

Ultima modifica di Cuordy; 13-01-13 alle 15:13
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.






Dillo a chi ci parlava di atei solo per dire che se sei religioso nel campo della scienza non puoi fare nulla di buono. Io ho solo fatto notare che se si va a vedere il numero di scienziati atei e il numero di scienziati cristiani si dovrebbe concludere che quanto ha detto é totalmente infondato.
Ultima modifica di Cuordy; 13-01-13 alle 15:39
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.




"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.




Cosí, spontaneamente devo informarti che preferisco Platone.
Ma questo non é il senso del libro da te consigliato.
Al proposito quanto segue:
"Il libro di Gouguenheim è un tipico prodotto di questi tristi tempi: tanto furbo e ammiccante nei confronti della funesta teoria dello scontro di civiltà quanto scarsamente fondato dal punto di vista storico e filologico. Ma ciò che più colpisce l'addetto ai lavori è il massacro a cui nel testo sono sottoposti i termini arabi (compresi i nomi propri), traslitterati (?) senza alcun criterio compatibile con un minimo di scientificità. Complimenti al sedicente arabista Alessandro Vanoli, "consulente scientifico per la lingua e la cultura araba": sarebbe stato difficile fare peggio di così".
"Da studioso universitario occupantesi della materia mi stupisce come una casa prestigiosa come Rizzoli possa aver pubblicato un simile lavoro. Questo testo propone un inaccettabile revisionismo e negazionismo del peggior tipo. I dati ivi contenuti sono palesemente falsi e falsati volontariamente. Viene omesso dall'autore come al Mont S. Michel, luogo secondo l'autore della trasmissione della cultura greca nel mondo latino, siano contenuti infatti decine di manoscritti con traduzioni latine dall'arabo che smentiscono tutta la tesi di Guggenheim. Che la ricezione di Aristotele sia anche in piccola parte cristiana (e non solo araba), questo e' vero: ma Guggenheim ricostruisce anche questo elemento in un modo insostenibile storicamente, compiendon una serie di svarioni da principiante. Comica anche la ricostruzione della tradizione aristotelica a Bisanzio, dove i commenti scritti da Michele di Efeso vengono attribuiti ad Eustrazio, comicamente tradotto dalla sfortunata traduttrice italiana con il ridicolo nome di "Eustrato". Questo libro e' un bluff culturale clamoroso, il cui unico scopo era politico, legato alla volonta' di fomentare l'odio per le culture non cristiane Purtroppo per Guggenheim i piu' grandi pensatori cristiani, come Tommaso d' Aquino, si sono serviti a piene mani dei pensatori arabi. Giova a poco falsificare i dati. Questo libro fomenta solo l'ignoranza. Come noto, il movente dell'operazione della Guggenheim e' solo politico, e non e' un caso che chi conosc eun poco la materia abbia protestato vivamente in tutte le sedi necessarie contro le tesi revisioniste e negazioniste contenute in questo testo".
"L'operazione di Gouguenheim ha suscitato in Europa un autentico scandalo: si tratta di un'operazione puramente ideologica, venata purtroppo da rozza islamofobia e da autentica ignoranza per quel che riguarda la ricezione del corpus aristotelico in Occidente (d'altra parte, l'Autore NON è uno storico della filosofia!). Il volume è pieno di gravi inesattezze storiche e filologiche (si veda ad es. l'elenco di correzioni elementari pubblicato dal p. Bataillon nella «Revue des Sciences Philosophiques et Théologiques», 92, 2008, pp. 329-334). In Francia e nel resto d'Europa il libro ha incontrato una vasta e ferma reazione negativa nella comunità scientifica dei medievisti, che ne hanno denunciato l'assoluta inconsistenza scientifica".
Le citazioni su Wiki (solo in francese e tedesco) vanno nella stessa direzione.
Rerum cognoscere causas