto che il Giappone ha stupidamente sottovalutato la potenza militare messicana, scatena il panico nella nazione ed induce il Messico ad intervenire nella Seconda Guerra Mondiale. Cárdenas richiama alle armi addirittura 12 milioni di uomini, una forza militare senza uguali al mondo. Subito la Germania e i suoi alleati minori (Ungheria, Romania, Bulgaria, Slovacchia) dichiarano guerra al Messico. Il 25 dicembre i giapponesi invadono le Filippine, che sono presidiate dal generale messicano Antonio Cárdenas Rodríguez.

    1942: il 2 gennaio i nipponici prendono Manila. Sotto la pressione della superiorità numerica avversaria le forze messicane di difesa si ritirano verso la Penisola di Bataan e l'isola di Corregidor, all'ingresso della Baia di Manila, ma il 3 aprile sono costrette alla resa. La maggior parte degli 80.000 prigionieri di guerra catturati dai giapponesi sono costretti a intraprendere una marcia massacrante, detta Marcha de la Muerte (Marcia della Morte), verso un campo di prigionia posto 100 chilometri più a nord: circa 10.000 filippini e 1.200 messicani muoiono prima di raggiungere la loro destinazione. Il generale Antonio Cárdenas Rodríguez, costretto a riparare in Australia, prepara la riscossa. Intanto girano voci che il dittatore USA Charles Lindbergh si prepari a scendere in guerra accanto alla Germania e al Giappone, e così il 12 aprile Lázaro Cárdenas promuove un colpo di stato preventivo da parte di militari filomessicani. Lindbergh è rovesciato mentre tre incrociatori messicani sbarcano nel Maryland e prendono possesso della capitale Washington. Il generale USA Dwight David Eisenhower, detto "Ike", da sempre filoinglese e filomessicano, diventa il nuovo presidente statunitense e convoca libere elezioni per la fine della guerra. Tra il 4 e l'8 maggio si combatte tra messicani e giapponesi la battaglia del Mar dei Coralli, la prima battaglia aereonavale della storia combattuta esclusivamente da aerei, senza diretto contatto tra le unità navali. I messicani riescono ad impedire lo sbarco dei giapponesi in Nuova Guinea. Il 4 maggio il Messico vince nettamente la battaglia navale delle Islas Mitad de Camino (Midway nella HL), arrestando per sempre l'espansione giapponese nel Pacifico. Il 22 maggio gli USA scendono in guerra a fianco degli Alleati. Il 7 agosto inizia la terrificante battaglia di Guadalcanal, nelle Isole Salomone, uno degli scontri più cruenti della storia: il Messico e i suoi alleati australiani e neozelandesi conquistano l'isola a prezzo di 7000 morti (a fronte di 30.000 giapponesi). Il 22 agosto anche il Brasile dichiara guerra alla Germania. Intanto in Italia infuria la guerra partigiana contro gli occupanti nazisti e la Repubblica Sociale Italiana: ad ogni attacco partigiano i nazifascisti rispondono con atrocità inenarrabili. In Messico viene avviato il Proyecto Tenochtitlán (nella HL Progetto Manhattan) volto a fabbricare un'arma atomica prima che ci riesca Hitler: al progetto partecipano fisici fuggiti dall'Europa occupata come Enrico Fermi, Leo Szilard, Edward Teller ed Eugene Wigner.

    1943: il 14 gennaio, nella Conferenza di Casablanca, il Presidente messicano Lázaro Cárdenas, il Primo Ministro britannico Winston Churchill e il Primo Ministro italiano in esilio Alcide de Gasperi decidono l'apertura di un nuovo fronte europeo contro Hitler in Italia meridionale. Il generale messicano Manuel Ávila Camacho diventa comandante in capo delle forze alleate in Europa; è lui il primo che introduce la dicitura "Nazioni Unite" per indicare gli Alleati. Il 2 febbraio i sovietici vincono la Battaglia di Stalingrado, iniziando a riconquistare il loro territorio nazionale. Un'ondata di scioperi investe l'Italia del nord sotto la direzione di militanti antifascisti. Il 4 marzo i messicani sconfiggono nuovamente i giapponesi nella Battaglia del Mare di Bismarck. Il 12 giugno truppe britanniche, messicane ed italiane partendo dalla Libia conquistano Pantelleria, ed il 10 luglio sbarcano in Sicilia tra Licata e Gela. Il 17 agosto la conquista della Sicilia è completa, anche grazie all'appoggio della mafia locale, alleata con quella messicana. Il 3 settembre avviene lo sbarco in Calabria; le popolazioni calabresi e campane insorgono contro l'invasore tedesco, facilitando la riconquista alleata. L'8 settembre Vittorio Emanuele III e de Gasperi rientrano a Palermo. Il 9 ottobre i tedeschi si assestano sulla Linea Gustav, dalla foce del Garigliano alla foce del fiume Sangro, a sud di Pescara. Il 28 novembre si apre la Conferenza di Teheran presenti Lázaro Cárdenas, Winston Churchill, Alcide de Gasperi e Stalin: i quattro grandi discutono della riorganizzazione dell'Europa dopo la fine della guerra.

    1944: il 31 gennaio i messicani occupano la Micronesia, togliendola ai giapponesi. Il 15 febbraio l'aviazione alleata distrugge la città di Cassino, quartier generale tedesco lungo la linea Gustav, ma i cattolici messicani risparmiano la storica abbazia di Montecassino. La Linea Gustav è sfondata definitivamente il 18 marzo. Il 24 marzo in via Rasella a Roma 33 soldati tedeschi sono uccisi in un attentato. Scatta immediata la rappresaglia: 335 italiani innocenti vengono trucidati alle Fosse Ardeatine, senza che Benito Mussolini muova un dito per opporsi alla ferocia nazista. Intanto Pio XII ospita antifascisti ed ebrei in Vaticano e nei conventi di clausura. Il 9 maggio l'Armata Rossa libera Mosca e depone lo Zar fantoccio. Il 31 maggio, all'avvicinarsi a Roma delle forze alleate, Benito Mussolini ed il suo governo collaborazionista si rifugiano a Salò, nel Nord d'Italia; la Città Eterna è liberata dalle forze italomessicane il 4 giugno, il re ed il governo vi fanno trionfale ritorno. Il 6 giugno scatta l'"Operazione Sobre el Señor" (Overlord nella HL) con lo sbarco in Normandia di oltre due milioni di soldati alleati (messicani, britannici, canadesi, australiani, neozelandesi, USA, francesi, italiani) sotto il comando supremo di Manuel Ávila Camacho. Nell'invasione sono coinvolti più di 6.000 vascelli, mentre 12.000 aerei appoggiano gli sbarchi e lanciano paracadutisti; contro le difese tedesche vengono sganciate oltre 5.000 tonnellate di bombe. Respinti i disperati contrattacchi tedeschi di Erwin Rommel, che rimane gravemente ferito, il 7 luglio viene catturata Caen. Il 19 giugno intanto i messicani hanno vinto la Battaglia del Mare delle Filippine e il 21 luglio liberano Guaján (HL Guam). Il 16 agosto scatta l'Operazione Dragón, uno sbarco congiunto franco-messicano nella Francia meridionale. Il 12 agosto è liberata Firenze, ma i tedeschi si riorganizzano e bloccano gli italomessicani sulla Linea Gotica (da Massa-Carrara a Pesaro). Il 25 agosto viene finalmente liberata Parigi, in cui entra trionfalmente il generale Charles de Gaulle. Il 10 ottobre le forze alleate di Antonio Cárdenas Rodríguez sbarcano sull'isola filippina di Leyte, sostenute dalla fierissima guerriglia dell'Hukbalahap ("Esercito del Popolo Contro i Giapponesi"), che si è incaricato della lotta di liberazione antinipponica dell’isola di Luzon. Il 21 ottobre Aachen è la prima città della Germania ad essere occupata dalle forze Alleate. Il 24 novembre avviene il primo raid di 88 bombardieri messicani su Tokyo: la capitale giapponese non è più inviolabile. Lázaro Cárdenas, che è stato informato dai servizi segreti messicani (CISEN, "Centro de Investigación y Seguridad Nacional") dell'esistenza dei campi di sterminio nazisti, va su tutte le furie ed ordina il loro immediato bombardamento, rallentando così la "Soluzione Finale".

