



la prima frase è giustissima.
la seconda no: gli UNICI (piccoli, timidi ed insufficienti) tentativi di liberalizzare l'economia italiana sono stati fatti da lui.
Bersani è, nei FATTI, molto più liberale di gente come Berlusconi e Tremonti. che, difatti, non hanno fatto UN CAZZO di liberale in 10 anni di governo.
Qu'ils mangent de la brioche.


io non credo affatto.
berlusconi è SEMPRE stato un imprenditore che è vissuto di accordi col potere politico, sin dai tempi del misterioso cambio di destinazione d'uso dei terreni agricoli di Seriate (sui quali costruì Milano 2), per non parlare di quanto accadde da quando entrò nel settore TV (Craxi che interrompe una visita di stato a Londra per correre in Italia e firmare un decreto che salvava il cvlo alle TV del suo amico Silvio).
uno così fugge il liberalismo come la peste!
ma poi basta vedere quali sono i suoi consiglieri economici: gente come Tremonti, Brunetta, Sacconi, Cazzola...TUTTI socialisti...
Ultima modifica di Corso; 21-12-12 alle 10:03
Qu'ils mangent de la brioche.


Per esempio così : Reddito Minimo Garantito per tutte e tutti.
Fermate l'Italia, voglio scendere.




Il problema dell'Italia non stà nelle singole persone (a parte il caso eclatante del Banana)
ma nel sistema paese che per come è composto non permette le riforme necessarie .
Bersani può anche essere il più "liberale" del mondo ma il discorso è un altro:
In un sistema di cambi fissi e senza poter generare ulteriore deficit di bilancio l'unica possibilità
che hai per rilanciare la produttività ed il costo del lavoro per unità di prodotto nel medio periodo
è bloccare gli stipendi e abbassare le tasse tramite abbattimento della spesa pubblica.
La coalizione che sosterrà aventualmente Bersani non nè in grado di fare ne la prima ne la seconda cosa.
Regressista amante della pucchiacca.






Cominciamo a dire che per me è molto più comunista Berlusconi o Bossi o persino Monti che non Bersani, Renzi o la Bindi (lo sono meno).
La redistribuzione è un problema ma non il solo problema.
Nel mondi in genere la ricchezza è concentrata, perchè ci sono professioni che rendono e professioni no, perchè c'è chi eredita e chi no, perchè c'è chi gli vanno bene gli affari e chi no, ma ci sono sistemi per riequilibrare :
* tassazione progressiva sul reddito
* tassazione indiretta maggiore su beni di lusso.
* minore tassazione beni di consumo e prima casa ecc...
tutte cose che in Italia si fanno, e diciamo giustamente.
Il problema italiano è la creazione di ricchezza, perchè ammazzando l'azienda, la mucca di Piero Angela non produce più latte.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Con che soldi ?
Comunque l'idea non è sbagliata di principio, ma come ho gia detto avrebbe senso se.
* i disoccupati sono pochi e momentanei.
* la spesa pubblica è contenuta
* non siamo indebitati cosi
* la pressione fiscale è accettabile.
L'ammortizzatore sociale c'è gia, ed è il parco buoi parcheggiato nel pubblico o nel parapubblico o le baby pensioni.
non si doveva assumere cosi tanto nello stato e allora aveva senso un reddito garantito a tutti.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........