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Discussione: Rischi devastanti

  1. #1
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rischi devastanti

    Prepariamoci a rimpinguare il fiume carsico di fondi e danari razziati a certe latitudini per assistere i parassiti di altre... nihil sub sole novum.


    Allarme del ministero. Commissari nominati in Molise e in Campania

    Sanità in rosso al Centro-Sud
    "Rischi devastanti nel 2010"



    L'84% del deficit della Sanità si concentra nel Centro-Sud

    Sanit in rosso al Centro-Sud "Rischi devastanti nel 2010" - LASTAMPA.it

    ROMA - Deficit inarrestabili e cattiva assistenza: la sanità nel Sud è un disastro, a prescindere dal colore politico delle amministrazioni. Ieri il governo ha deciso di commissariare per la sanità le regioni Campania e Molise; sulla Calabria il giudizio è rinviato di qualche settimana ma probabilmente sarà analogo; la Sicilia temporaneamente migliora, è promossa solo la Puglia, dove d’altra parte è in corso una indagine giudiziaria.

    Di più, in quasi tutto il Paese l’anno prossimo i fondi per la sanità rischiano di non bastare: un documento trapelato dal ministero del Welfare teme un «effetto devastante». L’84% dei deficit si concentra nel Centro-Sud ma ce ne sono anche nel Nord, con situazioni che «se non corrette possono diventare critiche come quelle del Piemonte e del Veneto». Senza severe misure di risparmio i fondi previsti dal Tesoro per il 2010 non basteranno, come aveva già fatto capire la Corte dei Conti mercoledì scorso.

    La conseguenza quasi certa è che in Campania e Molise si applicheranno nuove addizionali Irpef e Irap. Come da prassi, il consiglio dei ministri ha nominato commissari gli stessi presidenti delle due regioni, Antonio Bassolino (Pd) e Michele Iorio (Pdl), che entrambi saranno affiancati da un subcommissario del governo. E’ la soluzione che sta già avendo qualche successo nel Lazio, commissariato poco più di un anno fa, dove i conti migliorano.

    La differenza tra i due presidenti è nella reazione. Iorio (già commissario in carica per il terremoto e per i rifiuti) accoglie la decisione del governo di buon grado, benché suoni come una bocciatura degli impegni presi un anno fa, e non attuati dato che nella giunta è lui stesso ad occuparsi della sanità. Bassolino, invece, protesta, e con lui tutta la giunta campana: «Forzatura istituzionale». La normativa per il commissariamento, peraltro, è stata sviluppata in continuità a Roma dai governi di centro-destra e di centro-sinistra.

    Comune a tutte le regioni del Sud è una contabilità disordinata e dismogenea, impenetrabile talvolta anche agli stessi funzionari della Ragioneria generale dello Stato che la ispezionano. Troppi ospedali, troppo piccoli, dove le degenze sono lunghe ma i servizi importanti sono carenti. Nulla da stupirsi se la gente va a farsi curare a Roma o al Nord. Il documento del ministero del Welfare studia anche questo: la regione da cui più si fugge è la Calabria.

    Il ministro del Lavoro e (ancora per il momento, fino alla prossima ridivisione dei ministeri) della Salute Maurizio Sacconi dichiara appunto che il suo obiettivo principale è evitare queste fughe; annuncia «un processo di riorganizzazione» che opererà «sulla base dei modelli organizzativi già praticati nelle regioni più efficienti». In Campania per tappare il buco occorrono «strutturalmente» 881 milioni di euro (150 per abitante), nel Molise 90 (circa 280 per abitante).

    Si tratta di cifre troppo alte per ottenerle con la manovra delle aliquote fiscali a disposizione dei governi regionali: la Campania dovrebbe elevare l’aliquota Irap di tre punti, cioè dal 3,9% nazionale al 6,9%. Oltre all’aumento delle tasse nella misura consentita, occorrerà razionalizzare ed eliminare gli sprechi; scelta politicamente difficile, visto che proprio ieri nel Lazio il Pdl, all’opposizione, attaccava il piano di razionalizzazione degli ospedali progettata dalla giunta nonché dal subcommissario governativo.