    1945: il 12 gennaio le truppe messicane raggiungono il Reno e vi si attestano. Il 21 gennaio il generale messicano Antonio Cárdenas Rodríguez, comandante in capo dell'armata del Pacifico, rientra a Manila riconquistando le Filippine. L'11 febbraio Lázaro Cárdenas, Winston Churchill, Alcide de Gasperi e Stalin si incontrano nella Conferenza di Yalta, che decide il futuro assetto dell'Europa postbellica. Il 9 febbraio Venezuela, Uruguay, Paraguay, Perù, Ecuador, Argentina e Cile dichiarano guerra al Giappone. Il 23 febbraio avviene la storica Battaglia di Iwo Jima: i messicani conquistano l'isola e issano la bandiera tricolore, immortalata in una celeberrima fotografia. Il 9 marzo i bombardieri messicani cominciano a martellare Tokyo. Il 1 aprile inizia la battaglia di Okinawa, durante la quale viene affondata la portaerei Yamato, orgoglio della marina nipponica. Il 25 aprile truppe messicane e sovietiche si incontrano sull'Elba, mentre le truppe Alleate in Italia sfondano la Linea Gotica e dilagano nella Pianura Padana. Mussolini è catturato dai Partigiani e consegnato agli Alleati. Il 30 aprile Hitler si suicida nel bunker sotto la Cancelleria di Berlino. Dopo che anche il successore Joseph Göbbels si è suicidato, Karl Dönitz firma la resa senza condizioni della Germania. L'ingegnere Wernher von Braun, realizzatore delle terribili V1 e V2, si consegna ai messicani per non cadere in mani sovietiche. La guerra in Europa è finita, ma prosegue nel Pacifico dove il Giappone rifiuta di arrendersi. Il 30 giugno Lázaro Cárdenas è rieletto per la quarta volta consecutiva alla presidenza del Messico. Il 17 luglio nella Conferenza di Potsdam il territorio tedesco viene diviso in cinque zone di occupazione: messicana, britannica, francese, italiana e sovietica (la porzione sovietica è più piccola che nella HL), e così l'Austria: l'Italia occupa il Tirolo settentrionale e il Voralberg. Contemporaneamente al Alamogordo, nel Nuovo Messico, gli scienziati del Proyecto Tenochtitlán fanno detonare un ordigno nucleare di prova. Il presidente Cárdenas è contrario a colpire indiscriminatamente civili innocenti, ma alla fine autorizza l'uso dell'ordigno atomico contro il Giappone, poiché i capi di stato maggiore gli hanno spiegato che l'invasione messicana dell'arcipelago giapponese costerebbe un milione di morti messicani. E così il 6 agosto una bomba nucleare cancella dalla faccia della Terra la città giapponese di Hiroshima; il 9 agosto tocca alla città di Kobe (Nagasaki è stata scartata dai messicani, in maggioranza cattolici, perchè ospita la maggior comunità cattolica nipponica). L'imperatore Hirohito, ottenuta garanzia che i messicani lo lasceranno sul trono (anche se dovrà rinunciare alle prerogative divine), firma la resa del Giappone. La Seconda Guerra Mondiale è finita. Il Messico occupa inoltre la Micronesia, le isole Marshall, le Marianne settentrionali, Palau e l'isola di Okinawa. Il 18 ottobre si apre il Processo di Norimberga contro i criminali di guerra nazisti e fascisti: i tedeschi Hermann Göring, Wilhelm Frick, Joachim von Ribbentrop e Alfred Rosenberg, gli italiani Benito Mussolini e Alessandro Pavolini, il francese Philippe Pétain, il croato Ante Pavelić e il norvegese Vikdun Quisling sono condannati a morte; il tedesco Rudolf Hess e l'italiano Roberto Farinacci all'ergastolo; Achille Starace a 20 anni di galera. Pétain è poi graziato per via dell'età avanzata. Il 24 ottobre 52 paesi del mondo, tra cui l'Italia, fondano a Città del Messico l'Organización de las Naciones Unidas (ONU), allo scopo di dirimere pacificamente le controversie e di impedire lo scoppio di nuovi conflitti planetari. Cinque i Membri Permanenti del Consiglio di Sicurezza: Messico, Regno Unito, Francia, Italia ed URSS.

    Ultima modifica di Cattivo; 05-12-12 alle 15:24

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    1946: il 18 gennaio negli USA si forma il Partito Democratico Rivoluzionario destinato a dominare la vita politica del secondo dopoguerra stabilizzando finalmente il paese. In Italia si tengono le elezioni politiche, le prime del dopoguerra, danno una consistente maggioranza alla coalizione d'anteguerra formata da Popolari e Liberali, cui si aggiungono anche i Socialdemocratici, transfughi del PSI che non accettano la sudditanza a Mosca di questo partito. All'opposizione restano socialisti, comunisti, repubblicani e il partito minoritario post-fascista denominato Movimento Sociale Italiano. Il 4 luglio il Messico riconosce l'indipendenza delle Filippine, che hanno rifiutato con un referendum di diventare uno stato dell'Unione. Ivan Ribar, braccio destro di Josip Broz detto Tito, capo dei partigiani jugoslavi, teme che quest'ultimo sia troppo filomessicano e troppo poco filostalinista, lo liquida tramite una congiura e fonda la Repubblica Popolare di Jugoslavia; egli non romperà con Stalin e la Jugoslavia resterà un alleato di ferro dell'URSS.

