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Re: Benigni
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xenomorfo
Immanuel io sono d'accordo con te per quanto riguarda l'esempio, ma questo c'entra poco con la costituzione in sé. Anche tu specifichi che è una questione di interpretazione. L'art. 36 di per sé non dice nulla. Dallo stesso al massimo possiamo ricavarci l'illegittimità dello schiavismo faraonico.
integro dicendo che anche secondo me la costituzione italiana è una buona costituzione per il fatto che lascia, tutto sommato, amplissimo spazio di manovra al legislatore.
Se poi il problema è il concetto di Stato costituzionale mi pare piuttosto inutile stabilire se la costituzione complessivamente considerata o sue singole norme siano "belle" o "brutte".
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Re: Benigni
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xenomorfo
integro dicendo che anche secondo me la costituzione italiana è una buona costituzione per il fatto che lascia, tutto sommato, amplissimo spazio di manovra al legislatore. .
Quindi non lo è.
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Re: Benigni
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giacomo
Quindi non lo è.
per me lo è proprio per quello.
Prima dell'uso della forza bruta si lascia la possibilità di interpretare la Costituzione in modo difforme all'interpretazione dominante in un certo periodo.
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Re: Benigni
Zagrebelsky (già Presidente della Corte costituzionale) in “La virtù e il dubbio. Intervista su etica e diritto” paragona il giurista al nuotatore che “ha la testa verso il fondo dove giacciono gli oggetti della sua osservazione, le norme e gli istituti giuridici, ma che per non asfissiare, anzi per ricevere forza rigeneratrice, deve ogni tante bracciate, rivolgendo la testa verso l’alto, inspirare l’aria e guardare la luce che sta intorno e dà vita a lui medesimo e, attraverso la superficie, agli oggetti che vede”
Ora, io mi sono sempre immaginato una scenetta simpatica del tipo : un giurista antifascista sfegatato che, ad un certo punto rivolge la testa verso l’alto e si ritrova tutti in camicia nera e rimane un attimo nel dubbio se invocare in suo soccorso la XII disposizione transistoria della Cost. e norme di complemento, chiamare d’urgenza il sarto, o - sempre che concretamente risulti possibile - legittimare il nuovo corso con una nuova interpretazione delle prescrizioni cartacee vigenti (in alternativa creare o collaborare alla creazione di nuove prescrizioni cartacee sufficientemente elastiche da lasciargli ulteriore spazio di manovra).
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Re: Benigni
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Originariamente Scritto da
xenomorfo
integro dicendo che anche secondo me la costituzione italiana è una buona costituzione per il fatto che lascia, tutto sommato, amplissimo spazio di manovra al legislatore.
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xenomorfo
per me lo è proprio per quello.
Non possiamo pensare alla costituzione come una fredda descrizione della meccanica istituzionale bensì dobbiamo considerare la nascita di tali carte dalla volontà di limitare il potere, anche nella sua forma tripartita, che esercita lo stato al confronto dei cittadini. Limitare il potere d'arbitrio di monarchi prima, di aristocratici poi, di dittatori in fine.
Se una costituzione lascia amplissimi margini all'esecutivo, al legislativo o al giudiziario diventa appunto una pessima costituzione.
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Re: Benigni
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giacomo
Non possiamo pensare alla costituzione come una fredda desrizione della meccanica istituzionale bensì dobbiamo considerare la nascita di tali carte dalla volontà di limitare il potere, anche nella sua forma tripartita, che esercita lo stato al confronto dei cittadini. Limitare il potere d'arbitrio di monarchi prima, di artistocratici poi, di dittatori in fine.
Se una costituzione lascia amplissi margini all'esecutivo, al legislativo o al giudiziario diventa appunto una pessima costituzione.
secondo me, lasciare ampli spazi di margine nell'interpretazione delle norme significa lasciare la possibilità di adeguare prescrizioni cartacee alle reali esigenze di una società e, quindi, rimandare l'uso della forza nel tempo.
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Re: Benigni
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Originariamente Scritto da
xenomorfo
secondo me, lasciare ampli spazi di margine nell'interpretazione delle norme significa lasciare la possibilità di adeguare prescrizioni cartacee alle reali esigenze di una società e, quindi, rimandare l'uso della forza nel tempo.
Per me invece è proprio la discrezionalità nell'applicare il diritto che distingue uno stato non democratico da uno che lo è.
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Re: Benigni
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Originariamente Scritto da
giacomo
Per me invece è proprio la discrezionalità nell'applicare il diritto che distingue uno stato non democratico da uno che lo è.
Si ma la costituzione non esaurisce il diritto.
Norme costituzionali sufficientemente elastiche (maggiormente interpretabili) consentono di adeguare l'ordinamento giuridico, entro certi limiti, alle esigenze dei cittadini senza dover imbracciare i forconi a settimane alterne.
Questo, peraltro, non significa che il giudice ordinario possa interpretare le norme di legge dell'ordinamento giuridico vigente con altrettanta elasticità. Sono due cose diverse.