    La giunta della Campania sostiene che il disavanzo in essere è più da compensato da fondi ancora non versati di cui il Tesoro è debitore. Ma nei conteggi ministeriali, la Campania ha un deficit strutturale, cioè che si ripeterebbe ogni anno. In Molise il presidente-commissario Iorio promette che non aumenterà Irap e Irpef e rimedierà «vendendo o valorizzando» gli immobili; ma anche qui si tratta di entrate una tantum mentre il deficit è strutturale. La Puglia appunto si è salvata dal commissariamento aumentando le addizionali Irap e Irpef; sempre che a consuntivo i conti rispettino le previsioni.
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

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  2. #2
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Riferimento: Rischi devastanti

    Sanità: presto un commissario anche in Calabria

    Sanita': presto un commissario anche in Calabria - Corriere della Sera

    ROMA - Anche la Calabria, dopo Campania e Molise, potrebbe avere un commissario per la Sanita'. A dirlo, in un'intervista alla 'Padania', e' il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. "Mi aspetto il commissariamento in tempi brevissimi anche della sanita' calabrese, i cui conti gridano vendetta", ha detto il sottosegretario leghista. Non tocchera' soltanto alla Calabria, comunque. Secondo la Martini, "il Sud ha altre zone con una criticita' pazzesca: altri interventi sono imminenti". (RCD)
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Rischi devastanti

    I disavanzi delle regioni pari a 3,2 miliardi di euro

    Sanità: spesa devastante nel 2010 per il Centro Sud
    La situazione peggiore in Calabria


    Sanita': spesa devastante nel 2010 per il Centro Sud - Economia - Virgilio Notizie

    Roma - In un documento riservato del ministero del Welfare di cui l’ANSA è entrata in possesso è emerso che l’andamento della spesa sanitaria nelle regioni del Centro-Sud potrà avere un effetto devastante nel 2010. Il Consiglio dei ministri ha oggi deciso di commissariare il sistema sanitario di Campania e Molise. Il disavanzo strutturale è, infatti, in Italia pari a circa 4 miliardi di euro e, da quanto si legge nel testo che rielabora in dati del monitoraggio 2008 della Corte dei Conti, i "disavanzi delle regioni del Centro-Sud, Lazio compreso, sono di 3,2 miliardi", l'83,39% del totale.

    Si riscontrano, inoltre, anche "nell'Italia del Nord (seppur coperti in modo programmato e da fiscalità e da manovre di bilancio regionale) situazioni che (se non corrette) possono diventare critiche come quella del Piemonte (-363 milioni) e del Veneto (-201,2 milioni).

    La Calabria risulta essere la regione del centro-sud peggiore se si valuta la “qualita' dell'assistenza" nel centro-sud. Questo è quanto emerge da un documento riservato elaborato dal ministero del Welfare e che analizza la situazione del settore sanitario nel centro-sud. Il risultato emerge mettendo a confronto due indici: quello di 'attrazione' e quello di 'fuga'.

    Roberta Verduci
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: Rischi devastanti

    I nuovi disastri della questione meridionale





    Sulla spesa sanitaria il ministro Tremonti è stato lapidario: è un disastro. Il collega Sacconi non è stato da meno: “Spesa devastante al Centro-Sud”. Campania e Molise sono commissariate perché i disavanzi, secondo il governo, non possono essere coperti con ulteriori manovre fiscali. Ogni lombardo versa in un anno quattromila euro in più rispetto a quello che riceve dalla pubblica amministrazione. Nel Veneto sono tremila e trecento, in Emilia tremila e seicento, in Piemonte mille e trecento e via di seguito. Dove finisce questo fiume di denaro quantificato in 75 miliardi? Semplice, a colmare i disavanzi del Sud. Ogni cittadino siciliano versa 2.648 euro in meno rispetto a quanto la mano pubblica spende per lui, per i calabresi sono 2.598 in meno, per i lucani 2.311, per i campani 1.137, un deficit annuale che va colmato, per poi ricominciare da capo con gli avanzi di bilancio generati dalle imposte del Nord.

    Nulla di scandaloso, anzi assolutamente normale in un Paese che fra due anni celebra i 150 anni dalla sua unità nazionale, e quindi fa della solidarietà uno strumento di coesione oltre che sociale anche patriottica. È andata avanti così dal dopoguerra e le motivazioni sono sempre state nobili. Del resto nella vicina Germania, che fonda la sua struttura sul federalismo, la ricca Baviera aiuta con un fondo di perequazione le parti più povere del Paese. I bavaresi pagano il 4% del prodotto interno lordo come fondo di solidarietà, mentre al Nord d’Italia si arriva all’11%: la differenza ci sta se poi si vedono i risultati. Ma i dati sono impietosi: nei tre anni dal 2003 al 2006 la cifra che il cittadino lombardo paga in più rispetto ai servizi ricevuti è cresciuta di 800 euro, mentre il rapporto tra dipendenti regionali e popolazione è di 0,42 su 1000. In Calabria, solo per fare un esempio, è di 2,28 su mille: cinque volte tanto.

    È dell’ottobre 2008 la notizia che il governo ha dato alla Regione Calabria 60 milioni per regolarizzare a tempo indeterminato 1.759 lavoratori socialmente utili, in grado, per dirla con le parole del presidente della Regione Loiero, di “svuotare il bacino del precariato regionale”. E questo dopo aver ripianato i bilanci dei Comuni di Roma e di Catania. Va detto per inciso che Milano, nonostante l’Expo 2015 alle porte, non sa ancora se riuscirà a finanziare completamente le nuove metropolitane progettate.