    1947: in un discorso al Parlamento di Città del Messico, il presidente Lázaro Cárdenas dichiara che, sconfitto il nazismo, il nuovo nemico da battere è il comunismo; per combattere l'espansionismo sovietico, propone di offrire aiuti agli stati europei minacciati dall'aggressività crescente di Stalin. E così il 12 luglio il ministro degli esteri messicano, lo scrittore Jaime Torres Bodet, elabora un colossale piano di aiuti che prenderà il suo nome (Piano Bodet) a favore dei paesi europei usciti distrutti dal secondo conflitto mondiale. Il Piano consente all’economia europea di superare la crisi favorendo la ripresa e diffondendo concetti fondamentali quali la libera impresa, lo spirito imprenditoriale, il recupero di efficienza, e la tutela della concorrenza. Inoltre esso mostra agli europei come l’interdipendenza può costituire una soluzione alle tensioni ed ai conflitti che, da sempre, avevano caratterizzato la loro storia: viene concepito così il progetto dell'Unione del continente europeo. I paesi dell'Est passati sotto il controllo di Mosca sono invece costretti da Stalin a rifiutare il piano, e così le loro economie stenteranno a decollare fino alla soglia degli anni Duemila. Il 28 dicembre muore il Re d'Italia Vittorio Emanuele III, gli succede il figlio Umberto II, che si è distinto durante lo sbarco in Normandia. Il leader comunista jugoslavo Ivan Ribar rivendica apertamente l'Istria e la Dalmazia italiane; de Gasperi risponde concedendo l'autonomia amministrativa a sloveni e croati che vivono entro le frontiere italiane.

    1948: l'URSS non gradisce che Messico, regno Unito, Francia e Italia controllino Berlino Ovest nel bel mezzo del territorio tedesco occupato dai sovietici, e così Stalin chiede lo sgombero degli occidentali. Da Città del Messico, Londra, Parigi e Roma arriva un netto rifiuto, e così il 24 giugno Mosca blocca ogni accesso alla città. Cárdenas ordina allora di rifornire Berlino Ovest con il più colossale ponte aereo della storia, che durerà 462 giorni ed umilierà pubblicamente i sovietici, apparsi per la prima volta all'opinione pubblica come crudeli conquistatori e non più come dei liberatori. Il ponte aereo rifornisce due milioni di berlinesi di viveri, medicinali, carbone e altri beni di prima necessità. Il 4 novembre il generale Eisenhower concede libere elezioni negli USA, ma esse vengono "pilotate" in modo che a vincere sia lui. Enver Hoxha, leader dei comunisti albanesi finanziato da Mosca, inizia una violenta guerriglia contro gli occupanti italiani, cui il governo di Roma risponde inviando l'esercito nel Paese delle Aquile.

    1949: il 4 aprile il Messico promuove la costituzione dell'OTAN (Organización del Tratado del Atlántico Norte, la nostra NATO) per rispondere alla crescente potenza militare sovietica. Oltre al Messico firmano il trattato Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti d'America. La Louisiana ribadisce la sua neutralità e si propone come una "Svizzera d'America". Il 12 maggio Stalin è costretto a togliere il blocco a Berlino Ovest dopo che gli Alleati occidentali hanno effettuato la bellezza di 278.228 voli, trasportando 2.326.406 tonnellate di cibo e altre forniture. Il 23 maggio Messico, Gran Bretagna, Francia e Italia sgomberano le rispettive zone di occupazione in Germania e in Austria; in esse nasce la Repubblica Federale di Germania (RFT) o Germania Ovest, con capitale Bonn, dopo che Cárdenas ha respinto la proposta di Stalin di una Germania riunificata e neutrale. Primo cancelliere della RFT è il cattolico Konrad Adenauer. Come ripicca, il 7 ottobre nella zona di occupazione sovietica viene fondata la Repubblica Democratica Tedesca (RDT) o Germania Est, uno stato fantoccio di Mosca più piccolo che nella HL. L'Italia sgombera il Tirolo Settentrionale e il Voralberg. Berlino resta divisa tra Berlino Ovest (alla RFT) e Berlino Est (alla RDT). Anche l'URSS si dota della bomba atomica: ha inizio ufficialmente la Guerra Fredda. Intanto, dopo che Lázaro Cárdenas non si è più ricandidato alla presidenza, il generale Manuel Ávila Camacho, effettivo vincitore della Seconda Guerra Mondiale, sostenuto dal Partito Laburista, il 1 luglio sconfigge il liberal-democratico Miguel Alemán Valdés e diventa nuovo Presidente del Messico. Subito fa approvare una modifica della Costituzione per impedire in futuro a un presidente di governare per più di due mandati consecutivi. Il 10 luglio si tiene un referendum sull'occupazione italiana del Dodecaneso, l'arcipelago rimane all'Italia. Il Piano Bodet comincia a dare i suoi frutti nell'era della ricostruzione in Europa: Germania, Italia, Francia, Regno Unito vedono crescere prepotentemente la ricchezza nazionale, il tenore di vita aumenta, l'Europa si industrializza. È il periodo del cosiddetto "Boom Economico". Gli stili di vita messicani intanto si diffondono in Europa, e lo Spagnolo soppianta il Francese come lingua franca internazionale con forti venature anglosassoni data il forte substrato anglofono del Nord America.

    1950: il 25 giugno la Corea del Nord, sostenuta da URSS e Repubblica Popolare Cinese, invade la Corea del Sud ed occupa Seoul. Dopo che l'ONU ha condannato l'invasione, Manuel Ávila Camacho organizza un contingente multinazionale formato tra l'altro da Regno Unito, USA, Francia, Italia, Canada ed Australia al comando del generale messicano Antonio Cárdenas Rodríguez, eroe di Manila, il quale tra il 25 settembre ed il 7 ottobre libera la Corea del Sud e conquista gran parte del Nord. Il 18 ottobre tuttavia intervengono nel conflitto ben 750.000 soldati cinesi che in breve tempo ricacciano le truppe dell’ONU al di là del 38º parallelo, facendo svanire le speranze di Cárdenas Rodríguez in una facile vittoria. Il comandante in capo delle forze alleate propone a Camacho di ricorrere all'arma atomica, ma il presidente messicano si rende conto che ciò causerebbe la Terza Guerra Mondiale, rifiuta e destituisce Antonio Cárdenas Rodríguez. La situazione coreana resta congelata fino ad oggi con il paese diviso in due all'altezza del 38° parallelo; il conflitto coreano rappresenta uno dei momenti più critici della Guerra Fredda. Il 1 novembre due nazionalisti portoricani, Griselio Torresola e Oscar Collazo, tentano di assassinare il presidente messicano Camacho, accusato di voler negare l'autonomia alla loro isola, ma l'attentato fallisce. Il 28 novembre mediante un referendum l'Albania decide di rescindere l'unione con l'Italia, che durava dalla prima guerra mondiale, e diventa una repubblica pienamente indipendente, che aderisce immediatamente all'OTAN. Primo presidente diventa Theofan Stilian Noli, di religione ortodossa, leader del Partito Popolare Albanese. Continua intanto la guerriglia stalinista di Enver Hoxha tra le montagne del paese. Il grande regista catalano Luis Buñuel Portolés (1900-1983), trasferitosi a lavorare in Messico, gira il film "I figli della violenza".

    1951: il 1° gennaio per iniziativa del Messico è fondata l'Organización de los Estados Americanos (OEA). Il 18 aprile ha inizio l'integrazione economica del continente europeo con la fondazione della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio), che comprende Italia, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Repubblica Federale Tedesca e Albania. Artefici del progetto sono l'italiano Alcide de Gasperi, il francese Robert Schuman, il tedesco Konrad Adenauer, il belga Paul-Henri Spaak e l'albanese Theofan Stilian Noli. La coalizione tra Popolari, Liberali e Socialdemocratici rivince le elezioni italiane e de Gasperi resta in sella, ma avanza il Fronte Popolare costituito da socialisti, comunisti e repubblicani, con gran timore dell'amministrazione messicana. Il regista italo-messicano Vicente Minnelli gira "Un messicano a Parigi", il suo capolavoro, con l'attore messicano Ramón Novarro (nella HL Gene Kelly) nella parte del protagonista. Il lungometraggio vince 6 premi Oscar.

