



L'esplosione di debiti irrimborsabili (non mi riferisco all'Italia) porterà anche a delle ridefinizioni nel Diritto Internazionale. Si dovrà prevedere la nuova figura della Nazione-Cocotte che vive mantenuta dalle elargizioni di un Superstato-munifico protettore. :giagia:


Bene, vedo che qualcuno si sta svegliando dall'oltretomba. E quindi se finiamo in default dopo tutti questi sacrifici per farci rimanere in europa, che ne dite di fare default subito e di utilizzare i sacrifici per crescere invece? Naturalmente la Germania ed i nordici piuttosto che farci uscire ci bombardano, quindi bisogna creare una rete di alleanze con i paesi euromediterranei che stanno nella nostra stessa condizione (Spagna, Portogallo, Grecia, ma oserei dire anche la Francia) oltre a stringere patti commerciali con quelli dell'Alba dell'America Latina e magari anche con la Corea del Nord così stiamo sicuri che non ci rompe le palle nessuno. :sofico:




il Default lo si doveva fare nel 1992 , quando tutto il debto pubblico era interno
allora nessun paese straniero avrebbe potuto aggredirci
(o almeno non avrebbe avuto convenienza)
ma allora abbiamo avuto il governo del ladro Giuliano (Amato)
quello che ruba dai cc bancari di notte
ora le cose sono parecchio peggio




Noi non cresciamo a cuasa delle tasse e della spesa pubblica... i "sacrifici" sono conseguenza di quello... quindi va be fare default (anche se significherebbe un azzeramento dei risparmi di molti italiani, con conseguente mega crisi....) ma poi bisogna azzerare il peso dello stato, altrimenti non cambia nulla, la crescita te la sogni...
Non credo che i "nordici" si opporrebbero piu' di tanto alla ferma volonta' di un paese di usicre dall'euro... purche' paghi i loro debiti. Il che mi pare sacrosanto, visto che nel comprare i titoli della repubblica italiana, hanno finanziato a credito le nostre scuole, i nostri ospedali, e la nostra cassa integrazione...Naturalmente la Germania ed i nordici piuttosto che farci uscire ci bombardano, quindi bisogna creare una rete di alleanze con i paesi euromediterranei che stanno nella nostra stessa condizione (Spagna, Portogallo, Grecia, ma oserei dire anche la Francia) oltre a stringere patti commerciali con quelli dell'Alba dell'America Latina e magari anche con la Corea del Nord così stiamo sicuri che non ci rompe le palle nessuno. :sofico:
Ultima modifica di ciddo; 15-12-12 alle 09:52


Si ma il risultato non cambia: uno stato che ti fotte i soldi dal conto (vedi amato)... o uno stato che non ti ripaga i soldi che gli hai dato in prestito, e' sempre uno stato canaglia. E i risultati economici sono pressocche' identici.
Il default sarebbe un sciagura per gli italiani... ma siccome anch'io lo ritengo ormai inevitabile, almeno che si impari qualcosa da esso (cosa che a sentirvi, non pare proprio).


Permetti una battuta polemica: la politica democratica E' sempre inevitabilmente di centro sinistra, indpendentemente dal colore del governo. La democrazia stessa e' un sistema che tende inevitabilmente al collettivismo.
Il grafico di dedelind qui sopra fotografa il rapporto debito/pil. Se lo depurassimo dei picchi di variazione del pil dovuti sostanzialmente a bolle monetarie, verificheremmo che il debito e' sempre cresciuto, sotto ogni governo. Basterebbe ad esempio osservare i dati assoluti...


Una lenta caduta che ci sta portando con una lunga agonia verso il buio della miseria. Chi crede che l'Italia possa salvarsi è fuori di testa. Comunque, grazie Monti, anche per questi 2000 miliardi. Grazie di cuore e un grazie pure da mio figlio che dovrà pagare quando sarà il suo momento per le tue porcherie e per colpe che non ha.
Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.