

Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


Giusto per amor di polemica... io non la vedo sta verginita' dei "padri fondatori" rispetto allo statalismo: le basi dell'enorme spesa pubblica attuale sono state gettate gradulamente fin dal dopo-guerra... vedi l'espansione del sistema sanitario pubblico (anni 60)... la nazionalizzazione dell'industria elettrica nell'Enel (primi anni 60), lo statuto dei lavoratori (1970)... l'invenzione della cassa integrazione (1968)... la crescita della rai... (anni 50-60-70)...l'esplosione dell'IRI (nel 1980 contava 1000 societa' !!) . La politica ha sempre provveduto ad ampliare la propria influenza e ad accrescere il peso dello stato... e sinceramente non le vedo tutte ste differenze tra governanti...


OK. (Ho letto che i dipendenti pubblici sono aumentati anche sotto Reagan, magari era solo una battuta, non so). Però Einaudi era un politico a cui avrei dato fiducia. Certamente i politici di tutti i colori comprano consenso scaricandolo sulle generazioni future, come fermarli ? Scrivendo nelle Leggi che ci vuole il pareggio di bilancio ? Adesso mi pare tardi imo




Credo che sia vero. E' comunque risaputo che anche sotto la gestione Reagan la spesa pubblica crebbe'...
Gli scritti e le parole di einaudi erano certamente condivisibili da parte di qualunque anti-statalista. Oggi Einaudi sarebbe probabilmente un libertario...Però Einaudi era un politico a cui avrei dato fiducia. Certamente i politici di tutti i colori comprano consenso scaricandolo sulle generazioni future, come fermarli ? Scrivendo nelle Leggi che ci vuole il pareggio di bilancio ? Adesso mi pare tardi imo
Tuttavia non credo all'esistenza di un politico liberale che fa cose liberali: a parlare son bravi tutti (anche il Berlusca non era male)... e' quando devi governare che la demcorazia di frega, e ti permette di fare solo politiche socialdemcoratiche...
Non e' un caso che le prediche di Einaudi lui stesso le defninva "inutili"... e non e' un caso che alla fine, dalla sua posizione di presidente della repubblica, lui poteva solo predicare...


D'accordo, il pensiero liberale con la responsabilità individuale che comporta spaventa le masse, che preferiscono affogare nella cacchina (pardon) in compagnia piuttosto di pensare e agire in proprio.Pazienza.
Einaudi, prima di venir parcheggiato in alto loco, è stato primo ministro appena dopo la guerra non ricordo per quanto. Comunque per rimettere in carreggiata l'Italia dopo il disastro non scelse di ancorare la Lira al Dollaro o a qualche altra moneta forte, di rincorrere una altra quota 90 con la sterla ad esempio; lasciò liberi gli italiani di dare il meglio di sè nel lavoro.