    1952: il 18 febbraio Grecia e Turchia aderiscono all'OTAN. Il 10 marzo il generale Fulgencio Batista con un colpo di Stato appoggiato dal Messico prende il potere a Cuba. Il 21 giugno il Messico vara il primo sommergibile nucleare della storia, il "Nautilus". Il 1 novembre sull'atollo di Bikini, nell'oceano Pacifico, viene fatta brillare dall'esercito messicano la prima bomba all'idrogeno. Il 21 novembre la Baja California diventa il 48° Stato dell'Unione Messicana.

    1953: Manuel Ávila Camacho è rieletto alla presidenza del Messico. Intanto, nell'Iran di Reza Pahlavi, l'opposizione alla politica smaccatamente filomessicana dello Shah si coagula nel Fronte Nazionale (Jabhe-ye Melli), un partito di intellettuali e professionisti guidato dal nazionalista Muhammad Mossadeq, furente contro la dinastia straniera per il permesso da essa accordato agli stranieri di depredare letteralmente la sua terra. Dopo l'assassinio del primo ministro Alì Razmara, Mossadeq vince le elezioni, ottenne la nomina a premier, risveglia l'orgoglio islamico dei suoi concittadini, mette abilmente gli inglesi contro i sovietici e nazionalizza l'estrazione petrolifera sottraendo alle potenti multinazionali messicane i lauti guadagni incassati fino ad ora impunemente. Il 17 agosto lo Shah e la sua bellissima moglie Soraya Esfandiari si trovano costretti a lasciare precipitosamente Teheran alla volta di Roma, e Mossadeq proclama la Repubblica Islamica. Ma la reazione di Manuel Ávila Camacho è immediata: il 19 agosto scattò la cosiddetta "Operazione Aiace", con cui agenti segreti del CISEN presero il controllo della capitale ed arrestano Mossadeq. Dopo questo vero e proprio colpo di stato lo Shah torna a Teheran ma si vede costretto a vendere il petrolio ai suoi alleati senza alcuna restrizione, la corruzione dilaga ed ogni opposizione venne repressa dalla Savak, una delle polizie politiche più temute del mondo. In questo modo, comincia a montare nel Terzo Mondo, e in particolare nei paesi arabi, l'odio nei confronti del Messico, ritenuto una potenza cattolica, capitalista e neocolonialista.

    1954: l'11 aprile il capitano dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, che opera in Albania nel quadro delle truppe OTAN, tende un'imboscata ad Enver Hoxha, che muore nello scontro; dopo la sua fine la guerriglia comunista albanese a poco a poco si spegne. Il 19 agosto muore improvvisamente a 73 anni Alcide de Gasperi, alla guida del governo italiano gli succede Giuseppe Pella. In seguito alla terribile sconfitta di Dien Bien Phu, i Francesi sono costretti a sgomberare dall'Indocina, dove si formano tre Stati indipendenti: Laos, Cambogia e Vietnam. Quest'ultimo viene diviso in due lungo il 17° parallelo: a nord è instaurata una repubblica popolare con capitale Hanoi, guidata da Ho Chi Minh e sotto il controllo sovietico; il Vietnam del Sud diventa una repubblica con capitale Saigon, sotto il controllo messicano; il suo primo presidente è il cattolico Ngo Dinh Diem. Gli accordi di Ginevra prevedono delle elezioni per unificare la nazione vietnamita, da svolgersi nel giugno 1956, ma tali elezioni non si terranno mai, perché il presidente Camacho pensa che eventuali elezioni democratiche (ma i comunisti al Nord avrebbero permesso di tenerle?) avrebbero visto la vittoria dei filosovietici con l'80 % dei voti; di conseguenza la divisione diventa definitiva, ed il Sudest Asiatico diventa l'ennesimo campo di battaglia della Guerra Fredda, una sorta di "rivincita" della Guerra di Corea. Il regista italiano Steno gira la celeberrima commedia "Un messicano a Roma", con Alberto Sordi nei panni di Nando Mericoni, fannullone romano di Trastevere che a furia di vedere film d'oltreoceano sogna maniacalmente il Messico ad occhi aperti, tentando di "messiicanizzare" tutto ciò che lo circonda, dal modo di vestire (poncho, sombrero) ai nomi messicaneggianti (Pedro, Pablo, Carmen), e di vivere ogni situazione quotidiana come se fosse la scena di un film messicano: una graffiante satira di costume destinata a restare nella storia del cinema.

    1955: il presidente Manuel Ávila Camacho annuncia che il Messico intende mettere in orbita un piccolo satellite artificiale del peso di appena 1,5 kg durante l'Anno geofisico internazionale del 1957. L'URSS si dà da fare per batterlo sul tempo. Il 14 maggio, per rispondere all'ammissione della Germania Ovest nell'OTAN, l'URSS fonda il Patto di Varsavia, organizzazione militare rivale di cui fanno parte Bulgaria, Cecoslovacchia, Germania Est, Jugoslavia, Polonia, Romania, Ungheria ed Unione Sovietica. Il 17 luglio viene aperto ad Orlando, in Florida, il grande parco di divertimenti "Tierra de la Aventura" (Disneyland nella HL), popolato da tutti i personaggi ideati da Salvador Pruneda. Intanto nel Vietnam del Sud inizia la guerriglia dei Vietcong, partigiani comunisti armati dall'URSS e dal Vietnam del Nord. Per salvare il governo di Saigon, Camacho comincia ad inviare truppe a sostegno dei sudvietnamiti: comincia per il Messico un incubo che durerà vent'anni.

    1955-1970: esplode in Italia e in tutta l'Europa occidentale il cosiddetto "Miracolo Economico": la ricostruzione, dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, porta ad incrementi record del reddito, della produzione industriale e del commercio internazionale. Il diffuso aumento della ricchezza pro capite porta benessere e sconvolge i ritmi di vita tradizionale; dilagano modelli e stili di vita in larga parte ispirati a quelli messicani, vanno di moda il poncho, il sombrero e la mantilla, le gonne si allungano e spuntano rose tra i capelli anche d'inverno, dilagano i ritmi e i balli latinoamericani (in primis Mambo, Cha Cha Cha e Salsa) mentre le nuove icone dei giovani sono i cantanti e i divi cinematografici d'oltreoceano. La famiglia come base della società entra meno in crisi di quanto avvenuto nella nostra Timeline, essendo il Messico un paese fondamentalmente cattolico, ma sull'onda della sua Costituzione laica vanno diffondendosi separazioni e divorzi, e la secolarizzazione comincia ad interessare tutti i paesi europei, mentre dilaga il consumismo: in ogni casa compaiono l'automobile, la lavatrice, il televisore, si diffondono i supermercati e va di moda la "gita foris portas". I mesi estivi cominciano a conoscere l'incubo degli ingorghi autostradali, quando milioni di auto si incolonnano per raggiungere i luoghi di villeggiatura. Tramonta intanto il francese, ed al suo posto come lingua d'interscambio internazionale subentra lo spagnolo.

