Cerchiamo di considerare come può cambiare la vita di uno stolto a seconda se egli viva in un regime cattolico, oppure in un regime anti-cattolico. innanzitutto chiariamo qualche definizione:
- "stolto": per stolto qui si intende una persona che non ha la capacità comprensiva per capire a fondo cosa sia morale e cosa non lo sia.
in questo senso quindi, per stolto si intende almeno l'80% della società.
infatti sono pochissimi che grazie alla propria intelligenza ed alla propria buona volontà riescono a capire con le proprie forze cosa sia morale e cosa non lo sia.
tutti quanti, in quanto esseri umani, sono obiettivamente molto influenzati da ciò che la società ritiene giusto. e solo quei pochi "saggi" di cui ho parlato poco sopra riescono ad elevarsi fino alla Verità ed emergere dalle acque del condizionamento sociale e dalla propria natura.
- "regime cattolico": si intende una società retta da leggi cattoliche, in cui l'operato del potere legislativo è sotto il controllo della Santa Chiesa.
una società quindi in linea con la Scrittura e la Tradizione.
- "regime anticattolico": si intende un regime sul modello occidentale odierno, in cui tutte le religioni sono uguali, e in virtù di questa uguaglianza lo Stato non può imporre nessuna morale (morale sessuale, morale generica, aborto, divorzio, eccetera eccetera).
Allora, fatte le dovute premesse chiarificatrici, cerchiamo di vedere come cambia la vita dello stolto nel primo regime e nel secondo regime.
IPOTESI A: LO STOLTO VIVE IN UN REGIME CATTOLICO
in questa ipotesi lo stolto nasce e cresce in un ambiente cattolico; lo stolto vede che la società ha delle leggi conformi alla Verità cattolica; lo stolto vede che lo Stato gli dice che la religione cattolica è la Verità.
come penserà e si comporterà lo stolto? lo stolto anche se non capisce a fondo il motivo delle sue azioni, cercherà di rispettare la morale cattolica e ad esempio andrà a messa, leggerà i testi sacri, terrà inconsiderazione ciò che dice la Chiesa ed il sommo Pontefice.
qualche volta la propria natura e la propria stoltezza lo porteranno a compiere errori, ma educato e cresciuto in un ambiente cattolico, oscillerà sempre tra dei margini di vita ispirati alla morale cattolica.
morirà e nella sua vita, pur essendo uno stolto, non ha fatto grossi danni a se stesso, alla sua famiglia e alla società.
IPOTESI B: LO STOLTO VIVE IN UN REGIME ANTICATTOLICO
in questa ipotesi lo stolto nasce e cresce in un ambiente anticattolico; lo stolto vede che la società gli dice che le religioni sono tutte uguali e quindi anche essendo stolto, però capisce che allora tutte le religioni sono false, sono una specie di disturbo mentale che lo Stato cerca di relegare al privato e mantiene lontano da se stesso; lo stolto quindi cresce in questa "Verità".
Cresce in un ambiente nel quale divorziare, fare orge, drogarsi, sono tutte cose che fanno onore all'individuo, perché rivendicano la sua libertà e il suo libero arbitrio, e si sente superiore rispetto agli idioti che gli dicono che esiste babbo natale che lo punirà se non segue la loro morale.
come penserà e si comporterà lo stolto? lo stolto anche se non capisce a fondo il motivo delle sue azioni, si adeguerà a ciò che dice la società; cercherà di assecondare le sue passioni, e farà quello che gli pare. anche le cose morali che è riuscito a capire cadranno, perché quando i propri impulsi premono, non troverà in fondo alcun motivo per il quale dovrebbe reprimere tali impulsi, sia che siano l'uccidere, fare il pedofilo, ubriacarsi, sposarsi 50 volte, picchiare i figli, eccetera eccetera.
la propria natura e la propria stoltezza lo porteranno a compiere numerosi errori, ed educato e cresciuto in un ambiente che inneggia alla libertà morale, penserà che in fondo lo scopo della vita sia questo, e sarà anche contento delle varie esperienze che fa.
morirà e nella sua vita, pur essendo uno stolto, non ha capito perché si è adeguato a seguire solo la sua libertà, avrà fatto grossi danni a se stesso, alla sua famiglia e alla società.




Rispondi Citando
hefico: 
