



Vero ma il problema è la concorrenza di paesi dove non si rispettano le regole, della sicurezza sul lavoro, dell'inquinamento, ecc,,, poi aggiungiamo che in Italia le soliti discorsi sulle tasse e sull'energia cara ed essere competitivi è dura.
Restano però settori eccessivamente protetti, o potenti, come le RC auto ad esempio o le banche o le municipalizzate, dei veri feudi.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........






è vero ciò che scrivi, ma se sei credibile, hai innovato in tecnologie e nei processi ed hai un buon prodotto, te la cavi. il problema vero è il credito, se devi finanziare una commessa e chiedi quattrini in banca, fai della gran fatica ad ottenerne e quando te ne danno (pochi) li paghi maledettamente cari.


Ti informo che è precisamente dalla concorrenza che emergono condizioni assicurative e di rispetto ambientale sostenibili, non attraverso l'imposizione normativa statale. L'economia non si fa per decreto: se l'adozione di tali norme non è economicamente sostenibile, l'impresa chiude. Se oggi possiamo evitare che l'orario lavorativo medio sia superiore ai 2/3 della giornata e che i bambini lavorino in fabbrica non è grazie all'intervento di sindacati e governi, ma grazie alla competizione che spinge ogni concorrente a offrire servizi superiori a quelli dei propri concorrenti. Se la concorrenza è inibita è chiaro che le cose vanno diversamente: ma allora è il governo a dare ciò che ha inizialmente tolto, e lo fa a costi non necessariamente sopportabili da parte del mondo economico (e che portano necessariamente all'economia sommersa, ossia allo ristabilimento del corso naturale delle cose).
Ultima modifica di Platone; 26-12-12 alle 19:00
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.