    1956: le nuove elezioni italiane vedono ancora una vittoria dei Popolari, ma il Partito Comunista d'Italia è ormai il secondo partito, i Socialisti si sentono succubi del leader comunista Palmiro Togliatti e pensano a come sganciarsi politicamente da lui, mentre l'ex fascista Edgardo Sogno progetta in accordo con il CISEN messicano per attuare un colpo di stato in caso di vittoria del PCdI alle elezioni politiche; il 2 giugno è fissato un referendum istituzionale che da tempo preparava il governo soprattutto spinto dai partiti repubblicani e di sinistra radicale, la stessa Regina Maria Josè approva la scelta ritenuta molto democratica, il 58% dei consensi va alla monarchia sabauda, l'esercito reprime alcune proteste operaie e contadine in Romagna e il governo Popolare accetta il risultato pronunciato dalla Corte di Cassazione.
    Il 26 luglio il Presidente egiziano Gamal Abd al-Nasser decide la nazionalizzazione del Canale di Suez, una rotta commerciale fondamentale verso l'oriente. Il Regno Unito, che ha fortissimi interessi nell'area, si accorda segretamente con Francia, Italia ed Israele per piegare l'Egitto. Il 29 settembre il governatore dello stato messicano del Nicaragua, Anastasio Somoza Garcia detto "Tacho", è assassinato dal Frente Sandinista de Liberación Nicaragüense (FSLN), organizzazione guerrigliera che si rifà al leader della guerriglia antiimperialista degli anni Trenta, César Augusto Sandino, ed alla Teologia della Liberazione. Manuel Ávila Camacho nomina allora nuovo governatore del Nicaragua il figlio dell'ucciso, Anastasio Somoza Debayle detto "Tachito", nonostante abbia la fama di sanguinario. Il 23 ottobre scoppia una rivolta antisovietica in Ungheria, ma i carri armati del Patto di Varsavia invadono Budapest e schiacciano la rivolta; József Mindszenty, Arcivescovo di Esztergom-Budapest ingiustamente incarcerato dai comunisti e liberato dagli insorti, si rifugia nell'ambasciata messicana, dove resterà sino al 1971. Tuttavia il Messico non muove un dito a favore degli insorti per non alterare l'equilibrio politico europeo deciso a Yalta, ma soprattutto perché il 29 ottobre Israele invade il Sinai, mentre truppe inglesi, francesi e italiane occupano il canale di Suez. L'URSS fa la voce grossa, minacciando di usare l'arma atomica contro Londra, Parigi e Roma, ed il Messico costringe Israele a sgomberare dal Sinai e i suoi tre alleati europei a restituire il canale ad al-Nasser; tuttavia l'URSS garantisce che non interverrà se Città del Messico le lascerà mano libera in Ungheria, e così avviene. Per Regno Unito, Francia e Italia l'operazione si risolve in un completo disastro: il primo ministro italiano Giuseppe Pella è costretto alle dimissioni, sostituito da Antonio Segni. La crisi di Suez segna la data di morte del colonialismo europeo e l'inizio della riscossa per i paesi del Terzo Mondo. Intanto il musicista napoletano Renato Carosone scala i vertici delle classifiche di vendita di 45 giri con il suo irresistibile "Tu vuo' fa' o' messicano", parodia di uno scugnizzo che vuole imitare a tutti i costi i modi di vita consumistici diffusi oltreoceano.

    1957: il 25 marzo il Trattato di Roma istituisce la CEE (Comunità Economica Europea) formata da Italia, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Repubblica Federale Tedesca e Albania ("Europa dei Sette"). Il 1 luglio Adolfo Ruiz Cortines, vice di Camacho, diventa nuovo presidente messicano. Il 4 ottobre l'Unione Sovietica batte sul tempo il Messico e mette in orbita il primo satellite artificiale, lo Sputnik 1: ciò rappresenta per gli Stati Uniti Messicani un grave scacco sia nel campo tecnico-scientifico che in quello militare. Il 3 novembre i Russi lanciano poi un secondo Sputnik con a bordo anche la cagnetta Laika, il primo essere vivente ad affrontare lo spazio. Il 6 dicembre Città del Messico tenta il suo primo lancio con un razzo Vanguard, ma è un fallimento completo: il razzo precipitano nell'oceano, Marina ed Esercito si accusano a vicenda di incapacità. Allora il presidente Adolfo Ruiz Cortines chiama Wernher von Braun, il progettista tedesco di razzi che al servizio di Hitler aveva realizzato le micidiali V2 per poi passare, finita la guerra, dalla parte del Messico, e gli affida la direzione del progetto spaziale. Von Braun si mette al lavoro e promette di recuperare il distacco dai sovietici. Jago Kerouac (1922-1969), figlio di immigrati franco-canadesi in Messico, pubblica il romanzo "En el camino", considerato il manifesto del movimento artistico e letterario messicano noto come Generación Beata (HL Beat Generation), fatta conoscere in Italia dalle traduzioni di Fernanda Pivano.

    1958: l'1 febbraio von Braun lancia il suo primo satellite. La sfida per la conquista dello Spazio tra le due superpotenze è partita. Escalation del conflitto vietnamita: il Messico è costretto ad inviare in Indocina un numero crescente di soldati per arginare la guerriglia dei Vietcong. Si va diffondendo nella California messicana il genere musicale noto come "Rocas" (Rock nella HL), che si diffonde ben presto in tutto il mondo e troverà uno dei suoi corifei nello statunitense Elvis Presley (il Rocas è fatto di armonie spagnoleggianti ed è molto diverso dal Rock che noi conosciamo che tuttavia ha successo anche quest'ultimo e prenderà piede solo negli anni 2010).

    1959: il 1° gennaio i guerriglieri Fidel Castro Ruz ed Ernesto Che Guevara entrano a L'Avana, causando la fuga di Batista. Inizialmente il Presidente messicano Adolfo Ruiz Cortines riconosce il nuovo corso cubano, perchè Castro è un rivoluzionario ma non un comunista sovietico. Subito però Castro espropria le proprietà delle principali compagnie messicane che sfruttavano le risorse dell'isola, ed allora il Messico rompe ogni relazione con Cuba ed impone all'isola pesanti sanzioni economiche. Per riuscire a sopravvivere, Fidel Castro è costretto a "convertirsi" al marxismo-leninismo e si allea con l'URSS di Khrushev, arrivando ad abolire la festività del Natale. Il 3 gennaio l'Alasca è diventata il 49° Stato dell'Unione Messicana, seguita dalle Hawái il 21 agosto che diventano il 50°. Il 15 settembre il presidente messicano Adolfo Ruiz Cortines e il premier sovietico Nikita Khrushev si incontrano a Città del Messico, il leader dell'URSS gira tutta la nazione per tredici giorni e alla fine giunge con Cortines ad un accordo per la riduzione degli armamenti strategici. Si giunge così all'epoca della "coesistenza pacifica" tra i due blocchi. Il 24 dicembre la Libia è la prima colonia italiana a diventare indipendente in seguito a Referendum. Il 27 dicembre muore a 70 anni Alfonso Reyes Ochoa (1889-1960), definito da Borges "il più grande prosatore in lingua spagnola di tutti i tempi."