    Insomma, la disoccupazione al Sud è il problema, e sinora si sono impegnati i fondi pubblici non per creare posti di lavoro, ma per dirottare verso la pubblica amministrazione parte della manodopera in esubero. La restante parte è a sua volta tacitata da sussidi e pensioni. Fra contributi versati e assegni previdenziali erogati la Lombardia presenta un saldo attivo, il Veneto (94%) è quasi in equilibrio e il Lazio (97%) anche, ma al Sud la percentuale è al 51,1% in Calabria, in Sicilia al 54,9%, come in Puglia: con le loro forze coprono la metà. E il resto chi lo mette? Un mare di soldi non per produrre ricchezza ma sussidi. Il dramma del Meridione non sono le risorse. Dal 2007 al 2013 la Comunità europea darà al Mezzogiorno d’Italia 28 miliardi. La Spagna con i fondi strutturali dell’Ue ha fatto la sua fortuna e ha superato l’Italia nel reddito pro capite.

    Dopo decenni bastano le parole sconsolate del vicepresidente di Confindustria, Andrea Moltrasio: “Come imprenditori non vogliamo più sentire parlare di fondi strutturali. Il gap infrastrutturale tra il Sud e il resto del Paese è rimasto intatto e le risorse sono state in gran parte intercettate dalla criminalità organizzata”. Ecco, la questione meridionale è tutta qui.
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  5. #5
    Osservatore del teatrino
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    Predefinito Riferimento: Rischi devastanti

    dai, che fra un po' salta tutto..
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  6. #6
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    Predefinito Rif: Rischi devastanti

    Sanità, Galan: denunceremo Tremonti
    "I conti del Veneto sono in regola"


    Sanità,Galan:denunceremo Tremonti - politica -Tgcom - pagina 1

    Sulla sanità è ormai scontro tra Regione Veneto e ministro delle Finanze. Il presidente Giancarlo Galan ha infatti annunciato una causa a Giulio Tremonti per danno di immagine "con diffusione di notizie fasulle" per aver dichiarato che la sanità della Regione avrebbe un deficit di oltre 200 milioni di euro. Galan ha spiegato che il reparto socio-sanitario del Veneto registra, invece, un attivo di circa 16 milioni di euro.
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  7. #7
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Rif: Rischi devastanti

    Sono sempre più convinto che i titoloni sul rischio secessione di questi giorni serviva solo per creare lo stato emotivo "giusto"per far accettare ai pirla del nord un nuovo piano di finanziamenti per il sud.

    Niente crisi mondiale per loro,quella è roba nostra,hanno in mano tutto e se lo prendono,parassiti ingordi con la faccia di bronzo,spero mangino fino a scoppiare.

    Il sud è la cosa peggiore che ci sia capitata,adesso spero veramente che crolli l'economia di tutto il paese,tutto pur di vederli senza i nostri soldi in tasca,che vadino veramente a lavorare,ecco cosa succede a dare le chiavi di casa in mano agli africani.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Rischi devastanti

    Begli articoli Berghem,ma stai tranquillo che gli amministratori del Sud sene strabattono i coglioni e andranno avanti con lo stesso andazzo di sempre.


    Come diceva quel vecchio spot della lega di tanti anni fa?

    Paga e taci somaro lombardo che per te è già pronta l'accusa di razzismo!
    :giagia:

  9. #9
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    Predefinito Rif: Rischi devastanti

    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio
    Sono sempre più convinto che i titoloni sul rischio secessione di questi giorni serviva solo per creare lo stato emotivo "giusto"per far accettare ai pirla del nord un nuovo piano di finanziamenti per il sud.

    Niente crisi mondiale per loro,quella è roba nostra,hanno in mano tutto e se lo prendono,parassiti ingordi con la faccia di bronzo,spero mangino fino a scoppiare.

    Il sud è la cosa peggiore che ci sia capitata,adesso spero veramente che crolli l'economia di tutto il paese,tutto pur di vederli senza i nostri soldi in tasca,che vadino veramente a lavorare,ecco cosa succede a dare le chiavi di casa in mano agli africani.
    Straquoto, x svegliare i ciulapadani ormai ci vuole la fame ..

  10. #10
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    Predefinito Rif: Rischi devastanti

    Se avessero avuto i cosiddetti, avrebbero detto volete il Partito del Sud e il Parlamento del Sud?!?!? Andiamo avanti!!!! Ma la lega non voleva il Federalismo?
    Ultima modifica di x_alfo_x; 30-07-09 alle 23:58

 

 
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