    1960: è questo il cosiddetto "Anno dell'Africa": 23 paesi del Continente Nero diventano indipendenti dopo che la crisi di Suez ha posto fine all'epoca coloniale. Nigeria, Sierra Leone, Somaliland e Tanzania ottengono l'indipendenza dal Regno Unito; Benin, Burkina Faso (l'ex Alto Volta), Camerun, Ciad, Costa d'Avorio, Gabon, Madagascar, Mali, Mauritania, Niger, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo e Senegal ottengono l'indipendenza dalla Francia; Rwanda, Burundi e Congo ottengono l'indipendenza dal Belgio; il Togo (il 27 aprile), la Somalia (il 1 luglio) e l'Eritrea (l'11 luglio) diventano indipendenti dall'Italia. Dal 18 al 28 febbraio si tengono le olimpiadi invernali di Lake Placid, nello Stato di New York, e dal 25 agosto all'11 settembre i giochi olimpici di Roma. Il 4 novembre si tengono libere elezioni presidenziali negli USA: Richard Nixon, vice di Eisenhower che ha evitato di ricandidarsi, viene battuto a sorpresa da John Fitzgerald Kennedy, di origini irlandesi, sostenuto dal Partito d'Azione Nazionale: Kennedy diventa così il primo Presidente cattolico della storia USA.

    1961: il 12 aprile l'URSS mette a segno un nuovo colpo, mandando in orbita l'astronauta Jurij Alekseevič Gagarin. Il 17 aprile fallisce un tentativo messicano di abbattere il regime castrista di Cuba favorendo lo sbarco di esuli cubani nella Baia dei Porci; come ritorsione Castro si allea strettamente con l'URSS. Le elezioni politiche in Italia vedono un recupero di voti da parte dei Popolari dopo i tragici fatti di Ungheria; anche il PSI, che ha commesso un errore politico appoggiando i carri armati sovietici, perde voti a favore dei Socialdemocratici. Pietro Nenni, segretario generale del PSI avvia contatti con il PPI di Segni per l'eventuale partecipazione a un futuro governo di Centrosinistra senza rinunciare alla pregiudiziale repubblicana: il Fronte Popolare in Italia si indebolisce. Il 4 luglio Adolfo Ruiz Cortines è sconfitto dal liberal-democratico Adolfo López Mateos, il quale subito promette; "Manderò un messicano sulla Luna prima del 1970!" Viene così fondata la AEXA (Agencia Espacial Mexicana), corrispondente alla nostra NASA, a capo della quale c'è von Braun, con un budget astronomico (è il caso di dirlo!) di 5 miliardi di pesos. Il 13 agosto, nel corso di una sola notte, viene edificato il Muro che taglia in due Berlino, isolando Berlino Ovest dal resto della RDT per cercare di arginare l'emorragia di tedeschi orientali che fuggono verso ovest. Il 18 dicembre a Città del Messico viene fondata la COFANCAF (COnfederación de Fútbol Asociación de Norte, Centro América y el Caribe), che riunisce tutte le nazionali di calcio del Centro e Nord America e dei Caraibi.

    1962: Von Braun colma lo svantaggio con i sovietici inviando nello spazio Rodolfo Neri Vela, il primo cosmonauta messicano, che al suo rientro nell'atmosfera è accolto come un eroe nazionale. La AEXA avvia il progetto Mellizos (Gemelli) per l'invio di navi in orbita terrestre, in preparazione al grande balzo verso la Luna. Il 14 ottobre il presidente messicano Mateos scopre, tramite foto scattate da bombardieri messicani ed USA, che su Cuba sono state costruite rampe missilistiche in grado di ospitare missili nucleari destinati a colpire USA e Messico, mentre la flotta sovietica si avvicina a Cuba stracarica di missili a testata nucleare; furente, ordina il blocco navale dell'isola. Ma la flotta dell'URSS continua ad avanzare e, nel caso in cui entrasse in contatto con quella messicana, la guerra nucleare sarebbe inevitabile. Per alcuni giorni il mondo resta con il fiato sospeso, poi Papa Giovanni XXIII lancia un appello affinché si eviti la guerra e il presidente del Soviet Supremo Nikita Krusciov cede, accettando di ritirare le sue navi in cambio della promessa che Cittò del Messico non tenterà più di invadere Cuba. Il servizio segreto americano ritiene però che si sia persa una buona occasione per saldare i conti con l'URSS e per dare una prova di forza al mondo intero, e così c'è chi comincia a complottare contro di lui. Intanto Esteban Ditko crea il personaggio di Hombre-Araña, noto in Italia come l'Uomo Ragno e nei Paesi anglofoni come Spider Man.

    1963: per screditare il Vietnam del Nord come uno stato antidemocratico, Adolfo López Mateos pretende che il regime del Vietnam del Sud si trasformi in una nazione stabile e democratica, ma il Presidente Ngo Dinh Diem fa orecchio da mercante: quando è costretto a indire elezioni, mette in atto massicci brogli elettorali. Camacho viene criticato il suo ingenuo convincimento che i valori della democrazia messicana potessero essere esportati in un altro paese, indipendentemente dalla sua cultura e dalla sua storia, e così egli decide di sbarazzarsi di Ngo Dinh Diem, che il novembre viene deposto e ucciso da un golpe militare. Ma il 22 novembre lo stesso Mateos è assassinato a Dallas dal killer americano Lee Oswald, che a sua volta viene assassinato poco dopo dall'indio Iago Rubio, il quale sostiene di aver voluto vendicare Mateos e morirà lui pure poco dopo in carcere. I veri mandanti del delitto politico resteranno per sempre ignoti, ma si sospetta che dietro di esso ci siano quelle ali estremiste dell'esercito e del CISEN che non hanno perdonato a Mateos di aver evitato la resa dei conti con l'URSS per Cuba. A Mateos succede il vice Gustavo Díaz Ordaz. Questi decide di difendere il Vietnam del Sud ad ogni costo, e continua ad inviare giovani messicani a combattere in Indocina: nel 1968 i soldati messicani in Vietnam saranno oltre 700.000! Le impenetrabili foreste del Vietnam in cui i Vietcong trovano rifugio sono bombardate con defolianti terribili come il napalm, e la guerra causa inenarrabili sofferenze alla popolazione locale.

    1964: John Fitzgerald Kennedy è deposto da un colpo di stato nel quale c'è lo zampino del CISEN, Richard Nixon diventa nuovo presidente mentre JFK va in esilio a Roma. Il Partito Rivoluzionario Istituzionale riprende così il controllo del paese. Il 31 marzo le Forze Armate del Brasile, sobillate dal CISEN, destituiscono con un golpe il legittimo presidente João Goulart, accusato di simpatie per l'URSS, e lo sostituiscono con il Generale Humberto de Alencar Castelo Branco, che mette fuorilegge tutti i partiti e sospende le libertà costituzionali. Sempre il CISEN nello stesso anno promuove il colpo di stato che rovescia il governo legittimo del nazionalista Víctor Paz Estenssoro, artefice di un tentativo di nazionalizzazione delle miniere di stagno, e porta al potere il generale René Barrientos Ortuño; Ernesto Che Guevara lascia Cuba per andare a combattere la sua dittatura (e in Bolivia sarà ucciso il 9 ottobre 1967). La cattiva abitudine dei governi e dei servizi segreti messicani si sostenere dittatori e lobby a loro favorevoli aumenta sempre di più l'antimessicanismo già molto diffuso nei paesi del Terzo Mondo. Il 7 agosto il primo ministro italiano Antonio Segni è colpito da trombosi cerebrale ed è costretto alle dimissioni; gli succede il Popolare Amintore Fanfani, fautore di un'intesa di governo con i Socialisti.

    1965: Amintore Fanfani, ricevuto il placet del re Umberto II e di Papa Paolo VI, forma un governo di Centrosinistra cui partecipano Popolari, Liberali, Socialisti e Socialdemocratici. L'11 marzo, a Nouvelle Orléans, la nazionale di calcio del Messico batte quella della Louisiana per 2-1 e si aggiudica per la prima volta la Copa América del Norte, organizzata dalla COFANCAF (si tratta della seconda edizione; la prima era stata vinta dalla Louisiana). Il 3 luglio Gustavo Díaz Ordaz è rieletto alla presidenza del Messico. Messico, Gran Bretagna e URSS concordano una sospensione dei test nucleari terrestri e subacquei.

    1966: la coalizione italiana di Centrosinistra vince nettamente le elezioni politiche e Fanfani è riconfermato primo ministro. Cresce l'opposizione in Occidente contro la Guerra in Vietnam, definita "la Sporca Guerra", che si catalizza intorno al movimento dei Jipos ("Hippies" nella HL) o "Hijos de los Flores": giovani che rifiutano la violenza e la guerra, propugnano l'amore libero e l'uso di droghe, si fanno crescere i capelli ed amano la musica Rocas. Centinaia di migliaia di giovani partecipano a manifestazioni di piazza a Città del Messico e in tutte le altre grandi metropoli dell'Occidente contro la Sporca Guerra: è la prova generale del Sessantotto. L'8 settembre viene proiettato per la prima volta "Viaje a las Estrellas" (HL Star Trek), con l'attore canadese William Shatner nel ruolo del carismatico Capitano Cardénas (HL Kirk), una serie di telefilm destinata ad un successo pressoché immortale.

    1968: Gustavo Díaz Ordaz annuncia che la vittoria in Vietnam è prossima, ma il grande generale vietnamita Vo Nguyen Giap scatena l'Offensiva del Têt (dal nome del capodanno vietnamita), arginata a fatica dai messicani. Di fronte all'indomita reazione vietnamita esplode in tutto il mondo la contestazione che prende il nome da quest'anno, il Sessantotto appunto. In Europa, Messico e Stati Uniti un vasto schieramento di studenti e operai si schiera contro il capitalismo e la società dei consumi, tuonando contro la guerra del Vietnam, e portando avanti la battaglia per i diritti civili dei neri nel sud degli USA e degli Indios nel Messico, mentre i popoli del blocco orientale si sollevano per denunciare la tirannide della nomenklatura di stampo sovietico. Tutto, dallo stato alla scuola alla famiglia alla religione, viene contestato in nome del "nuovismo", mentre il movimento si colora di utopia chiedendo l'abolizione della guerra, del danaro, della burocrazia, del clero. In Cecoslovacchia scoppia la "Primavera di Praga", tentativo di realizzare una società socialista non dittatoriale e rispettosa delle principali libertà dell'individuo, ma i carri armati sovietici stroncano rapidamente la rivolta. Non si salvano neppure i Giochi olimpici che si tengono dal 30 luglio al 14 agosto a New York: il governo statunitense reprime con forza le proteste studentesche di matrice Jipos scoppiate durante le gare. Il comunismo sembra davvero sul punto di trionfare in tutto il mondo. Il regista messicano Jorge Romero gira il film cult "La noche de los muertos vivientes", caposaldo del genere horror, ma anche una violentissima denuncia contro la Guerra nel Vietnam.

    1969: il 30 giugno Luis Echeverría Álvarez, del Partito Liberal-Democratico, diventa nuovo presidente del Messico. Il 21 luglio il messicano José Moreno Hernández, al comando dell'Apollo 11, è il primo uomo a mettere piede sulla Luna. Resta nella storia la sua frase: "Es un pequeño paso para un hombre, pero un gran salto para la humanidad". Il regista Luis Buñuel Portolés gira "2001: Una odisea del espacio", forse il più celebre e discusso film di fantascienza di tutti i tempi, tratto da un racconto dell'inglese Arthur C. Clarke, con l'attore messicano Hugo Stiglitz nella parte del protagonista.

    1970: dal 31 maggio al 21 giugno si disputa in Messico la fase finale del Campionato del Mondo di Calcio, con vittoria finale del Brasile per 4-1 sull'Italia. Il presidente messicano Luis Echeverría Álvarez si rende conto che la Guerra del Vietnam non potrà essere vinta, e decide il graduale disimpegno dal Sudest Asiatico, consigliato dal suo abile ministro degli esteri Antonio Carrillo Flores.

    1971: la coalizione di Centrosinistra vince le elezioni politiche italiane, anche se il PPI arretra e il PSI cresce; nuovo primo ministro è Aldo Moro. Si parla di "Democrazia Bloccata": il timore di una "sovietizzazione" dell'Italia tiene il PCdI lontano dal governo, anche se i suoi consensi crescono di elezione in elezione. Ciò provoca un clima diffuso di corruzione negli ambienti di governo, che esploderà negli anni novanta. D'altro canto il clima del Sessantotto, il rifiuto della guerra del Vietnam e la sensazione che la "Democrazia Bloccata" manterrà il PPI al governo in eterno porta molti giovani di sinistra ad aderire al movimento guerrigliero delle Brigate Rosse, che imperverserà con rapimenti ed omicidi fino agli anni '80.

    1972: il 27 gennaio il Ministro degli Esteri messicano Antonio Carrillo Flores e il leader nordvietnamita Le Duc Tho firmano gli accordi di pace di Parigi, con il quale cessa ogni ostilità fra i messicani e il governo del Vietnam del Nord. Le ultime forze armate messicane vengono ritirate e cessano gli aiuti finanziari al Vietnam del Sud. La Guerra del Vietnam è finita, con un bilancio di 58.226 morti e 153.303 feriti, e soprattutto con una grave sconfitta politica e militare per la superpotenza messicana. Un'intera generazione è stata segnata per sempre dagli orrori indocinesi. Antonio Carrillo Flores riceve per la sua opera il Premio Nobel per la Pace (nella HL il suo ruolo è quello di Henry Kissinger). Il 17 giugno Okinawa è restituita dal Messico al Giappone. Esce il film "El Padrino" del regista Luis Buñuel Portolés, tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore italo-messicano Mario Puzo e dedicato agli intrecci tra mafia siciliana e mafia messicana. L'attore Ricardo Montalban (nella HL Marlon Brando) interpreta il ruolo del Padrino Don Vito Corleone.

    1973: il 1 gennaio Regno Unito, Irlanda, Danimarca e Norvegia aderiscono alla CEE ("Europa degli Undici"). Costruzione a Città del Messico delle due imponenti torri del Centro Mundial De Comercio, alte 417 metri e dette "Las torres gemelas". Luis Echeverría Álvarez è rieletto alla presidenza del Messico, ma poco dopo scoppia un clamoroso scandalo ai suoi danni: Echeverría avrebbe fatto porre delle "cimici" nella sede del Partito Laburista ed avrebbe mentito pubblicamente alla nazione, negando di averlo mai fatto.

    1974: il 9 agosto Luis Echeverría Álvarez, che sta per essere messo in stato di accusa dal Senato Federale, rassegna le dimissioni a favore del suo vice Alfonso García Robles, che gli assicura il perdono presidenziale. Inizia la sua attività guerrigliera il Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional, altro movimento che si ispira all'omonimo leader comunista fucilato nel 1932. L'8 ottobre Baja California Sur e Quintana Roo diventano rispettivamente il 51° e il 52° Stato messicano.

    1975: il messicano Guillermo Garcìa Hoyos fonda a La Silla (la nostra Seattle) la Micrologic, che diventerà un colosso nella realizzazione di Equipamientos Lógicos per Computadores (nella HL si direbbe di Software per Computer). Il presidente USA Richard Nixon, accusato di incapacità, viene destituito dai membri del suo stesso partito, che lo sostituiscono con l'ex attore di serie B Ronald Reagan. Il 30 aprile il Vietnam del Nord, che ha invaso il Sud, occupa Saigon.

    1976: Aldo Moro rivince le elezioni politiche italiane sull'onda dell'emozione provocata dagli attentati delle BR.

    1977: Alfonso García Robles è sconfitto nelle elezioni presidenziali dal laburista José López Portillo y Pacheco (foto a sinistra). Il regista messicano Jorge Lucas gira "La guerra de las galaxias" (HL Star Wars), film di fantascienza destinato a una fama planetaria, con la famosa modella Helena Rojo nei panni dell'intrepida principessa Leia. Nel 1980 uscirà il seguito "El imperio contraataca", mentre nel 1983 "El retorno del Jedi" chiuderà la trilogia.

    1978: il 16 marzo Aldo Moro, primo ministro italiano in carica, è sequestrato dalle BR all'incrocio tra via Mario Fani e Via Stresa a Roma; i 5 uomini della scorta sono tutti uccisi dai terroristi. Il ministro degli esteri Giulio Andreotti assume le funzioni di Primo Ministro del Regno d'Italia ed invoca l'aiuto del CISEN, il servizio segreto messicano. L'8 maggio agenti del CISEN supportati da teste di cuoio italiane fanno irruzione nel covo BR di via Montalcini a Roma, uccidono i terroristi Valerio Morucci, Raffaele Fiore, Prospero Gallinari e Franco Bonisoli, mentre Barabara Balzerani è ferita in modo gravissimo, e liberano l'ostaggio, proprio alla vigilia della sua probabile esecuzione. Aldo Moro ringrazia i servizi segreti messicani e riprende le sue funzioni di capo del governo. Le BR sono smantellate e la loro guerriglia a poco a poco si spegne. Il 17 settembre a Cuernavaca, in Messico, il presidente egiziano Anwar al-Sadat e il Primo Ministro israeliano Menachem Begin firmano uno storico accordo di pace, grazie alla mediazione del presidente messicano José López Portillo. Il 16 ottobre il polacco Karol Wojtyla è eletto Papa con il nome di Giovanni Paolo II.

    1979: dal 26 gennaio al 1 marzo il neoeletto Papa Giovanni Paolo II visita per la prima volta il Messico per partecipare alla terza Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano a Puebla: viene coniato lo slogan "Juan Pablo Segundo, te quiere todo el mundo!" Il 31 gennaio la rivoluzione animata dall'ayatollah Khomeini proclama in Iran la Repubblica Islamica e priva il Messico di uno dei suoi più fedeli alleati nell'agitata regione mediorientale. Il 17 luglio José López Portillo, che ne ha abbastanza di governatori rapaci e dittatori mantenuti al potere dalla compiacenza del CISEN, depone il corrotto governatore del Nicaragua Anastasio Somoza Debayle e lo fa processare per concussione. Nuovo governatore del Nicaragua diventa Violeta Barrios Torres de Chamorro, anche lei laburista, che fa pace con il Frente Sandinista de Liberación Nicaragüense. Il grande regista catalano Luis Buñuel Portolés gira "Apocalipsis Ahora", il suo capolavoro ispirato a "Cuore di Tenebra" di Joseph Conrad, e dedicato agli inenarrabili orrori della Guerra del Vietnam: Ricardo Montalban (nella HL Marlon Brando) interpreta il paranoico colonnello Valdéz Huerta (nella HL Walter Kurtz), e Manuel Ojeda (nella HL Martin Sheen) ha il ruolo del protagonista e narratore, il capitano Benito Villa (nella HL Benjamin Willard). Il film vince ben 8 Premi Oscar. Chiusa la disavventura vietnamita, tuttavia, se ne apre un'altra: infatti José López Portillo sostiene in funzione antisovietica il presidente afghano Hafizullah Amin, ma il filosovietico Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan invoca l'intervento di Mosca. Il 27 dicembre l'Armata Rossa invade l'Afghanistan con 50.000 soldati, 2.000 carri armati T-55 e 200 aerei, prende facilmente Kabul, uccide Amin e lo sostituisce con un suo fantoccio, Babrak Karmal. Le tribù afghane rifiutano l'occupazione e, finanziate da messicani e pakistani, iniziano una violentissima guerriglia, guidata da Ahmad Shah Massoud. Tra gli insorti combatte anche il giovane saudita Osama Bin Laden. "L'URSS ha trovato il suo Vietnam", commenta l'ex ministro degli esteri messicano Antonio Carrillo Flores. Intanto l'attrice messicana Veronica Castro ottiene notorietà mondiale interpretando la telenovela "Los ricos también lloran" (Anche i ricchi piangono), la prima grande telenovela di produzione messicana.

    1980: dal 14 al 23 febbraio, seconda edizione messicana dei giochi olimpici invernali a Ciudad del Lago Salado. Le Olimpiadi Estive di Mosca, tenutesi dal 19 luglio al 3 agosto, vengono purtroppo boicottate dal Messico e da altri 65 paesi, tra cui Stati Uniti d'America, Canada, Germania Ovest, Israele, Norvegia, Turchia, Cina, Giappone, Argentina, Cile, Egitto ed Arabia Saudita, mentre altre 15, tra cui Gran Bretagna, Francia, Italia, Svizzera, Belgio, Olanda, Spagna ed Australia, partecipano ma senza bandiere né inni nazionali, sotto la bandiera olimpica, come protesta contro l'invasione sovietica dell'Afghanistan. Il dittatore iracheno Saddam Hussein, sostenuto dal Messico, scatena una sanguinosa quanto inconcludente guerra contro l'Iran, che si concluderà solo nel 1988, un milione di morti inutili dopo.


 

 

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